Olio vegetale (carburante)

L'utilizzo di olio vegetale puro come carburante nei motori ordinari è un argomento molto dibattuto in cui sono forti gli interessi economici.

Olii vegetali puri (detti vegoils, come ad esempio quelli alimentari) non sono utilizzabili in forma pura al 100% in tutti i motori diesel. Sono utilizzabili in motori industriali ed agricoli di vecchia concezione, come ad esempio pompe, generatori elettrici e bruciatori (per riscaldamento) e in motori automobilistici, con le opportune modifiche.

Indice

[modifica] Aspetti legali

Usare olio vegetale puro come carburante in Italia è illegale se non vengono corrisposte le accise. Infatti, la legge italiana prevede una sanzione amministrativa per chi evade l'accisa sui carburanti: il decreto legislativo n. 504 del 26 ottobre 1995, il Testo Unico in materia di accise, all'art. 40 prevede:

"è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa dal doppio al decuplo dell'imposta evasa, non inferiore in ogni caso a euro 7.746, chiunque: ...omissis... destina ad usi soggetti ad imposta od a maggiore imposta prodotti esenti o ammessi ad aliquote agevolate".

Pertanto chi dovesse essere colto sul fatto dalla Guardia di Finanza mentre versa olio vegetale non gravato da accise nel serbatoio, sarebbe indubbiamente punito e sanzionato.

Il problema consiste nel fatto che le accise vanno corrisposte all'erario da parte del produttore, e non dall'acquirente del prodotto; Questo comporta l'impossibilità di fare rifornimento in modo legale fino al momento in cui non esista un produttore d'olio che decida di pagare le accise per fornire a i suoi clienti l'olio vegetale correttamente tassato.

Il problema sussiste in virtù del fatto che la vigente normativa non prevede la tassazione per il consumo di prodotti in base alla loro composizione chimica, bensi in base all'uso. Pertanto, un olio vegetale utilizzato in luogo del gasolio è soggetto ad imposta al pari del gasolio. L'aliquota esatta applicata si calcola in base al rapporto tra il potere calorifico dell'olio utilizzato e quello del gasolio.

Tuttavia ancora nessun cittadino italiano è stato sanzionato, nemmeno in caso di pubblica immissione di olio vegetale.

[modifica] Aspetti economici

Una consegueza della penalizzazione dei bio carburanti mediante la leva fiscale è quella di indebolire la produzione agricola del paese e favorire l'importazione di idrocarburi:

  1. nel 2008 il petrolio ha raggiunto i 147$ al barile
  2. L'Italia ha ratificato il protocollo di Kyōto e quindi incorre in sanzioni internazionali se non riduce l'emissione di gas serra

D'altra parte gli oli vegetali in Italia sono ricavati da colture che sostituiscono i cereali per uso umano e animale. Solo in piccola parte si possono coltivare oleaginose senza fare diminuire le produzioni cerealicole, per esempio sfruttando il 10% dei terreni messi a riposo forzato dalla Comunità Europea (1,3 milioni di ettari). L'Europa sembra orientata in questa direzione e se fosse così deciso si potrebbe rifornire circa 1,3 milioni di veicoli su un totale di 34 milioni di veicoli italiani.

I prezzi di tutti i generi alimentari sono in salita verticale anche per via dell'uso mondiale dei terreni per fare biocombustibili, quindi produzione di bioetanolo e anche olio vegetale per fare il biodiesel. Molte testate giornalistiche affermano che gli esperti sono concordi nell'attribuire la responsabilità dell'aumento dei prezzi del cibo all'incremento della produzione (20% all'anno) dei biocarburanti piuttosto che all'aumento del consumo umano mondiale (incrementi dell'1% all'anno), [1].

È interessante sapere che i biocarburanti come il bioetanolo e il biodiesel non sono soggetti alle accise (circa 41 cent al litro), mentre gli oli vegetali si. Questo è il prezzo medio dei carburanti per i motori Diesel:

  • Gasolio per autotrazione (specifica EN 590): 1,27 €/L
  • Biodiesel: 1,18 €/L
  • Olio vegetale: 1,31 €/L

da notare che, con i prezzi del mercato attuale, l'olio vegetale è fuori mercato, per l'elevata incidenza delle accise.

[modifica] Aspetti chimici

L'olio di colza in distribuzione presso i supermercati non è esterificato e pertanto non idoneo all'utilizzo in motori Diesel moderni che non tollerano combustibili con caratteristiche fisico-chimiche diverse da gasolio o biodiesel (ad esempio la viscosità eccessiva). Quel che in termini chimici viene definito olio vegetale esterificato è chiamato tecnicamente biodiesel.

