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Provincia di Foggia
Panorama delle Isole Tremiti in Provincia di Foggia
La Provincia di Foggia è una provincia della Puglia di 640.752 abitanti[1]. È la seconda provincia più estesa d'Italia, si estende su una superficie di 6.965 km² e comprende 61 comuni. Affacciata interamente a nord e ad est sul Mar Adriatico, confina ad ovest col Molise (provincia di Campobasso) e con la Campania (provincia di Benevento), a sud con la Campania (provincia di Avellino) e con la Basilicata (provincia di Potenza), a sud-est con la provincia di Barletta-Andria-Trani. Fa parte del territorio provinciale anche l'arcipelago delle Isole Tremiti. Nel 2004 è stata istituita la provincia di Barletta-Andria-Trani, alla quale aderiscono 3 comuni precedentemente inclusi nella provincia di Foggia, sottraendo a quest'ultima una popolazione di circa 40.000 abitanti: si tratta dei comuni situati più ad est, Margherita di Savoia, Trinitapoli e San Ferdinando di Puglia. Il nuovo ente sarà pienamente operativo a partire dalla primavera 2009, attraverso l'elezione del primo Consiglio provinciale. Quanto alla sua denominazione, l'attuale statuto dell'ente, all'articolo 2, punto 2, recita: «Negli atti ufficiosi, anche a rilevanza pubblica ed esterna, [essa] può assumere la denominazione di Provincia di Capitanata nel rispetto della propria identità storica territoriale»[2].
[modifica] Storia
[modifica] Stemma e gonfaloneLo stemma è uno scudo sannitico sovrastato da una cerchio d'oro gemmato da cui si dipartono due rami, rispettivamente di alloro e di quercia. Lo scudo, con ornamenti esteriori da Provincia, rappresenta, su campo di cielo, l'Arcangelo Michele, al naturale, sostenente con la mano destra sollevata una spada d'argento e con la sinistra uno scudo d'oro caricato della croce d'argento, posto innanzi a una catena di monti al naturale, in piedi sopra campagna erbosa di verde, mentre schiaccia un serpente, pure al naturale. Ai lati dello scudo sono due rami di quercia e di alloro decussati, legati da nastro azzurro. Il gonfalone è un drappo d'azzurro caricato dello stemma provinciale e con l'iscrizione centrata in oro: "Provincia di Foggia". [modifica] Geografia
Con una superficie di 6.966 km² è, per estensione, la seconda provincia d'Italia, dopo Bolzano. I comuni di Margherita di Savoia, San Ferdinando di Puglia e Trinitapoli si sono distaccati dalla provincia di Foggia per andare a formare, insieme ad altri sette comuni della provincia di Bari, la nuova provincia di Barletta-Andria-Trani. Il suo territorio si compone di tre regioni naturali ben distinte:
Del territorio provinciale fa parte, inoltre, l'arcipelago delle Isole Tremiti. [modifica] Clima
[modifica] Fiumi e laghiI corsi d'acqua principali che attraversano (solo in parte) la provincia di Capitanata sono l'Ofanto e il Fortore, che segnano anche i confini naturali meridionale (con la provincia di Barletta-Andria-Trani) e settentrionale (col Molise). Tra questi due fiumi sono compresi i corsi d'acqua del Tavoliere, tutti a carattere torrentizio, che scaturiscono dai rilievi dauni puntando alla foce in direzione nord-est. Tra questi il Triolo, il Salsola e il Celone confluiscono ai piedi del Gargano nel Candelaro, dando vita al bacino idrografico più ampio della Puglia (circa 2.000 km²) che sfocia nel golfo di Manfredonia. Degni di nota sono anche il Carapelle e il Cervaro. Del territorio provinciale, inoltre, fanno integralmente parte i laghi di Varano e Lesina, oltre al versante orientale del lago di Occhito. In passato, prima delle trasformazioni apportate dall'intervento umano, sulla costa orientale del Tavoliere erano presenti due malsane paludi e il lago Salso. [modifica] RilieviNella provincia di Foggia si trovano principali rilievi pugliesi. Questi si trovano tutti ai confini della Capitanata e tra essi spiccano il Monte Cornacchia (1.152 m), il Monte Saraceno (1.145 m) e il Monte Crispignano (1.105 m), siti nel Subappenino dauno. La massima vetta del Gargano, invece, è il Monte Calvo (1.056 m).
