Ingegnere

L'ingegnere è una persona attiva nell'ambito dell'ingegneria. L'ingegnere usa la creatività, la tecnologia e la conoscenza scientifica per risolvere problemi pratici. Sono chiamate tali le persone che hanno conseguito una laurea in uno dei vari settori dell'ingegneria.

Indice

[modifica] Storia

Il termine ingegnere risale all'alto medioevo ed ha la sua etimologia nel latino ingenium, col suo duplice significato di congegno e capacità mentale. Un illustre esempio di ingegnere ed architetto fu Leonardo da Vinci.

Gli inzigneri del XIII secolo erano per la maggior parte carpentieri, capomastri, capicantiere, tagliatori di pietre, artigiani dotati in buona misura di capacità di approntare primitive apparecchiature di trasporto e sollevamento e con capacità di tracciare e disegnare. Nella lingua inglese il termine engineer deriva da engine (motore, macchina) mentre in francese si usa il termine genie militaire, civil con un'accezione di ingegneria più attuale.

[modifica] Alcuni ingegneri celebri

Ingegneri Italiani Ingegneri Europei Ingegneri Americani Ingegneri Giapponesi

[modifica] L'ingegnere in Italia

[modifica] Titolo di dottore in ingegneria

Attualmente, con la modifica dell'ordinamento relativo al percorso di studi, l'attribuzione del titolo di dottore in ingegneria, è oggetto di non poche discussioni (fare riferimento alla voce dottore per ulteriori informazioni). Il titolo di dottore, ha valore legale per coloro che hanno conseguito, o conseguiranno la laurea seguendo l'ordinamento antecedente il decreto ministeriale 509/1999 (ovvero gli studenti e i laureati secondo il "vecchio ordinamento" che prevedeva durata quinquennale) e per i laureati triennali dopo la conferma da parte della Corte di Cassazione.

Una recente disposizione del MIUR infatti ha stabilito il titolo di "dottore" come spettante ai laureati triennali e di "dottore magistralis" per i possessori di laurea specialistica. Dopo vari ricorsi e una complessa vicenda giudiziaria, la Corte di Cassazione ha infine confermato tale disciplina nel luglio 2004.

Con il nuovo ordinamento degli studi, che ha creato la figura professionale dell'ingegnere triennale (ingegnere iunior) è scaturita una riorganizzazione dei programmi didattici. In particolare l'esigenza di fornire una preparazione adeguata in un tempo ristretto ha fatto sì che molti esami si addensassero e si riducessero di vastità, rimandando al biennio di laurea specialistica lo studio degli argomenti non affrontati.

[modifica] Sbocchi lavorativi

Alcune statistiche dicono che i laureati in ingegneria sono tra i laureati italiani che trovano il primo impiego in minor tempo e che nel medio periodo garantisce ottime prospettive di carriera.[1]

Un neolaureato può iniziare con un periodo di tirocinio o un contratto a termine. In alcuni casi le mansioni iniziali non sono in linea con le sue competenze e aspettative anche se la situazione migliora con l'avanzamento di carriera. I motivi sono riconducibili alla formazione solamente teorica fornita dalle università italiane che non rende immediatamente appetibile la figura del neolaureato per le imprese. Per tale motivo tirocini, periodi di formazione all'estero ed esperienze di lavoro contribuiscono ad aumentare l'appetibilità iniziale del Neolaureato in Ingegneria. Lo stipendio di ingresso si aggira in media sui 22.000 euro per salire a 35.000 dopo cinque anni dalla laurea.[2]

[modifica] Accesso alla professione

Il titolo di "ingegnere", secondo il d.p.R. 328/2001 (norma che regola l'accesso ad alcune professioni in seguito alla riforma universitaria), spetta a coloro i quali abbiano conseguito una laurea specialistica e abbiano superato l'esame di Stato per l'abilitazione alla professione di ingegnere, ed inoltre risultano iscritti presso il registro unico degli ingegneri. I corsi di laurea attualmente attivati sono:

  • secondo il previgente ordinamento e dopo la "laurea specialistica":

a) per il settore civile e ambientale, nelle classi:

  1. Classe 4/S - architettura e ingegneria edile - corso di laurea corrispondente alla Direttiva 85/384/CEE;
  2. Classe 28/S - ingegneria civile;
  3. Classe 38/S - ingegneria per l'ambiente e per il territorio;

b) per il settore industriale, nelle classi:

  1. Classe 25/S - ingegneria aerospaziale e astronautica;
  2. Classe 26/S - ingegneria biomedica;
  3. Classe 27/S - ingegneria chimica;
  4. Classe 29/S - ingegneria dell'automazione;
  5. Classe 31/S - ingegneria elettrica;
  6. Classe 33/S - ingegneria energetica e nucleare;
  7. Classe 34/S - ingegneria gestionale;
  8. Classe 36/S - ingegneria meccanica;
  9. Classe 37/S - ingegneria navale;
  10. Classe 61/S - scienza e ingegneria dei materiali;

c) per il settore dell'informazione, nelle classi:

