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Pigneto
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« La corona di spine che cinge la città di Dio » |
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Il Pigneto è un'area urbana del VI Municipio del comune di Roma. Fa parte principalmente del quartiere Q.VII Prenestino-Labicano e, in minor parte, del quartiere Q.VI Tiburtino.
Si estende, a mo' di triangolo isoscele, da piazzale Labicano (poco fuori Porta Maggiore) tra le vie Prenestina (lato destro e sinistro fino alla ferrovia Roma-Pescara), Casilina (lato sinistro) e dell'Acqua Bullicante. I vertici di questo triangolo possono essere identificati nella Porta Maggiore (fra la Prenestina e la Casilina), largo Preneste (fra la Prenestina e l'Acqua Bullicante) e la piazza della Marranella (fra l'Acqua Bullicante e la Casilina).
La via principale è la omonima via del Pigneto, che corre zigzagando da poche centinaia di metri fuori Porta Maggiore a circa la metà di via di Acqua Bullicante, occupando una buona porzione dell'intero territorio del VII quartiere. La parte che si estende sulla sinistra della via Prenestina, fino alla ferrovia Roma-Pescara, appartiene al VI quartiere, dove si trova il complesso della ex SNIA Viscosa, dismesso nel 1952.
Si è formato a partire dal 1870 dall'unione di insediamenti abitativi quali il Prenestino, il Torrione, la borgata Galliano, l'Acqua Bullicante, la Marranella ed il Casilino lungo tutto il perimetro del "triangolo" ed il Pigneto stesso al centro di esso.
"Er Pigneto", come chiamato dai romani che vi abitano, era un quartiere povero e popolare che, con il passare degli anni e l'istituzione di una zona pedonale, è diventato piacevole da vivere e culturalmente interessante.
In piazza Caballini si trova l'accesso al primo deposito per omnibus e tram, entrambi a cavallo, realizzato dalla Società Romana Tramways e Omnibus (SRT-O) tra il 1886 e il 1891, costruito fuori le Mura aureliane. Nel 1904, con la dismissione dei mezzi a cavallo e l'elettrificazione della linea tramviaria, il deposito diventa esclusivamente tramviario. È in fase di studio la sua dismissione tra il 2008 e il 2010.
Il nome "Pigneto" deriva dalla presenza di una lunga fila di pini, piantati dalla famiglia Caballini, posti lungo il muraglione della settecentesca villa Serventi.
I nomi delle vie dividono, idealmente, in tre 'aree' il Pigneto.
L'area del triangolo delimitato da via Prenestina, circonvallazione Casilina e via Casilina, è dedicata a città italiane. Insieme alla piazza del Pigneto, troviamo le seguenti vie e piazze:
- Ascoli Piceno, Avellino, Caltanissetta, Campobasso, Fivizzano, Grosseto, L'Aquila, Macerata, Perugia, Pesaro, Sondrio, Teramo.
Qui si trovano anche piazza Caballini, vicolo del Pigneto e via Padre Raffaele Melis.
L'area nel quadrilatero delimitato da via Prenestina, via di Acqua Bullicante, via del Pigneto e la circonvallazione Casilina, è dedicata a capitani di guerra e condottieri di ventura italiani del periodo 1330-1550. Alcuni di essi parteciparono alla famosa Disfida di Barletta e, altri, alla Battaglia di Anghiari.
Sul lato sinistro di via Prenestina, insieme a via Luigi Ferdinando Marsigli, militare del XVII secolo, troviamo le seguenti vie e piazze:
Sul lato destro di via Prenestina, insieme alla piazza dei Condottieri, via Anghiari e via di Villa Lauricella, troviamo le seguenti vie e piazze:
- Guglielmo Albimonte, Muzio Attendolo
- Giovanni Brancaleone
- Facino Cane, Marco Carellario, Ugolino Cavalcabò
- Gabrino Fondulo, Fortebraccio, Nicolò Forteguerri
- Erasmo Gattamelata, Ettore Giovenale, Luigi Gritti, Fabrizio Guicciardi
- Roberto Malatesta, Bartolomeo Malfatti
- Nicolò Piccinino
- Antonio Raimondi
- Filippo Scolari
- Ruggero d'Altavilla, Bartolomeo d'Alviano, Alberico da Barbiano, Renzo da Ceri, Lanzone da Corte, Romanello da Forlì, Alberto da Giussano, Fanfulla da Lodi, Gentile da Mogliano, Braccio da Montone, Riccio da Parma, Mariano da Sarno, Ludovico da Terni, Amico da Venafro, Luchino dal Verme
- Giacomo de' Conti, Guglielmo degli Ubertini, Angelo della Pergola, Sampiero di Bastelica, Conte di Carmagnola.
