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Giordania
La Giordania [gior-dà-nia] o Regno Hascemita del Giordano (المملكة الأردنية الهاشمية o Al-Mamlaka al-Urdunniyya al-Hāshimiyya) è uno Stato del Vicino Oriente (Asia). Confina a nord con Siria, a nord-est con Iraq, a sud-est e a sud con Arabia Saudita, a sud-ovest col Mar Rosso, a ovest con Israele e Territori Palestinesi.
[modifica] GeografiaSi trova nel Vicino Oriente, confinando a nord con la Siria, a est con l'Iraq, a sud con l'Arabia Saudita e a ovest con Israele. [modifica] MorfologiaSituata nella regione storica della Mezzaluna fertile, la Giordania è però in gran parte costituita da deserti e ampi altopiani. Si può dividere in tre zone principali: la Valle del Giordano, l'altopiano della Transgiordania e il deserto.
[modifica] IdrografiaL'unico fiume di rilievo è il Giordano, storicamente conteso con Israele, che sfocia nel Mar Morto. Lo sbocco meridionale sul mar Rosso ha come porto principale Aqaba.
[modifica] ClimaIl clima è di tipo mediterraneo nelle regioni ad ovest e nord della Valle del Giordano, con inverni mediofreddi e umidi ed estati calde e asciutte, raggiungendo temperature che superano i 35°C. Occasionalmente in inverno è presente la neve. Le precipitazioni piovose raggiungono circa i 600 mm annui. Nelle regioni desertiche del sud e del sud-est invece il clima è prevalentemente arido. Le precipitazioni sono scarse, inferiori ai 50 mm, le estati sono bollenti con temperature che superano i 40°C e durante il periodo invernale arrivano i venti freddi provenienti dall'Asia. [modifica] Popolazione[modifica] Demografia[modifica] EtnieLa Giordania ha una popolazione di circa 5,9 milioni di abitanti, di cui il 95% è composto da arabi, divisi principalmente in arabi giordani (55% circa della popolazione) e arabi palestinesi (circa il 40%), che arrivarono in Giordania dopo le guerre arabo-israeliane del 1948 e del 1967. Il restante 5% della popolazione è composto principalmente da circassi, armeni, ceceni, dom e curdi. Non è ancora stato stabilito con chiarezza il numero di libanesi arrivati in Giordania durante e dopo la guerra del 2006. [modifica] LingueLa lingua ufficiale del Regno è l'arabo, ma l'uso dell'inglese è molto diffuso in ambito governativo, culturale e sociale. Entrambe le lingue sono obbligatorie nelle scuole pubbliche e private. Il francese è insegnato in alcune scuole (sia pubbliche che private), ma non è obbligatorio. L'armeno e le lingue caucasiche sono diffuse tra i membri di dette minoranze. [modifica] ReligioniSecondo le stime del 2001 il 92% della popolazione giordana è composta da musulmani sunniti, il 6% cristiani (in maggioranza greci-ortodossi, ma anche cattolici romani, ortodossi-siriani, copti, armeni apostolici e protestanti). Vi è inoltre una piccola minoranza drusa nella città di Zarka e presso l'oasi di Azraq. Nel villaggio di Adassiyeh vi è invece la piccola comunità Bahá'í. [modifica] Storia
[modifica] AntichitàNell'antichità le bibliche Ammon, Moab ed Edom (da nord a sud) furono abitate o governate anche da Sumeri, Babilonesi, Assiri, ma anche in parte Egizi, Fenici, Romani, bizantini. [modifica] UmmaNel 640 il territorio fu conquistato dai Saraceni (Arabi) e islamizzato, divenendo parte prima del Califfato omayyade, e poi degli Abbasidi. Parte del nord fu riannesso dai bizantini e nel XI secolo subì le mire espansionistiche di Toghrul Beg. Quindi la Giordania fu annessa dall'Impero selgiuchide per poco tempo, infatti le zone della Cisgiordania furono conquistate dai cristiani venuti dall'Europa per la prima crociata. In seguito passò sotto il sultanato di Saladino e dei Mamelucchi d'Egitto e nel 1516 sotto l'Impero Ottomano durante il sultanato di Selim I. [modifica] ColonialismoConquistata dalle truppe britanniche nel 1918, al termine della prima guerra mondiale, la Società delle Nazioni ne fece un protettorato britannico, che iniziò formalmente nel 1922. Tuttavia, già nel 1921 il futuro re Abd Allah I di Giordania, della dinastia degli Hashemiti, ottenne dagli inglesi il titolo di Emiro e uno status di semi-autonomia per la Transgiordania (a est del Giordano). [modifica] IndipendenzaIndipendente nel 1946, fu coinvolta nelle guerre arabo-israeliane. Al termine del primo, nel 1949, mantenne il controllo della Cisgiordania, che avrebbe dovuto far parte dello stato arabo di Palestina, e che annesse nel 1950. Ripetutamente sconfitta, nel 1967 perse a vantaggio di Israele il controllo della Cisgiordania, ai cui diritti rinunciò formalmente nel 1988 a favore dell'OLP. Solo nel 1994 siglò un trattato di pace con Israele (Trattato di Wadi Araba). [modifica] Ordinamento dello stato