[modifica] Olio puro come carburante in motori per autotrazione

Nei motori diesel per autotrazione vi è da fare innanzitutto una distinzione tra i motori di nuova generazione ad alte prestazioni e quelli di vecchia generazione. Nei primi, a lungo andare, specialmente se è presente la tecnologia common rail o iniettore pompa vi è la quasi certezza di danneggiare l'impianto di iniezione (pompa e iniettori) nonché il motore. Una delle ragioni dei grippaggi è che gli olii vegetali contengono cere e se non vengono polverizzati a sufficienza dagli iniettori e quindi bruciati correttamente possono trafilare tra pistoni e cilindri e arrivare ad inquinare l'olio motore. I trafilamenti causano l'incrostazione delle sedi delle fasce elastiche dei pistoni, che le fa bloccare, limitandone la tenuta, e questo contribuisce ad aumentare ancor di più il flusso di olio vegetale nella coppa dell' olio motore. L'olio vegetale, inoltre, non è adatto a sopportare le temperature dell'olio motore, poiché polimerizza . Tuttavia, un grosso esperto del Politecnico di Milano, intervistato al TG5 nel marzo 2005, ha affermato che l'olio vegetale può essere utilizzato soprattutto nei motori diesel moderni in quanto la complessa gestione elettronica consentirebbe all'iniezione di adattarsi piuttosto bene a questo carburante.

[modifica] Possibili soluzioni tecniche

Si può però ovviare abbastanza facilmente a questi problemi utilizzando massimo il 30-35% di olio vegetale, cambiando l'olio-motore ogni 10-15.000 Km e utilizzando lo 0,2% di acetone puro o anche gli additivi della Power Service, famosissimi negli Stati Uniti. Come afferma Jacopo Fo, molte persone usano da 10 anni oli vegetali in percentuali elevate senza particolari problemi, cosa questa dimostrata anche da alcuni meccanici intervistati a Striscia la notizia.

[modifica] Critiche all'utilizzo in motori moderni common rail

[modifica] Test

La rivista Quattroruote ha eseguito un test distruttivo con l'olio di colza al 70% su un moderno motore common rail di una Fiat Punto 1.9 JTD, riscontrando l'incollamento delle fasce elastiche dei pistoni e l'otturazione dei condotti di lubrificazione del turbocompressore; in pratica (sempre secondo Quattroruote edizione agosto 2005) solo i motori di alcuni anni fa possono usare gli oli vegetali come combustibile senza venirne danneggiati. Nell'articolo si citano i motori diesel a pre-camera come candidati per l'uso dell'olio di colza e degli altri olii vegetali.[1].

In Svezia ed in Germania esiste una rete di distributori che vende biodiesel (olio vegetale trans-esterificato, che ha una viscosità simile a quella del gasolio) che è utilizzabile anche da moderni motori omologati (tra cui non compare quello della vettura testata). In Germania tuttavia esistono parecchie pompe che vendono oli vegetali non trans-esterificati, rispondenti allo standard di qualità RK.[2]

[modifica] Risultati e danni al motore

L'auto in questione ha avuto danni al turbo ma non agli iniettori dopo 7.300 chilometri percorsi continuativamente con olio vegetale non esterificato e privo di additivi; il motore è stato sezionato e le foto mostravano l'otturazione dei condotti del turbocompressore.[1]

I residui della combustione dell'olio vegetale trafilati in coppa olio avevano incollato le fasce elastiche del motore, l'olio vegetale scendeva nella coppa dell'olio minerale e la miscela creava incrostazioni che bloccavano i condotti di lubrificazione, con il conseguente grippaggio delle parti sottolubrificate.

Sempre Quattroruote sugli oli vegetali usati come carburante estende le conseguenze del test distruttivo eseguito su una Fiat Punto 1.9 JTD, dichiarando che "molto plausibilmente" tali oli danneggiano tutti i motori moderni che sono di tipo common rail non equipaggiati con dovuti accorgimenti tecnici.[3]

Questo test è stato fortemente contestato dalla comunità internet in quanto nessuno ha mai affermato di poter usare il 100% di olio vegetale; i cibernauti infatti usano da anni olio vegetale sì, ma mischiato al 50-60% di gasolio, quindi mai puro al 100%.

[modifica] Critiche

Questo test ha tuttavia destato forti critiche, in quanto esso è stato fatto con percentuali eccessive di olio vegetale, anche del 100%, mentre solitamente viene usata una percentale non superiore al 30%.[4] Un aspetto fondamentale è che l'alimentazione dei motori con olio di colza deve esser fatta gradualmente. Prima inserendo solo due o tre litri e poi aumentare la dose poco alla volta.

