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Giochi della IV Olimpiade
[modifica] StoriaDopo le due pessime edizioni del 1900 a Parigi e del 1904 a Saint Louis, che quasi determinano la fine del movimento olimpico, Pierre de Coubertin decise di riportare le Olimpiadi in Europa. Dopo la parentesi d'emergenza consistita nei giochi olimpici del decennale (ufficialmente non entrano nel conteggio delle edizioni olimpiche) organizzati ad Atene nel 1906, il CIO assegna l'edizione del 1908 a Roma. In seguito all'eruzione del Vesuvio del 1906, che colpì molto l'opinione pubblica italiana, ed anche a causa della crisi economica che il paese stava attraversando, l'Italia però rinuncia all'organizzazione. Il Comitato Olimpico Internazionale decide quindi di assegnare i giochi all'Inghilterra designando la città di Londra. [modifica] L'organizzazioneLa scelta fu azzeccata in quanto, nonostante come a Parigi e Saint Louis, l'olimpiade fosse stata affiancata ad una grande esposizione internazionale, l'Esposizione franco-britannica, gli inglesi non sminuirono l'importanza delle gare. Gli organizzatori allestirono tutte le infrastrutture necessarie e furono avvantaggiati dalla loro già notevole esperienza nel preparare competizioni sportive come il torneo di tennis di Wimbledon o il campionato inglese di atletica (organizzato già da 30 anni). Sede principale delle gare di atletica fu il White City Stadium, il più grande stadio fino ad allora costruito (capace di contenere 150.000 persone, 68.000 sedute) e realizzato in tempi brevissimi. Viene organizzato il primo villaggio olimpico e l'apertura dei giochi è solennizzata da una grande cerimonia il 27 aprile. Proprio durante la cerimonia d'apertura avvenne un incidente diplomatico. Al passaggio di fronte al palco reale, il portabandiera statunitense Ralph Rose non abbassa la bandiera, come avevano fatto gli alfieri delle altre nazionali, spiegando successivamente che "la bandiera statunitense non si inchina di fronte a nessun re della terra". Questo gesto ebbe però ripercussioni sulle gare in quanto i giudici di gara britannici, probabilmente risentiti dall'atteggiamento statunitense, li danneggiarono durante le gare con decisioni molto contestate. Per la prima volta si faceva sentire l'ingerenza della politica nello svolgimento dei giochi Olimpici ed in particolar modo dei nazionalismi che segnavano in quel periodo l'Europa vanno ricordate la decisione degli atleti finlandesi di non marciare sotto alcuna bandiera piuttosto che sotto quella russa e di molti atleti irlandesi che rifiutarono di partecipare ai giochi nella rappresentativa inglese. Altro segno dell'insofferenza nazionalista, fu il rientro dalle gare dei dominatori nell'atletica leggera statunitensi, che a New York sfilarono, portando al guinzaglio un leone, simbolo dell'impero britannico. All'edizione londinese parteciparono 2.008 atleti, tra cui 37 donne, in rappresentanza di 22 paesi. La rappresentativa italiana era composta da 68 atleti. [modifica] I vincitoriL'atleta più medagliato di questa edizione fu l'inglese Henry Taylor che vinse tre medaglie d'oro nel nuoto. In generale i dominatori dell'edizione furono proprio i britannici che surclassarono gli americani, 145 medaglie complessive per i primi e 47 per i secondi. Questi ultimi, che nelle precedenti edizioni avevano vinto molte medaglie nell'atletica, videro ridimensionate le loro aspettative soprattutto per merito di atleti provenienti da paesi emergenti, come il sudafricano Reginald Walker che vinse i 100m in 10"8 e il canadese Robert Kerr che vinse i 200m in 22"6. La finale dei 400m, disputata da tre atleti americani ed uno inglese, non prevede ancora le corsie così gli americani fanno gioco di squadra. I giudici però squalificano il vincitore statunitense e decretano la vittoria dell'inglese Wyndham Halswelle, giunto secondo al traguardo. Alle proteste americane, incentrate sul diverso tipo di regolamento adottato negli USA, gli inglesi risposero proponendo la ripetizione della gara. Gli statunitensi rifiutarono la proposta e così Halswelle si ritrovò a gareggiare da solo, unico medagliato nella gara dei 400m. Il mezzofondista statunitense Melvin Sheppard riuscì comunque a risollevare le sorti americane centrando la storica impresa di vincere i 1.500m e gli 800m, in quest'ultima gara precedette l'italiano Emilio Lunghi. L'Italia vinse 2 ori con Alberto Braglia nel concorso completo di ginnastica e con Enrico Porro che vinse la categoria leggeri nella lotta, anche se la partecipazione italiana venne ricordata soprattutto per il dramma di Dorando Pietri nella maratona. [modifica] La conclusioneI giochi si conclusero il 31 ottobre e riuscirono a ridare slancio al movimento olimpico che da quell'edizione crebbero in popolarità e partecipazione. Il sogno di de Coubertin si era avverato. Le olimpiadi di Stoccolma nel 1912 si giovarono dell'esperienza londinese rappresentando sicuramente la migliore tra le edizioni olimpiche precedenti alla Prima guerra mondiale. [modifica] Discipline olimpiche22 (Atletica leggera, Calcio, Canottaggio, Ciclismo, Ginnastica, Hockey, Jeu de Paume, Lacrosse, Lotta Greco-Romana, Motonautica, Nuoto, Pattinaggio di figura, Polo, Pugilato, Racquets, Rugby, Scherma, Tennis, Tiro al bersaglio, Tiro alla fune, Tiro con l'arco, Vela) [modifica] Protagonisti principali
[modifica] Medaglie Italiane[modifica] Oro
[modifica] Argento
[modifica] Bronzonessuna [modifica] Medaglie per sportI vincitori di medaglie nei diversi sport: [modifica] Bibliografia
[modifica] Collegamenti esterni
Atene 1896 | Parigi 1900 | Saint Louis 1904 | (Atene 1906)¹ | Londra 1908 | Stoccolma 1912 | (Berlino 1916)² | Anversa 1920 | Parigi 1924 | Amsterdam 1928 | Los Angeles 1932 | Berlino 1936 | (Helsinki 1940)² | (Londra 1944)² | Londra 1948 | Helsinki 1952 | Melbourne/Stoccolma 1956 | Roma 1960 | Tokyo 1964 | Città del Messico 1968 | Monaco di Baviera 1972 | Montréal 1976 | Mosca 1980 | Los Angeles 1984 | Seul 1988 | Barcellona 1992 | Atlanta 1996 | Sydney 2000 | Atene 2004
in programma: Pechino 2008 | Londra 2012 | ? 2016 | ? 2020 Chamonix 1924 | St. Moritz 1928 | Lake Placid 1932 | Garmisch-Partenkirchen 1936 | St. Moritz 1948 | Oslo 1952 | Cortina d'Ampezzo 1956 | Squaw Valley 1960 | Innsbruck 1964 | Grenoble 1968 | Sapporo 1972 | Innsbruck 1976 | Lake Placid 1980 | Sarajevo 1984 | Calgary 1988 | Albertville 1992 | Lillehammer 1994 | Nagano 1998 | Salt Lake City 2002 | Torino 2006
in programma: Vancouver 2010 | Soči 2014 | ? 2018 ¹Non riconosciuti come ufficiali dal CIO. ² Cancellati per guerra.
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