Ischemia miocardica

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Ischemia miocardica
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Malattia rara
Codici di esenzione
SSN italiano {{{RaraIT}}}
Classificazione e risorse esterne
ICD-9-CM (EN) 410-414
ICD-10 (EN) I20-I25
Sinonimi
Eponimi


Per Ischemia miocardica in campo medico, si intende una ipossia (diminuzione di ossigeno nell'intero corpo), dovuta principalmente ad un ostruzione a cui consegue una diminuzione del flusso sanguigno del miocardio. Questa alterazione comporta uno squilibrio per quanto riguarda la richiesta dell’ossigeno da parte del cuore, la causa più frequente della diminuzione di ossigeno è la aterosclerosi coronarica.

Indice

[modifica] Tipologia

A seconda della gravità dell’ostruzione possiamo avere:

  • Ischemia da apporto, (o ischemia a basso flusso) dovuta ad un vasospasmo, stenosi o trombosi, caratterizzata anche per colpa della perfusione ad un eliminazione insufficiente dei metaboliti. In questa situazione si ritrova l’infarto miocardico acuto.
  • Ischemia da richiesta, (o ischemia ad alto flusso) quando l’ostruzione è più grave, il flusso rimane costante anche se diminuito notevolmente, e quindi non apporta sufficiente sangue in casi dove occorre. In questa situazione si ritrova l’angina stabile cronica.

Nelle persone affette da ischemia si ritrovano sovente entrambe le tipologie al tempo stesso.

[modifica] Sintomatologia

I sintomi presentano dolore toracico.

[modifica] Eziologia

Oltre alle normali ostruzioni delle arterie altre cause possono essere asfissia, avvelenamento da monossido di carbonio, anemia grave e nella cardiopatie congenite cianogene, sforzo fisico eccessivo, tachicardia, forti emozioni.

[modifica] Fattori di rischio

Fra I vari fattori di rischio che aumentano l’incidenza si trovano età, uso di tabacco, Ipercolesterolemia, diabete, ipertensione.

[modifica] Prognosi

All’’ischemia, se non viene trattata e i valori di afflusso non tornano nella norma, consegue la morte. La zona a cui è sottoposto un lavoro maggiore è il subendocardio, che è la prima ad andare incontro alla necrosi cellulare, che sviluppandosi all’intero del corpo umano può venire rallentata dalla quantità di flusso ematico rimanente, più è grave l’ostruzione più veloce è la morte dell’individuo.


[modifica] Esami

Alcuni esami sono utili per diagnosticare con sicurezza l’ischemia:

[modifica] Terapie

Il trattamento consiste nella somministrazione di TNF ricombinante che combatte l’aumento di anioni superossido causato dal TNF-Beta


[modifica] Voci correlate

[modifica] Bibliografia

  • Joseph C. Segen. Concise Dictionary of Modern Medicine. New York, McGraw-Hill, 2006. ISBN 978-88-386-3917-3
  • Douglas M. Anderson; A. Elliot Michelle. Mosby’s medical, nursing, & Allied Health Dictionary sesta edizione. New York, Piccin, 2004. ISBN 88-299-1716-8
  • Harrison. Principi di Medicina Interna (il manuale - 16a edizione). New York - Milano, McGraw-Hill, 2006. ISBN 88-386-2459-3
  • Hurst. Il Cuore (il manuale - 11a edizione). Milano, McGraw-Hill, 2006. ISBN 97-888-386-2388-2
  • Eugene Braunwald. Malattie del cuore (7a edizione). Milano, Elsevier Masson, 2007. ISBN 978-88-214-2987-3
  • Aldo Zangara. Terapia medica ragionata delle malattie del cuore e dei vasi. Padova, Piccin, 2000. ISBN 88-299-1501-7


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