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Firenze
Firenze /fiˈrɛnʦe/ (già Florentia e Fiorenza) è una città di 364.710 abitanti[1] dell'Italia centro-settentrionale, capoluogo dell'omonima provincia e della regione Toscana, della quale è la città più grande e popolosa, nonché principale fulcro storico, artistico ed economico-amministrativo. Intorno ad essa si stende l'area metropolitana di Firenze - Prato - Pistoia ufficialmente istituita dal Consiglio Regionale della Toscana nel 2000, con una popolazione di 1.506.098 abitanti. Capitale d'Italia (1865-1871) dopo l'unificazione dell'Italia e a lungo sotto il dominio della famiglia dei Medici, Firenze è stata nell'Europa medievale un importante centro culturale, commerciale e finanziario. È considerata il luogo d'origine del Rinascimento ed è riconosciuta in tutto il mondo come una delle culle dell'arte e dell'architettura, con i suoi numerosi edifici storici, monumenti, e ricchi musei (tra cui la Galleria degli Uffizi, la Galleria dell'Accademia, il Bargello ed i musei all'interno di Palazzo Pitti come la Galleria Palatina e molti altri), è rinomata come una delle più belle ed importanti città del mondo. [modifica] Geografia
Panoramica aerea del centro dal Giardino Bardini
Firenze si trova in una posizione scenografica, al centro di un'ampia conca ad anfiteatro, circondata su tre lati dalle incantevoli colline argillose di Cercina , appena sopra il quartiere popolare di Rifredi e l'ospedale di Careggi (a nord), dalle colline di Fiesole (a nord-est), di Settignano (a est), e di Arcetri, Poggio Imperiale e Bellosguardo (a sud). La piana dove sorge la città è attraversata dall'Arno (la città stessa divide il suo corso fra Valdarno superiore e Valdarno inferiore) e da corsi d'acqua minori come il Mugnone, il Terzolle e il fiume Greve. [modifica] Contesto naturale
Panoramica della città dal Piazzale Michelangelo.
L'area metropolitana di Firenze-Prato-Pistoia istituita dal Consiglio Regionale della Toscana il 29.3.2000 è un'area molto popolata e comprende interamente le provincie di Firenze, Prato e Pistoia, con una popolazione di circa 1.500.000 abitanti. L'intera area è un ambiente fortemente antropizzato dove gli spazi naturali sono rari. Le zone collinari hanno da secoli una vocazione agricola e abitativa, con i boschi originari fortemente ridotti, specialmente nelle zone a sud e ad est della città. Nella piana sono presenti aree umide non urbanizzate nella zona ad ovest della città lungo il fiume Arno.
[modifica] Clima
Firenze ha un clima temperato continentale con estati molto calde e talvolta afose e inverni freddi e umidi. Le precipitazioni risultano concentrate prevalentemente in primavera (massimo secondario) ed autunno, stagione durante la quale possono risultare abbondanti. Nella tabella sottostante sono riportati i valori medi registrati nel trentennio 1961-1990 presso la stazione meteorologica di Peretola, ufficialmente riconosciuta dall'organizzazione meteorologica mondiale[2].
A tal proposito, vanno ricordati i valori massimi e minimi assoluti che hanno portato il termometro a salire verso i 43°C nel luglio 1983 e a scendere al di sotto dei -23°C nel gennaio 1985 (entrambi i valori risultano essere prossimi agli estremi assoluti dell'intero territorio nazionale italiano registrati in aree pianeggianti). La continentalità del clima di Firenze può essere riassunta nella tabella sottostante dove sono riportati i valori massimi e minimi assoluti mensili registrati dal 1951 in poi presso la stazione meteorologica dell'Aeronautica Militare presso l'aeroporto di Firenze-Peretola[3] [4].
