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La vita, l'universo e tutto quanto
La vita, l'universo e tutto quanto (1982) è il terzo libro della Guida galattica per gli autostoppisti, "trilogia in cinque parti" scritta da Douglas Adams.
In questo volume ritroviamo Arthur Dent che vaga impazzito sulla Terra preistorica, dove era naufragato al termine del precedente romanzo insieme al suo amico Ford Prefect. Ad un certo punto inseguendo la visione di un divano che cammina si ritrova ai nostri giorni nel bel mezzo di una partita di cricket. Mentre la partita è al culmine un astronave atterra sul campo ed un esercito di robot assale i giocatori. Da questa introduzione si dipana una storia che porterà i protagonisti sulle tracce della Porta Wikkit, un congegno che era stato messo anticamente in opera per suggellare la fine delle Guerre di Krikkit, un pianeta arretrato dove l'improvvisa apparizione di una astronave (che risulterà poi essere finta) aveva scatenato una reazione xenofoba negli abitanti che avevano scatenato una guerra senza quartiere per distruggere tutte le altre forme di vita dell'Universo. Alla fine si scopre che all'origine di tutto c'era Hactar, un antico computer frustrato dal fatto di non aver obbedito all'ordine che i suoi antichi padroni, i demoniazzi dilastici, gli avevano impartito. Arthur e compagni riescono a far desistere gli abitanti di Krikkit dal loro progetto e salvano così la galassia. Sul finale torna il tema della risposta alla domanda fondamentale sulla vita, l'universo e tutto quanto, quando i protagonisti incontrano e salvano Prak, un uomo che, per essere stato sottoposto ad una dose eccessiva di siero della verità durante un processo conosce "solo la verità , tutta la verità , nient'altro che la verità ". La rivelazione di Prak ad Arthur è che domanda e risposta non possono convivere nello stesso universo.
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