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Leonardo Ricci (architetto)Leonardo Ricci (Roma, 1918 – Venezia, 29 settembre 1994) è stato un architetto italiano.
[modifica] BiografiaConsegue la maturità classica nel 1936, presso il Liceo Michelangelo di Firenze, e quindi si iscrive alla facoltà di Architettura della stessa città , dove si laurea nel 1941. Dopo averlo avuto come allievo, Giovanni Michelucci, lo assume come proprio assistente. Rimane nello Studio Michelucci fino al 1946. Oltre che esercitare la professione di architetto diviene anche docente di composizione architettonica insegnando anche negli Stati Uniti. Viene premiato con la Medaglia d'oro alla Triennale di Milano del 1957. [modifica] Regesto delle opere
[modifica] Il linguaggioDotato di una prorompente personalità , egli infonde nelle sue opere una grande passione per l'esistenza, facendo dell'uomo il vero protagonista centrale della sua architettura: infatti egli sostiene che la "prima vera operazione architettonica non è prendere un pezzo di carta e disegnare forme e schemi distributivi. È immaginare nello spazio il movimento di coloro che lo abiteranno."[1] Egli rifiuta le regole precostituite dell'architettura antica, bensì cerca di scardinare la visione tradizionale dell'architettura, creando spazi in grando di stimolare nuovi rapporti sociali all'interno della società . Per questo contesta l'opera di Le Corbusier, definendo l'Unité d'Habitation una sorta di albergo, un contenitore che non si pone il problema dell'abitare.[2] Ricci invece predilige un'architettura tesa a valorizzare i rapporti della comunità e il rapporto col paesaggio; a tal fine, nei suoi progetti, egli adotta tipologie conventuali, strutture collegate tra loro tramite percorsi e passaggi attrezzati, al fine di favorire le relazioni tra le parti e quelle sociali. [modifica] Bibliografia
[modifica] Note |