Analizzando i dati, si può verificare che i record di caldo superati negli ultimi anni sono soltanto quello delle temperature massime assolute di agosto e di novembre, registrati rispettivamente nel 2003 con +41,1°C (record precedente i +40°C del 1974) e nel 2004 con +27°C (record precedente nel 1984 con +25°C). Al tempo stesso, nell'ultimo decennio sono stati superati anche i record di freddo per i mesi di aprile e di dicembre, rispettivamente nel 2003 con -3,2°C e nel 2005 con -10°C. Tutto ciò rientra nelle normali casistiche a livello statistico, che si limitano peraltro al periodo successivo al 1951, senza poter verificare eventuali valori superiori o inferiori che potrebbero essere stati registrati nella storia, nel periodo antecedente al 1950.
[modifica] Storia
La storia conosciuta di Firenze comincia nel 59 a.C., con la fondazione di un villaggio ("Florentia") per ex-soldati romani. Sede di una diocesi a partire dal IV secolo, la città passò attraverso periodi di dominazione Bizantina, Ostrogota, Longobarda e Franca, durante i quali la popolazione a volte scese fino ad appena 1000 persone. A partire dal X secolo la città si sviluppò, e dal 1115 si rese un Comune autonomo. Nel XIII secolo fu divisa dalla lotta intestina tra i Ghibellini, sostenitori dell'imperatore del Sacro Romano Impero, e i Guelfi, a favore del Papato romano. Questi ultimi vinsero (Colle Val d'Elsa 17 giugno 1269), ma presto si divisero internamente in "Bianchi e Neri". La conflittualità politica interna non impedì alla città di svilupparsi fino a diventare una delle più potenti e prospere in Europa, assistita dalla sua propria valuta in oro, il fiorino (introdotto nel 1252), dalla decadenza della sua rivale Pisa (sconfitta da Genova nel 1284 e comprata da Firenze nel 1406), e dalla sua potenza mercantile risultante da una costituzione anti-aristocratica (1293). Firenze nel corso dei secoli regnò su tutta la Toscana, ad eccezione della Repubblica di Lucca, che rimase indipendente e sovrana fino al diciottesimo secolo (con l'arrivo in Italia di Napoleone Bonaparte), e del Ducato di Massa e Principato di Carrara, indipendente fino al 1829, quando fu assorbito dal Ducato di Modena. A fronte di una popolazione stimata di 80.000 persone prima della peste nera del 1348 (immediatamente dopo Venezia, e subito prima di Milano e Bologna, era la maggiore città italiana dell'epoca per popolazione), 25.000 persone lavoravano nell'industria della lana. Nel 1345 Firenze fu teatro di un tentato sciopero da parte dei ciompi, che nel 1378 organizzarono una breve rivolta contro il dominio oligarchico della città. Dopo la repressione, la città cadde sotto il dominio della famiglia Albizi (1382-1434), acerrimi nemici ma anche precursori dei Medici. Nel corso del XV secolo Firenze da sola aveva un reddito superiore a quello dell'intera Inghilterra, grazie alle industrie e alle grandi banche fiorentine di cui se ne contavano ottanta. tra sedi e filiali, le ultime sparse in buona parte dell'Europa. Il primo periodo del dominio dei Medici terminò con il ritorno di un governo repubblicano, influenzato dagli insegnamenti del radicale priore Domenicano Girolamo Savonarola (che fu giustiziato nel 1498 e che prima di morire lasciò un trattato sul governo di Firenze), nelle cui parole si ritrovano spesso argomenti che saranno oggetto di controversie religiose dei secoli seguenti. Un altro personaggio di acutezza inusuale fu Niccolò Machiavelli, le cui indicazioni per il governo di Firenze da parte di una figura forte sono spesso lette come una legittimazione delle tortuosità e anche degli abusi dei politici. Il 16 maggio 1527 i fiorentini estromisero nuovamente i Medici - riportati al potere dagli spagnoli nel 1512 - e ristabilirono una repubblica Rimessi al loro posto per la seconda volta nel 1530, con il sostegno sia dell'Imperatore sia del Papa, i Medici diventarono nel 1537 duchi ereditari di Firenze, e nel 1569 granduchi di Toscana, regnando per due secoli. L'estinzione della dinastia dei Medici e l'ascensione nel 1737 di Francesco Stefano, duca di Lorena e marito di Maria Teresa d'Austria, portò all'inclusione della Toscana nei territori della corona austriaca. Il regno degli austriaci finì per mano della Francia e del regno di Sardegna e Piemonte nel 1859, la Toscana diventò così una provincia del Regno d'Italia unito nel 1861.