[modifica] Ambiente
[modifica] Storia
Tra la prima e la seconda guerra mondiale alcuni comuni facenti parte della provincia di Avellino passarono a quella di Foggia; in particolare, nel 1927 passarono sotto la giurisdizione di Capitanata Accadia e Orsara di Puglia (prima di questa data Orsara Dauna-Irpina), nel 1929 Monteleone di Puglia, nel 1931 Anzano di Puglia (prima di questa data Anzano degli Irpini) e nel 1940 Rocchetta Sant'Antonio. Nel 1975 una parte del territorio comunale di Manfredonia divenne autonoma, costituendo il comune di Zapponeta. L'11 e il 12 giugno 2006 gli abitanti di Savignano Irpino sono stati chiamati alle urne per una consultazione referendaria che chiedeva il passaggio del comune dell'avellinese alla Provincia di Foggia. Il mancato raggiungimento del quorum richiesto, nonostante un'alta percentuale di voti favorevoli al passaggio, ha fatto si che la proposta fosse respinta. [modifica] Economia
Quella di Foggia è una grande provincia agricola, per secoli centro della maggiore concentrazione di ovini d'Italia, attraverso la Regia dogana delle Pecore, che imponeva una tassa al passaggio delle mandrie. Diradatisi gli ovini, il Tavoliere è assurto a prima area nazionale di produzione del grano duro, al quale si affianca un'ampia serie di ortaggi, coltivati in pieno campo e su scala industriale, primo tra tutti il pomodoro, quindi carciofi, spinaci, indivie. Aree specifiche ospitano una pregevole arboricoltura, con kiwi e uve da vino da cui si ricavano vini di qualità di crescente prestigio.[3]. [modifica] Cultura[modifica] TurismoI comuni della provincia ufficialmente riconosciuti come città d'arte sono due: Lucera e San Severo. Oltre a quest comunque, nella provincia vi sono diversi centri ricchi di notevoli espressioni artistiche, tra i quali Troia, Monte Sant'Angelo e Manfredonia. Per quanto riguarda il turismo balneare, questo interessa l'intera costa provinciale, dalla zona dei laghi costieri di Lesina e Varano alle splendide località garganiche e poi fino alle spiagge tra Siponto e Zapponeta. Il turismo religioso riguarda in primo luogo il santuario di San Francesco Antonio Fasani a Lucera, il santuario di san Pio da Pietrelcina a San Giovanni Rotondo, quindi il Sacro Speco micaelico di Monte Sant'Angelo, il santuario dell'Incoronata a Foggia, e i conventi di san Matteo e di Stignano nel comune di San Marco in Lamis. A questi siti vanno comunque aggiunti altri numerosi luoghi d'interesse religioso sparsi sull'intero territorio provinciale. Inoltre attirano in Capitanata diverse tradizioni folcloristiche, tra cui la rimbombante Festa del Soccorso di San Severo, la processione delle fracchie a San Marco in Lamis, gemellate dal 2008 con i tipici falò di San Sebastiano di Accadia, e il Carnevale Dauno di Manfredonia. Durante l'estate, poi, si disputa a Poggio Imperiale il Palio di Dama vivente, che si svolge sulla damiera fissa più grande d'Europa. Inoltre, a Carpino, per stimolare la gente del Gargano a riappropriarsi della propria identità e a riconoscere le proprie radici in una cultura ormai quasi scomparsa ma certamente degna di essere rivalutata, Rocco Draicchio nel 1996 concepisce l'idea del Carpino Folk Festival, il festival della musica popolare e delle sue contaminazioni, che da allora si svolge regolarmente tutti gli anni nella prima decade di agosto. [modifica] ComuniLa provincia di Foggia attualmente conta 64 comuni, che diventeranno 61 dal 2009 col passaggio di Margherita di Savoia, San Ferdinando di Puglia e Trinitapoli alla nuova provincia di Barletta-Andria-Trani. I comuni della provincia sono così divisi in base al numero di abitanti:
[modifica] Maggiori comuni
[modifica] Comuni più estesi
[modifica] Comunità montaneIl territorio di Capitanata è amministrato anche da enti sovracomunali come le comunità montane:
[modifica] Trasporti e vie di comunicazioni[modifica] Linee ferroviarieLa provincia è percorsa dalle seguenti linee ferroviarie:
[modifica] Strade
Le autostrade che attraversano la provincia di Foggia sono:
[modifica] AeroportiL'unico aeroporto civile della provincia è Aeroporto di Foggia-Gino Lisa che si trova a Foggia. [modifica] Galleria fotografica
[modifica] Note
[modifica] Bibliografia
[modifica] Voci correlate[modifica] Collegamenti esterni
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