[modifica] Modifiche e manutenzioni per il corretto utilizzo del biocarburante

Dove questo è legale, per rendere un motore idoneo all'utilizzo dell'olio vegetale si utilizzano diversi accorgimenti, quali:

  1. Sostituire le candelette di preriscaldamento con altre migliori o di forma diversa(se possibile)
  2. Sostituire gli iniettori o parte di essi con altri in grado di migliorare la polverizzazione dell'olio
  3. Usare un olio motore adatto o compatibile con il carburante usato (come avviene in Germania)
  4. Sostituire con maggior frequenza l'olio di lubrificazione e il relativo filtro
  5. Additivare l'olio vegetale in modo che sia meno viscoso con solventi come acetone [5], kerosene o nafta pesante idrodesolforata (spesso unico componente dei diluenti sintetici, e componente principale di alcuni additivi per la pulizia degli iniettori)
  6. Fare partire il motore a gasolio (esattamente come sulle auto a GPL si fa partire a benzina) nei casi non sia possibile permettere una corretta combustione dell'olio a freddo.
  7. Installare uno dei numerosi kit di conversione reperibili sul mercato Europeo e specialmente Tedesco (kit Elsbett, diesel-therm ecc), che per una modica spesa eliminano alla radice i problemi e permettono di usare con discreta sicurezza l'olio vegetale.

In sintesi:

  1. Utilizzare un carburante differente su un motore particolarmente sofisticato richiede l'installazione di un impianto tecnologicamente adeguato (esattamente come quando si usa GPL o Metano)
  2. Non utilizzare con certe pompe ROTATIVE di iniezione come CAV, CAV Rotodiesel, Lucas, Delphi e Stanadyne ecc;le uniche su cui si fa affidamento sono le pompe Bosch, Zexel, Nippon-Denso, Diesel KIKI e Doowon. [6]

[modifica] Conseguenze dell'uso in motori non idonei

In rete si possono trovare diverse testimonianze contrapposte, sia di automobilisti che hanno danneggiato il motore utilizzando miscele fino al 70% di vari olii, sia di automobilisti che hanno utilizzato persino olio puro nei mesi più caldi, senza avere particolari problemi.

Tuttavia, al di là di rare eccezioni, quasi tutti i motori moderni hanno parametri di sicurezza molto limitati, e perciò la quasi totalità non può usare oli vegetali come combustibile, pena il decadimento della garanzia, mentre il biodiesel può essere utilizzato come carburante solo se indicato dal costruttore. Ciò significa che si è fuori dei parametri di sicurezza del motore e quindi sono possibili anomalie all'auto. Una buona percentuale delle automobili moderne, e particolarmente quelle ingegnerizzate dopo il 1999, sono garantite dal costruttore per l'utilizzo di biodiesel, ma non per l'olio puro. Tutte le altre auto diesel, pur restando escluse dalla garanzia della casa, possono utilizzare olio vegetale puro, ma senza garanzia di risultati e soprattutto a rischio e pericolo dell'automobilista.

[modifica] Olio puro come carburante in motori modificati

A lungo andare, se usati puri, gli olii vegetali potrebbero causare danni ad alcuni tipi di motore, tanto che in Germania, Canada e USA sono in vendita kit per risolvere i problemi dovuti al loro utilizzo.

A livello istituzionale, in Europa ci sono Comuni che già usano gli oli vegetali come carburante. Ad esempio il Comune di Cork in Eire (Irlanda) ha convertito la flotta dei bus pubblici all'uso di olio puro.[7] A Graz, in Austria, invece il Comune usa olio esausto da frittura come vettore di produzione del biodiesel.[8] L'olio grezzo può essere perfettamente usato al 100% in auto modificate con il kit della Elsbett (www.elsbett.com)

[modifica] Note

  1. ^ a b Quattroruote agosto 2005, vedere anche (IT)http://www.quattroruote.it/auto/MondoAuto/Attualita/visualizza_articolo.cfm?codice=34442
  2. ^ Vedere (DE) biotanke.de
  3. ^ Quattroruote, novembre 2005
  4. ^ Vedere (IT)Ecoage
  5. ^ (EN) http://pesn.com/2005/03/17/6900069_Acetone/
  6. ^ (EN) http://www.rodbowen.co.uk/daniel/whatcar.htm
  7. ^ (EN) http://www.corkcity.ie/ourservices/roadstransportation/trafficdivision/europeanprojects/filedownload,2208,en.htm#f1f1f5ble_engine
  8. ^ (EN) http://www.managenergy.net/products/R967.htm

[modifica] Voci correlate

[modifica] Bibliografia


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