Palindromo

Il palindromo [dal greco πάλιν (indietro) e δρóμος (corsa) col significato "che corre all'indietro" è una sequenza di caratteri che, letta a rovescio, rimane identica. Il concetto si riferisce principalmente a parole, frasi e numeri. Secondo una leggenda l'inventore e il primo virtuoso del genere sarebbe stato il poeta greco Sotade, vissuto ad Alessandria d'Egitto nel III secolo.

In enigmistica si tratta di uno schema costituito da un'unica parola o frase e viene sfruttato nei vari giochi con la peculiarità, nel caso degli enigmi in versi, di costituire l'unico esempio di gioco non in parti oltre all'indovinello. L'enigmistica distingue inoltre il concetto di palindromo da quello di bifronte: in quest'ultimo caso la lettura inversa produce ugualmente una parola di senso compiuto, ma diversa da quella originaria. Non sono enigmisticamente validi palindromi costituiti da un aggettivo o da un verbo coniugato, quando isolati.

Secondo l'enigmista Stefano Bartezzaghi[1] si potrebbe denominare aibofobia un'immaginaria paura dei palindromi. Il prefisso aibo- non ha alcun significato, e la sua funzione, combinato al suffissoide -fobia, è solo quella di rendere palindroma la parola stessa, in modo da poterla leggere indifferentemente dalla prima all'ultima lettera e viceversa. Questa fobia è dunque una patologia del tutto inesistente. Mentre è ovvio che nessuno ha paura dei palindromi e che quindi l'aibofobia è una patologia inesistente, essendo la parola essa stessa un palindromo, il termine acquista un significato reale in quanto autoreferenziale. Altro esempio, molto simile, è la parola ainamania.


Indice

[modifica] Esempi

[modifica] Parole

[modifica] Frasi

Ai fini del palindromo non si considerano spazi, accenti e segni di interpunzione. Esempi di frasi palindrome sono i seguenti.