  1. Classe 23/S - informatica;
  2. Classe 26/S - ingegneria biomedica;
  3. Classe 29/S - ingegneria dell'automazione;
  4. Classe 30/S - ingegneria delle telecomunicazioni;
  5. Classe 32/S - ingegneria elettronica;
  6. Classe 34/S - ingegneria gestionale;
  7. Classe 35/S - ingegneria informatica.
  • secondo quanto previsto dalla riforma (dopo la "laurea triennale"):

a) per il settore civile e ambientale:

  1. Classe 4 - scienze dell'architettura e dell'ingegneria edile;
  2. Classe 8 - ingegneria civile e ambientale;

b)per il settore industriale:

  1. Classe 10 - ingegneria industriale;

c) per il settore dell'informazione:

  1. Classe 9 - ingegneria dell'informazione;
  2. Classe 26 - scienze e tecnologie informatiche.

Per potersi iscrivere all'albo ed esercitare la professione (limitatamente alla redazione di progetti, perizie o certificazioni), i laureati nelle classi sopra indicate devono sostenere l'apposito Esame di Stato che viene indetto due volte all'anno. Le date di svolgimento degli esami di Stato vengono stabilite dal Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca (MIUR) con apposita Ordinanza e sono le stesse per tutto il territorio nazionale. Come per tutti gli altri ordini, le prove sono differenti a seconda dell'università nella quale si decide di sostenere l'esame e sono scelte dalla Commissione di professori universitari e da alcuni liberi professionisti iscritti all'ordine degli ingegneri.

Il Registro Unico degli Ingegneri è tenuto ai sensi e per gli scopi di cui all'art.15 del decreto legislativo 17/03/1995 n. 157 modificato dal d.lgs. 25 febbraio 2000, n. 65 (G.U.R.I. n. 70 del 24 marzo 2000). L'accesso a quest'area rende possibile la verifica dell'iscrizione di un professionista in uno degli Albi degli Ordini provinciali degli Ingegneri. L'informatizzazione attualmente include 53 dei 119 albi provinciali esistenti.

La professione è regolata anche all'estero: agli ingegneri può essere richiesta l'iscrizione ad un albo. Questo avviene ad esempio in Gran Bretagna dove gli abilitati possono portare il titolo di Chartered engineer o di Incorporated engineer

[modifica] L'ingegnere dell'Informazione

Nella classe 9 rientra la laurea specialistica in ingegneria dell'informazione appartenente alla LM 32/S delle Leuree specialistiche in ingegneria elettronica. L'omonimia al gruppo di appartenenza crea solitamente confusione nell'inquadrare correttamente la figura professionale dell'ingegnere dell'informazione. Spesso viene associato ad un ingegnere informatico con il quale condivide alcune conoscenze di programmazione JAVA, PHP e Matlab. I laureati in questo settore sviluppano le seguenti conoscenze:

  • Nozioni di matematica, geometria e fisica per il trattamento dei problemi complessi dell'ingegneria in ambiti interdisciplinari.
  • Nozioni approfondite relative all'ingegneria elettronica in funzione del trattamento dati.
  • Nozioni comuni alle ingegnerie appartenenti alla classe 9 ed in particolare a quelle relative all'automazione ed alle telecomunicazioni.
  • Nozione nel campo dell'organizzazione aziendale.

Gli ambiti lavorativi sono quelli dell'innovazione e dello sviluppo della progettazione avanzata, della pianificazione e della programmazione, della gestione dei sistemi complessi nell'ambito della elettronica, delle telecomunicazioni, dell'informatica, dell'automazione, sia nella libera professione, sia nelle imprese manifatturiere o di servizi, sia nelle amministrazioni pubbliche. I laureati in questo settore trovano occupazione negli ambiti della produzione hardware e software, nonché nella produzione delle componenti, apparati e sistemi elettronici ed optoelettronici, industrie per l'automazione e la robotica, imprese operanti nell'ambito di sistemi informativi e delle reti di calcolatori, imprese e servizi che applicano tecnologie ed infrastrutture elettroniche per il trattamento, la trasmissione e l'impegno di segnali in ambito civile, industriale e dell'informazione, servizi informatici della pubblica amministrazione.

I curricula dell'ingegneria dell'informazione:

  • Elettronica industriale;
  • Sistemi informativi (RIS, GIS);
  • Sistemi automatici;
  • Sistemi delle telecomunicazioni;
  • Bio-Informazione.

[modifica] Note

  1. ^ engineering.monster.it.
  2. ^ lavoro.economia.alice.it.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni


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