Un sacco bello

Un sacco bello

Carlo Verdone nei panni di Ruggero
Titolo originale: Un sacco bello
Lingua originale: italiano
Paese: Italia
Anno: 1980
Durata: 99'
Colore: colore (Eastmancolor)
Audio: sonoro (mono)
Rapporto: {{{ratio}}}
Genere: commedia
Regia: Carlo Verdone
Soggetto: Leonardo Benvenuti, Piero De Bernardi, Carlo Verdone
Sceneggiatura: Leonardo Benvenuti, Piero De Bernardi, Carlo Verdone
Produttore: Romano Cardarelli, Sergio Leone
Produttore esecutivo: Roberto Mannoni, Vittorio Noia
Casa di produzione: Medusa Produzione
Distribuzione (Italia): Medusa Distribuzione
Storyboard: {{{nomestoryboard}}}
Art director: {{{nomeartdirector}}}
Character design: {{{nomecharacterdesign}}}
Mecha design: {{{nomemechadesign}}}
Animatori: {{{nomeanimatore}}}
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Episodi:
Fotografia: Ennio Guarnieri
Montaggio: Eugenio Alabiso
Effetti speciali:
Musiche: Ennio Morricone
Tema musicale: {{{temamusicale}}}
Scenografia: Roberto Mangoni, Carlo Simi
Costumi: Carlo Simi
Trucco: Vincenzo Cardella, Alfredo Marazzi
Sfondi: {{{nomesfondo}}}
Sequel: {{{nomesequel}}}
Si invita a seguire le linee guida del Progetto Film

Un sacco bello è un film del 1980 diretto ed interpretato da Carlo Verdone. Costituisce il fortunato esordio come regista di Verdone.

Indice

[modifica] Trama

Enzo
Enzo
Leo
Leo
Ruggero
Ruggero

Carlo Verdone interpreta tre personaggi diversi in una Roma ferragostana, assolata e deserta. Il film esordisce con Enzo, prossimo alla trentina, oramai privo d'amici ma irriducibile ragazzo. Riuscito a procurarsi un compagno, Sergio, tutt'altro che entusiasta, i due partono con una Fiat Dino nera per un "tour del sesso" in Polonia. Durante la traversata della capitale incrociano senza conoscersi Leo e Ruggero, entrambi interpretati da Verdone.

"Sei proprio un ragazzino, pieno de complessi... pieno de paure..." (Enzo rivolgendosi a Sergio).

Leo, ingenuo e goffo ragazzo trasteverino che deve raggiungere la madre in vacanza a Ladispoli, quando incontra per caso per strada una ragazza spagnola, Marisol, la quale è disperata perché non trova nessun albergo libero e perché tutti i musei e i monumenti sono chiusi per ferie. Leo pensa solo a non ritardare la partenza per Ladispoli, ma Marisol lo convince ad accompagnarla in giro per Roma e poi, dopo molte resistenze, a casa sua, cominciando a provare una certa attrazione verso di lei; Leo è un ragazzo molto timido e tenero e la sua tipica caratteristica è quella di alzare gli occhi al cielo per pensare ogni volta che gli si pone una domanda.

Terzo personaggio principale è Ruggero, che vive in una comunità di ragazzi dopo aver avuto una visione mistica; Ruggero è una sorta di hippie che professa l'amore libero e il distacco dal mondo moderno. Il padre di Ruggero lo convince a tornare per un attimo a casa nel tentativo di reinserirlo nei ranghi. Durante la permanenza nell'appartamento, il padre invita tutte le persone che crede possano aiutarlo: ecco così comparire personaggi caricaturali come il prete Alfio, il cugino Anselmo e un vecchio professore autoritario (sempre interpretati da Verdone).

"... ancora campa Angelicuccia..." (Ruggero)

Appena usciti da Roma, Sergio accusa fortissimi dolori addominali. Enzo allora, sperando in un malessere passeggero, lo conduce in un ospedale per una visita. Nel frattempo, nel cortile assolato, il giovane intrattiene portantini ed infermieri raccontando in modo iperbolico e con enfasi storie di incidenti e disgrazie di cui è improbabile testimone. Inevitabilmente arriva la cattiva notizia del ricovero d'urgenza di Sergio per calcolosi biliare che manda a monte la partenza.

Leo organizza una cena romantica con la turista che lo ha preso in simpatia. La situazione sembra preludere a qualcosa di intimo quando si sente suonare il campanello e il ragazzo va ad aprire nonostante le suppliche della ragazza. Fa ingresso infatti il di lei fidanzato arrabbiatissimo a distruggere tutti i sogni di Leo.

