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Italia insulareCon l'espressione Italia insulare ci si riferisce a una delle macro-aree che compongono, per convenzione, l'Italia, cioè quella formata dalle due isole maggiori e dalle loro rispettive regioni, la Sicilia e la Sardegna.
[modifica] GeografiaL'Italia insulare occupa una superficie pari a quasi un sesto di quella nazionale, dunque la quasi totalità del territorio insulare italiano. Sia la Sicilia che la Sardegna comprendono diverse isole minori, amministrativamente dipendenti dalle isole madri. La Sicilia è l'isola più grande del Mar Mediterraneo e una delle più vaste d'Europa, mentre la Sardegna è poco meno estesa. Le pianure sono generalmente ristrette in tutta la regione geografica e si presentano generalmente come strette fasce costiere. Uniche eccezioni sono il Campidano in Sardegna e la Piana di Catania in Sicilia, che si estendono rispettivamente per 1200km² e 430km²; per il resto il territorio è prevalentemente collinare (esse, infatti, occupano il 70% del territorio), mentre ai principali rilievi si affiancano la montagna extra-alpina più grande d'Italia, nonché il maggiore vulcano attivo del continente, l'Etna, in Sicilia, e il Gennargentu che svetta sulla Sardegna. [modifica] DemografiaLa popolazione residente nell'Italia insulare ammonta a 6.695.300 unità [1]. L'Italia insulare ha una densità di popolazione inferiore rispetto alla media nazionale a causa della ridotta entità demografica della Sardegna, una tra le regioni meno densamente popolate d'Italia; la Sicilia, al contrario, ha una densità quasi cinque volte superiore rispetto a quella sarda, tuttavia la media generale porta l'Italia insulare ad avere una popolazione di oltre un decimo di quella nazionale, ponendola come la meno popolata macro-regione del Paese. Di seguito si riporta l'elenco della popolazione residente nei 10 maggiori comuni per numero di abitanti.
[modifica] Situazione socio-economicaIn Sardegna il prodotto pro capite è di 17.507 €, mentre in Sicilia di 14.476 € (dati Eurostat). Il tasso di disoccupazione, in Sicilia è il più elevato d' Italia (11,9%), mentre quello della Sardegna secondo l' ISTAT tra 2006-07 è sceso per la prima volta sotto il 10%, attestandosi sul 8,6%, il più basso tra le regioni meridionali se si esclude Molise e Abruzzo; la scarsa diffusione dell'imprenditoria è ostacolata dalla criminalità in Sicilia, mentre in Sardegna dai costi di gestione (elettricità , trasporto, ecc.) maggiori del 10-20% rispetto alle altre regioni italiane, dovuti alla situazione di insularità . [modifica] Note[modifica] Voci correlate
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