Signal

Signal
Paese Germania e alleati
Lingua tedesco
italiano
inglese
francese
danese
olandese
norvegese
spagnolo
svedese
ungherese
romeno
croato
portoghese
turco
iraniano
greco
finlandese
slovacco
serbo
russo
arabo
polacco
azero
tataro
armeno
turkmeno
Periodicità mensile
Genere stampa nazionale
Formato folio
Diffusione 2.426.000 (1944)
Fondazione 1940
Sede Kochstrasse 22-26, Berlino
Editore Deutscher Verlag
Redattore capo Harald Lechenperg (1940–41)
Heinz Medefind (1941)
Wilhelm Reetz (1942–44)


Signal è stato un periodico illustrato stampato nella Germania nazista dal 1940 al 1945.

Indice

[modifica] Storia

Ideato sul modello dell’americana Life che nel 1936 aveva inaugurato un nuovo tipo di moderno giornalismo eminentemente visivo, Signal fu concepito quale periodico di portata internazionale di alta qualità. Alcune delle sue foto diventate simbolo della Seconda Guerra Mondiale. Scopo della pubblicazione era quello di avere durante la guerra, ma il progetto spaziava ambiziosamente oltre un futuro più lontano, su di un valido veicolo di propaganda nei paesi neutrali ed in quelli che il Terzo Reich aveva già occupato o si apprestava ad occupare. Lo stesso titolo della rivista venne scelto perché il termine poteva essere facilmente inteso nel suo significato in quasi tutte le lingue europee (Segnale in italiano, Sinal in portoghese, Signaal in olandese, Signaali in finlandese ecc. per poi diventare unicamente Signal). Inizialmente fu pubblicato in 4 lingue (tedesco, italiano, francese e inglese). Arrivò a raggiungere le venticinque edizioni certe. (Si stimano anche 28 edizioni) Non è ancora stato possibile appurare in quale lingua vennero stampate le altre edizioni. Probabilmente si tratta delle edizioni ucraina, lettone, estone. La diffusione variò dalle 136.000 copie iniziali alle 2.426.000 copie vendute al maggio del 1943. Si stima che le copie distribuite in totale del celebre giornale con la banda rossa furono circa 160.000.000 di esemplari. Pubblicato dalla Deutscher Verlag sotto l'ala protettrice del OK Wehrmacht ebbe una certa autonomia rispetto al ministero della propaganda di Joseph Goebbels, inizio le sue pubblicazioni il 15 aprile 1940 e le cessò con il numero 5 nel marzo 1945.

[modifica] Edizioni di Signal

[modifica] 1940

  • marzo – edizioni tedesca, francese, inglese, italiana
  • maggio – edizione danese
  • giugno – edizione olandese
  • agosto – edizione norvegese

[modifica] 1941

  • gennaio – edizione spagnola
  • marzo – edizione bulgara
  • aprile – edizioni svedese ed ungherese
  • maggio – edizioni romena e croata
  • giugno – edizioni portoghese, turca ed iraniana
  • luglio – edizione greca

[modifica] 1942

  • gennaio – edizione finlandese
  • luglio – edizioni slovacca e serba
  • settembre – edizione russa
  • ottobre – edizione araba

[modifica] 1944

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni



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