Firenze prese provvisoriamente il posto di Torino come capitale d'Italia nel 1865 , anche se non fu mai proclamata capitale, su richiesta di Napoleone III in base alla Convenzione di Settembre, ma l'ambito ruolo fu trasferito a Roma sei anni dopo, quando questa fu annessa al regno. Nel XIX secolo la popolazione di Firenze raddoppiò, e triplicò nel XX con la crescita del turismo, del commercio, dei servizi finanziari e dell'industria. Durante la seconda guerra mondiale la città fu occupata per un anno dai Tedeschi (1943-1944), per poi essere liberata dalla lotta delle brigate partigiane il giorno dell'11 agosto. Firenze è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione perché è stata insignita della Medaglia d'Oro al Valor Militare per i sacrifici della sua popolazione e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale. Una citta' tuttavia ricordata anche per la triste quanto tenace azione dei franchi tiratori, organizzati da Alessandro Pavolini, per contrastare l'avanzata anglo-americana. Il 27 ottobre 1954 c'è il famoso caso dell'UFO di Firenze: 20 oggetti volanti volano sulla città per un quarto d'ora. Tutta la città è attonita e nel panico. Come nei più importanti avvistamenti alieni, quelli che coinvolgono intere città, piove per circa 30 minuti della bambagia silicea. Il 4 novembre 1966 i fiorentini lo ricordano come il giorno dell' alluvione di Firenze. Gran parte del centro fu invaso dell'acqua del fiume Arno. La furia delle acque, portò una grande devastazione a alcuni morti, invase gli archivi della Biblioteca Laurenziana danneggiando molti preziosi volumi. Mischiata alla nafta, per via della rottura delle cisterne di combustibile, l'acqua del fiume s'inerpicò velocemente nei vicoli del centro storico, nei fondi commerciali, dentro i sagrati delle storiche chiese. Il prezioso crocifisso del Cimabue venne deturpato dalla fanghiglia. Questo immenso dramma venne vissuto dal mondo con una partecipazione unica, ben presto prese il via una incredibile gara di solidarietà che vide la nascita dei famosi angeli del fango, giovani provenienti da ogni dove che si adoperarono nella difficile opera del recupero dei tesori artistici danneggiati. Molti abitanti persero ogni avere, specie i commercianti, ma non venne mai meno la volontà di ricostruire e quel tipico sarcasmo fiorentino. Ne è testimone e interprete lo stornellista Riccardo Marasco con la sua canzone L'alluvione. [modifica] Firenze e il Rinascimento
Firenze è spesso indicata come la culla del rinascimento: la città è ovunque caratterizzata da quello straordinario sviluppo letterario, artistico e scientifico che ebbe luogo nel XIV-XVI secolo. Tra i fatti antecedenti questo periodo di splendore troviamo la crisi della Chiesa cattolica (specialmente la controversia sul Papato di Avignone in Francia e lo Scisma d'Occidente) e i disastrosi effetti della peste nera, che portarono ad un riesame critico dei valori medioevali, risultando in una rivalutazione di quelli dell'antichità classica. Firenze beneficiò sotto tutti gli aspetti, (materialmente e spirituali), di questo grande cambiamento sociale e divenne uno dei luoghi catalizzatori di quella corrente di pensiero, costituendo in quell'epoca uno dei più importanti centri di rinascita della cultura mondiale. [modifica] Centro storico