L'area nel quadrilatero delimitato da via del Pigneto, via di Acqua Bullicante, via Casilina e la circonvallazione Casilina, è dedicata a geografi, cartografi ed incisori. Insieme alla piazza dei Geografi, troviamo le seguenti vie e piazze:
- Alipio, Roberto Almagià , Amato Amati, Anassimandro, Arriano, Auconi
- Mario Baratta, Cosimo Bartacchi, Grazioso Benincasa, Benedetto Bordoni, Leonardo Bufalini, Cristoforo Buondelmonti
- Mario Cartaro, Goffredo Casalis, Copernico, Guido Cora, Mosè Corenense
- Ignazio Danti, Giovanni De Agostini, Augusto Dulceri
- Cosmo Egiziano, Eratostene, Erocle, Carlo Errera
- Frà Mauro, Frontino
- Arcangelo Ghisleri, Alò Giovannoli
- Giovanni Maggi, Visconte Maggiolo, Giovanni Antonio Magini, Giovanni Marinelli, Francesco Costantino Marmocchi, Pietro Martire d'Anghiera, Pomponio Mela, Gerardo Mercatore
- Giovanni Battista Nolli
- Francesco Maria Pasanisi, Pausania, Ludovico Pavoni, Bartolomeo Perestrello, Dionigi Periegete, Posidonio
- Giambattista Ramusio, Emanuele Repetti, Giovanni Battista Riccioli, Pietro Ruga
- Marin Sanudo, Pietro Sensini, Vibio Sequestre, Giulio Solino, Antonio Spinetti, Strabone
- Antonio Tempesta, Tolomeo
- dei Zeno[1], Zenodossio, Attilio Zuccagni-Orlandini, Placido Zurla
- Filippo de Magistris, Fazio degli Uberti, Giuseppe della Vedova, Isidoro di Carace, Martino di Tiro.
Qui si trovano anche via di Villa Serventi, vicolo Auconi, via di San Barnaba e via della Marranella.
[modifica] Personalità legate a Pigneto
- Sul muro di cinta ferroviario, all'altezza della discesa di via del Mandrione sulla via Casilina, è posta una croce di travertino a ricordo del parroco, colpito dal secondo bombardamento anglo-americano sulla città di Roma del 13 agosto 1943, che colpì il trenino, pieno di rimpatriati dall'Africa, dell'allora ferrovia Roma-Fiuggi-Alatri-Frosinone, mentre soccorreva i feriti.
[modifica] Siti archeologici
[modifica] Edifici di culto
- Sant'Elena Imperatrice, in via Casilina. Parrocchia eretta il 19 marzo 1914 da Papa Pio X, con la costituzione apostolica "Quo iam pridem". Il territorio è stato desunto da quello delle parrocchie dei Santi Marcellino e Pietro ad Duas Lauros e dell'Arcibasilica Lateranense. È titolo cardinalizio dal 1985.
- San Barnaba, in piazza dei Geografi. Parrocchia eretta l'11 ottobre 1932 con il decreto del Cardinale Vicario Francesco Marchetti Selvaggiani "Cum sanctissimus dominus".
- San Leone I, in via Prenestina. Parrocchia eretta il 7 ottobre 1952 con il decreto del Cardinale Vicario Clemente Micara "Tricesimo iam vertente". Il territorio è stato desunto da quello della parrocchia di Sant'Elena. È titolo cardinalizio dal 1965.
- San Luca Evangelista, in via Luchino Dal Verme. Parrocchia eretta il 2 gennaio 1956 con il decreto del Cardinale Vicario Clemente Micara "Neminem sane latet". Il territorio è stato desunto da quello delle parrocchie di San Leone I, dei Santi Marcellino e Pietro ad Duas Lauros e di Sant'Elena. È titolo cardinalizio dal 1969.
[modifica] Film ambientati nel Pigneto
Il Pigneto ha fatto da scenario cinematografico a diverse pellicole, alcune famose come "Roma città aperta" di cui è memorabile la scena di Pina, interpretata da Anna Magnani, uccisa dai tedeschi in via Raimondo Montecuccoli.
- Roma città aperta (Roberto Rossellini, 1945) con Anna Magnani e Aldo Fabrizi;
- Bellissima (Luchino Visconti, 1951) con Anna Magnani e Walter Chiari;
- La domenica della buona gente (Anton Giulio Majano, 1953) con Sophia Loren e Nino Manfredi;
- Il Ferroviere (Pietro Germi, 1955) con Pietro Germi, Sylva Koscina, Luisa Della Noce e Carlo Giuffrè;
- Audace colpo dei soliti ignoti (Nanni Loy, 1959) con Vittorio Gassman, Claudia Cardinale, Renato Salvatori, Nino Manfredi e Tiberio Murgia;
- Accattone (Pier Paolo Pasolini, 1960) con Franco Citti;
- Una vita difficile (Dino Risi, 1961) con Alberto Sordi;
- Ultrà (Ricky Tognazzi, 1990) con Claudio Amendola;
- Nestore, l'ultima corsa (Alberto Sordi, 1994) con Alberto Sordi.
[modifica] Zone limitrofe
- ^ Dedicata ai fratelli Nicolò e Antonio
- ^ Corriere della Sera «Roma, trovato il covo delle nuove BR». , 20 dicembre 2003.
- Francesco Sirleto. Le storie e le memorie. Roma, Viavai, 2001.
- Carmelo G. Severino. ROMA MOSAICO URBANO. Il Pigneto fuori Porta Maggiore. Roma, Gangemi, 2005. ISBN 978-88-492-0926-6
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni
Coordinate: 41°53′12″N 12°32′07″E / 41.886592, 12.535143
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