  • Accavalla denari, tirane dalla vacca (Primo Levi, Calore vorticoso)
  • Adirati se non eri là, si credeva amassi l'orpello fine. Ivi divieni folle, prolissa. Ma a vederci salire non esitar, Ida. (Salvatore Spampinato)
  • A dosi di soda
  • Ah come libare sì miserabile Mocha? (Anacleto Bendazzi, a proposito di un caffè cattivo)
  • Ai lati d'Italia
  • Alla bisogna tango si balla
  • Alle carte t'alleni nella tetra cella
  • Allibì Sibilla
  • All'Unione i due feudi, e noi nulla
  • Ameni cinema
  • Ameno fonema
  • Amore Roma
  • Andare, era DNA!
  • Aneli mai a ballar, esser alla baia, Milena?
  • Angela lava la legna
  • Anita lava la tina
  • Anna ama Otto e Otto ama Anna
  • Annoda l'alluce e culla la donna
  • Annoda la mala donna (Elmyr Lucreaux, Bondage)
  • Arca sacra
  • Ares, è sera!
  • A Roma trasalì la sarta mora
  • Arte tetra
  • Assalir i mici mi rilassa
  • À tema la nave solo s'è vana la mèta
  • Attici di città
  • A tirare era rita
  • À tre bi Libertà
  • A valle, tra masse ebre, la nera, l'accesa d'ira Etna ti moveva; l'Etna gigante, lave vomitante. Arida secca l'arena, l'erbe essa martellava.
  • Avaro re perorava (JJFlash1893)
  • Ebro è Otel, ma Amleto è orbe (Arrigo Boito)
  • Ella va a valle (Fabrizio Ulivi)
  • È cane tenace
  • E carbone ma fa meno brace
  • È Dio lo gnomo mongoloide
  • Eco vana voce
  • Ed Irene se ne ride
  • E io noemi, rime o noie?
  • E la mafia sai fa male
  • E la sete sale
  • E le mie sei mele?
  • E noi sull'illusione...
  • È capace Re se reca pace
  • È la morte tetro male
  • È presa la serpe
  • Er botto d'ottobre
  • Era donna, ama annodare
  • È sera, va' a Varese
  • Essa t'evita le relative tasse
  • Etna gigante
  • È re di Roma e amo ridere (Fabrizio Ulivi)
  • E poi Martina lavava l'anitra miope (Marco Buratti)
  • È fedel non lede fè / e Madonna annoda me (Arrigo Boito, dedica di accompagnamento al dono di un anello offerto ad Eleonora Duse)
  • En giro torte sol ciclos et rotor igne (in latino, iscrizione sul pavimento del battistero di San Giovanni a Firenze)
  • Figa, la gif! (figa in senso di bella)
  • If I had a Hi-Fi (in inglese, Se avessi un (impianto) Hi-Fi)
  • Madam, I'm Adam (in inglese, l'ipotetica prima frase di un essere umano: Signora, sono Adamo)
  • In Italia esso fece fosse ai Latini
  • Io voglio re pepe per oìlgo, voi?
  • I ceci
  • I cigolii logici
  • I dì pari rapidi
  • In girum imus nocte et consumimur igni
  • In girum imus nocte ecce et consumimur igni
  • In girum imus noctu ecce ut consumimur igni (cfr.: Anacleto Bendazzi. Bizzarrie letterarie p.154)
  • I nasi sani
  • Isèr inerti aveva i treni resi.
  • Iside ci dice di sì
  • Italia a sé fida i puri rami d'alloro, corolla di mari, rupi a difesa ai lati.
  • I tipici bicipiti.
  • I topi non avevano nipoti
  • I treni inerti
  • I tropici, mamma! Mi ci porti?
  • "Ivan e le navi"
  • O galli, il lago?
  • Occorre portar aratro per Rocco
  • Ogni mare onorò Noè ramingo
  • O magre bidelle di bergamo
  • O mordo tua nuora, o aro un autodromo
  • Ora baro
  • Ora per poi io preparo
  • Osiride ci darà radice di riso
  • Soli silos
  • A man, a plan, a canal: Panama
  • E vivi solo, sai, vero? Ma odi dame radiative? Odi legami di veleno, boia? Ugo vien a mirare seno e reni ... colei: "Cadra' Ugo?" Guarda, cielo cinereo, ne' sera rimane ... Ivo, guaio! Bone le vidi, ma gelido evitai dare madido amor, e via! Solo, si vive.
  • Νίψον ανομήματα μη μόναν όψιν (famoso palindromo in lingua greca che significa: lava i (miei) peccati, non soltanto la faccia; si tratta di un'iscrizione cristiana incisa sopra i fonti battesimali di diverse chiese tra cui la basilica di Hagia Sophia a Istanbul)
  • Ora diverrò Tal e la torre vi darò (Marco Buratti. Tal' fu un campione mondiale di scacchi famoso per il suo gioco imprevedibile)
  • Roma tibi subito motibus ibit amor (in latino)
  • Sator arepo tenet opera rotas (il famoso quadrato del Sator)
  • Uomo o acacia (miel)? Ah! Ha lei mai cacao o mou? (Fabrizio Ulivi)
  • E lo sopporti pure martiri papaia papiri tram e rupi troppo sole. (Lorenzo Sebastiani)
  • Ai re lava valeria

[modifica] Nomi

[modifica] Cognomi

[modifica] Primati e virtuosismi

  • Georges Perec ha scritto un racconto palindromo di ben 5000 lettere, dal titolo 9691.
  • Giuseppe Varaldo ha scritto una telecronaca immaginaria palindroma in italiano intitolata 11 luglio 1982 (quando l'Italia vinse il suo terzo titolo mondiale di calcio in Spagna).

[modifica] Palindromi e informatica

[modifica] Note

  1. ^ La Repubblica: Lessico e Nuvole, 19/02/2005

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

[modifica] Bibliografia

Buratti Marco.E poi Martina lavava l'anitra miope.


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