La Giordania è una monarchia costituzionale sulla base della Costituzione promulgata l'8 gennaio 1952. I sovrani della Giordania dal 1946 ad oggi sono:
Il potere esecutivo è detenuto dal re e dal suo consiglio dei ministri, presieduto da un primo ministro di nomina regia. Il re firma le leggi, può porre un veto che può essere superato dai due terzi di entrambe le camere che compongono l'Assemblea Nazionale, nomina e rimuove i giudici per decreto, approva gli emendamenti alla Costituzione, dichiara guerra e comanda le forze armate. Il Consiglio dei ministri, guidato da un Primo ministro, è nominato dal re, che può revocare i ministri su richiesta del Primo ministro. Il consiglio è responsabile di fronte alla Camera che può costringerlo alle dimissioni con una mozione di sfiducia votata dai due terzi dei deputati. L'attuale Primo Ministro, nominato il 25 novembre 2007, è Nader al-Dahabi. Il potere legislativo spetta all'Assemblea Nazionale (Majlis al-Umma). L'Assemblea Nazionale è composta da:
Il Parlamento ha scarsi poteri di controllo sul sovrano. Il potere giudiziario prevede tre tipi di trbunali: civili, religiosi e speciali. Il re nomina e revoca i giudici per decreto, ma la costituzione ne garantisce la soggezione solo alla legge e in pratica sono controllati da un Consiglio Giudiziario Superiore. I tribunali civili sono competenti in materia civile e penale e operano in base ai codici (civil law). I tribunali religiosi sono competenti in materia di statuto personale e operano in base al diritto coranico (sharia) o al diritto canonico. I tribunali speciali sono competenti in materia costituzionale o in materia fiscale. [modifica] Suddivisioni amministrativeLa Giordania è suddivisa in 12 governatorati (muhāfaẓāt, singulare: muhāfaẓa), con a capo un governatore nominato dal re:
I Governorati sono l'unico ente di governo per tutti i ministeri e per i progetti di sviluppo nei rispettivi territori. I Governorati si suddividono in circa 52 nahia. [modifica] Città principali
[modifica] Istituzioni[modifica] Sistema scolastico[modifica] Servizio sanitario[modifica] PoliticaNonostante le riforme seguite alle manifestazioni dell'aprile 1989, il multipartitismo (legalizzato nel 1992) è ancora sottosviluppato. Benché esista una trentina di partiti di varia ideologia (sinistra, panarabismo, islamismo, conservatori), il solo partito politico rappresentato in Parlamento (all'opposizione) è il Fronte islamico d'azione (Islamic Action Front - IAF), braccio politico dei Fratelli Musulmani in Giordania. [modifica] Elezioni parlamentari del 1993[modifica] Elezioni parlamentari del 1997Il sovrano sospese il parlamento tra il 2001 e il 2003, rinviando le elezioni previste per il novembre 2001 a causa della seconda intifada nei territori occupati palestinesi. [modifica] Elezioni parlamentari del 17 giugno 2003Votò il 59% degli elettori.
Fonte: MEDEA In seguito alle elezioni il re nominò primo ministro ... che dimissionò nel 2005 per sostituirlo con Marouf al-Bakhit. [modifica] Elezioni parlamentari del 20 novembre 2007Votò il 54% degli elettori.
Fonte: CIA Factbook [3] In seguito alle elezioni il 22 novembre 2007 il re nominò primo ministro Nader al-Dahabi. [modifica] EconomiaLa Giordania, sebbene stia attraversando un periodo di buona crescita del PIL, soffre dell'aridità dei suoi territori, che costringe l'agricoltura a svilupparsi su spazi assai esigui. Il turismo è attratto soprattutto dal sito di Petra, da altri resti archeologici pre-islamici, dalle località termali del mar Morto e dalla località marina di Aqaba, peraltro soprattutto un porto, in quanto unico sbocco al mare (mar Rosso). La valuta della Giordania è il dinaro. [modifica] Altri progetti
[modifica] Collegamenti esterni
[modifica] Altre voci
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