Nel pieno della notte echeggia un boato nella Capitale per un attentato terroristico. Enzo sta ancora cercando qualcuno con cui partire. Leo si sveglia di nuovo solo. Ruggero si congeda da suo padre per tornare nella comunità roso da mille dubbi. Il mattino dopo riprende la vita di prima. Peggio di prima.

[modifica] Commento

« La ragazza straniera paga?
Perché è portoghese?
No, è spagnola!
 Â»

Commedia romanesca metropolitana caratterizzata da stereotipi e maschere, alcune datate come l'hippie deluso dell'impegno politico degli anni settanta, e altre attuali come il giovane mai cresciuto, il tipico coatto, tronfio ma pur sempre onesto, per finire con il timido ingenuo, fragile, incapace di un minimo riscatto.

Attorno ai personaggi si sviluppa un contesto attuale alla fine degli anni settanta: la città deserta, disorganizzata, poco accogliente per i turisti nonché il terrorismo con le famigerate bombe (l'esplosione finale allude all'attentato dinamitardo al Campidoglio nella primavera del 1979). Seguono una Trastevere dal sapore ancora popolare, il mito della facile conquista nei paesi allora appartenenti al Patto di Varsavia, in cambio di calze di nylon e penne a sfera, e una Cracovia divenuta famosa con la recente elezione di Papa Wojtyla.

Verdone traspone sul grande schermo il suo repertorio trasformistico di personaggi, sperimentati con successo nel cabaret e nel varietà televisivo in un prodotto divertente e dolceamaro. La vita offre occasioni interessanti per poi riconfermarsi la stessa sempre.

Anche a distanza di decenni, giovani e non tendono ad identificarsi nel cast, sebbene l'intento di Verdone fosse fortemente satirico. Sarà molto difficile per il regista distaccarsi da quei personaggi giacché un certo pubblico l'ha oramai consacrato loro feticcio, come testimoniato da una trasmissione RAI dei primi anni del 'Duemila, dedicata alla figura del cosiddetto coatto e da Verdone patrocinata.

[modifica] Curiosità

  • La regia del film doveva essere affidata ad un regista affermato (si pensò dapprima a Lina Wertmuller e successivamente a Steno) ma fu Sergio Leone, nella veste di produttore della pellicola, a scegliere per tale incarico Verdone per la sua buona riuscita televisiva in Non stop. Secondo quanto racconta l'attore, Leone fu per lui un ottimo ma severissimo insegnante, temuto al punto da dubitare di riuscire a diventare regista.
  • Il ruolo di Marisol, poi assegnato a Veronica Miriel, doveva essere affidato a Lina Sastri o Lory Del Santo. L'attrice vive nel Sud della Spagna dedita interamente alla pittura.
  • Il brano musicale che si sente all'inizio del film, quando Enzo si veste, è un brano scritto e diretto da Ennio Morricone che allude e richiama la Traintime dei Cream. In effetti Carlo Verdone, grande appassionato di Rock anni '60 e '70, avrebbe voluto utilizzare la versione originale del terzetto inglese che fu impedita dall'alto costo del diritto di sincronizzazione di quest'ultima. Fu così che, comunicato al maestro Morricone l'intenzione di voler utilizzare quell'idea musicale, venne scritto dal musicista un brano che ne ricordasse i tratti salienti e l'andamento.
  • Sergio Leone vendette i diritti del film prima che venisse prodotto, perciò il vero produttore è la Medusa Film.[senza fonte]
  • Ada Crostona era presente nel film come venditrice ambulante.

[modifica] Altri titoli

  • "Fun Is Beautiful" (titolo internazionale)

[modifica] Location

Gli esterni sono girati a Roma, rispettivamente presso:

  • Arco di Settimiano a Trastevere, casa di Leo e strada di incontro con Marisol,
  • Piazza Santa Maria in Trastevere, ostello della gioventù,
  • Zoo di Roma, odierno Bioparco,
  • Ospedale San Gallicano in Trastevere, luogo di ricovero di Sergio,
  • Via Luigi Petroselli, luogo di incontro e di congedo tra Ruggero ed il padre,
  • Porta San Paolo, dove sosta il padre di Ruggero per telefonare,
  • Via Erminio Spalla nel costruendo quartiere L'Annunziatella, tra Via Laurentina e Via Ardeatina, luogo di appuntamento di Enzo e Sergio al cosiddetto Palo della Morte (elettrodotto attualmente rimosso),
  • SS 2-Bis nota come Via Cassia-Bis, sede del breve tragitto di Enzo e Sergio,
  • Piazza dei Partigiani, presso la Stazione FF.SS. Ostiense, sede appuntamento finale di Enzo.

[modifica] Collegamenti esterni

I film da regista di Carlo Verdone

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