Plesio


Plesio
Plesio - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Lombardia
Provincia: stemma Como
Coordinate: [1] 46°2′58″N 9°13′32″E / 46.04944, 9.22556]Coordinate: [2] 46°2′58″N 9°13′32″E / 46.04944, 9.22556]
Altitudine: 595 (sede comunale) m s.l.m.
Superficie: 16,98 km²
Abitanti:
805
Densità: 50 ab./km²
Frazioni: Barna, Breglia, Calveseglio, Ligomena, Logo, Plesio 
Comuni contigui: Cremia, Garzeno, Grandola ed Uniti, Menaggio, San Siro
CAP: 22010
Pref. telefonico: 0344
Codice ISTAT: 013185
Codice catasto: G737 
Nome abitanti: plesiensi 
Santo patrono: San Fedele martire 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
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Plesio (in dialetto Pies) è un comune di 805 abitanti (M 395, F 410) della provincia di Como e della Comunità Montana delle Alpi Lepontine in Val Menaggio.

Plesio e la priorale di san Fedele, in alto Breglia ed il santuario
Plesio e la priorale di san Fedele, in alto Breglia ed il santuario

Indice

[modifica] Vie di accesso

In automobile: strada carrozzabile sp7 proveniente da Menaggio.

In pullman servizio pubblico SPT autolinea C13 Menaggio-Plesio.

[modifica] Geografia

Il comune è situato nella parte lariana della Val Menaggio al di sopra della riva occidentale del lago di Como in zona collinare sulle pendici del monte Grona e dista 40 km. da Como, suo capoluogo di provincia.
La vasta conca dove sono disposte le cinque frazioni ha una escursione altimetrica di 1.832 m., da 275 a 2.107 m. slm., camprendendo nel suo territorio, la cima del monte Grona (1.736 m) e la cima del monte Bregagno (2.107 m).
Circondato da prati e boschi secolari, gode di una magnifica posizione panoramica che spazia su tutto il centro lago.

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

[modifica] Storia

[modifica] Personaggi celebri

  • Laurencioni (Gezo): è (forse) il primo plesiense conosciuto e documentato, testimone di una compravendita redatta dal notaio Taddevertus a Suriana (oggi frazione di San Siro) nel settembre 1014.
  • Pietro Colla primo parroco, artefice dell'autonomia religiosa.
  • Gaspro Mola (1571 - 26 gennaio 1640). Figlio di Donato del Molo di Breglia, è cresciuto a Como e ha vissuto alla corte di Roma di papa Urbano VIII. Orafo, medagliere, fine cesellatore e capo della zecca papale. Venne chiamato "il Cellini lombardo".
  • Giacomo Carciocchi detto Carcini di Ligomena. Brigante, impavido, incuteva paura al solo guardarlo, capo dell'"armata cattolica", una banda di sbandati che rifiutarono la coscrizione obbligatoria sotto la Repubblica Cisalpina dandosi alla macchia. La notte del 20 aprile 1799 uccise a Logo l'ex frate Giuseppe Antonio Canevali perché ritenuto spia dei francesi. Venne graziato dagli austriaci di tutte le sue malefatte dopo aver ucciso a sangue freddo il compagno Pacini.
  • Giuseppe Carimati, sindaco comunale nel primo dopoguerra, autore del libro Storia di Plesio, ed Vannini, Brescia 1949.
  • Pacifico Bianchi classe 1902 di Barna. Comunista e volontario nella Guerra civile spagnola incorporato nel II battaglione della Brigata Garibaldi, ferito e ricoverato all'ospedale di Sagarot. Ricercato dal regime fascista ed emigrato in Francia.
  • Carlo Dell'Avo detto Caio, classe 1905, fabbro, di Ligomena. È il primo (e unico) sportivo di Plesio. Corse la gara podistica Menaggio-Sant Amaa-ritorno e tre giri del campo sportivo in due ore ed un minuto primo ottenendo la medaglia d'oro, secondo classificato Pietro Pedrazzini di Ligomena. Il famoso Rezzonico di Como dovette accontentarsi della medaglia di bronzo. Era l'anno 1927.
  • Umberto Marmori priore.
  • Giacomo Braia medico condotto.
  • Danilo Ceruti medico condotto.
  • Giacomina Petazzi insegnante di scuola materna.

[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Fabio Conti (lista civica) dal 14/06/2004
Centralino del comune: 0344 37065
Email del comune: info@plesio.com

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti



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