Patrimonio dell'Umanità riconosciuto dall'UNESCO nel 1982, il centro storico di Firenze, conchiuso all'interno della cerchia dei viali tracciati sulle vecchie mura medievali, raccoglie i più importanti beni culturali della città. Delimitato dal tracciato della cerchia muraria del XIV secolo, edificata grazie alla potenza commerciale ed economica raggiunta, conobbe nei due secoli successivi il suo massimo splendore. Il centro storico può essere apprezzato nella sua interezza dalle colline d'intorno, in particolar modo dal Forte Belvedere, dal Piazzale Michelangelo con la Basilica romanica di San Miniato al Monte e dalla collina di Fiesole che offre uno dei panorami più suggestivi della vallata dell'Arno. [modifica] Monumenti
Firenze è universalmente riconosciuta come città dell'Arte, con un inestimabile patrimonio di architetture, dipinti, sculture, memorie storiche e scientifiche, che formano il tessuto cittadino, come in un pulsante museo diffuso. Il cuore di Firenze è piazza della Signoria, col maestoso Palazzo Vecchio, con la galleria di capolavori scultorei nella Loggia dei Lanzi e la vicina Galleria degli Uffizi, uno dei musei d'arte più rinomati al mondo. Poco lontano si trova il centro religioso della cattedrale di Santa Maria del Fiore, con la maestosa cupola che, ai tempi del Granducato, si diceva che con la sua ombra arrivasse a coprire tutta la Toscana; l'enorme Duomo è magnificamente corredato dal Campanile di Giotto, uno dei più belli d'Italia, e dal Battistero di San Giovanni, con le celebri porte bronzee tra le quali spicca la dorata porta del Paradiso. Il fiume Arno, che passa in mezzo alla città, occupa un posto nella storia fiorentina alla pari con la gente che ci vive. Storicamente, la popolazione locale ha una relazione di odio-amore con l'Arno, il quale ha portato alternativamente i vantaggi del commercio, e i disastri delle alluvioni. Tra i ponti che lo attraversano il Ponte Vecchio è unico al mondo, con le caratteristiche botteghe di gioiellieri nelle casette costruite su di esso. Attraversato dal nobile Corridoio vasariano, è l'unico ponte della città ad essere passato indenne attraverso la seconda guerra mondiale. Oltre agli Uffizi, Firenze conta altri musei che sarebbero l'attrazione artistica principale di quasi ogni altra grande città del mondo: la Galleria dell'Accademia, il Bargello o la reggia di Palazzo Pitti. I fiorentini si vantano di possedere il migliore esempio di bellezza nell'arte sia femminile (la Venere del Botticelli) sia maschile (il David di Michelangelo). La riva sinistra dell'Arno, (l'"Oltrarno") è una zona ricca di monumenti dove ancora oggi si respira, tra le sue secolari botteghe artigiane, l'atmosfera della Firenze di un tempo, descritta per esempio da Vasco Pratolini. Ma numerosi sono gli spunti letterari in tutta la città: dai quartieri delle case torri, dove le lapidi ricordano i versi che proprio questi luoghi ispirarono a Dante Alighieri, alla serenità delle ville medicee, dove spesso si riuniva l'accademia neoplatonica di Lorenzo il Magnifico, fino ai teatri alla Pergola e del Giardino di Boboli, dove vennero messi in scene per la prima volta i melodrammi che portarono all'opera lirica. Firenze come "culla del Rinascimento" ha i suoi capolavori nelle opere di Filippo Brunelleschi (lo Spedale degli Innocenti, la chiesa di San Lorenzo e quella di Santo Spirito) e di Leon Battista Alberti (la facciata di Santa Maria Novella e Palazzo Rucellai), ma anche altri periodi artistici hanno lasciato i loro capolavori assoluti: dal romanico di San Miniato al Monte, al gotico di Santa Croce (dove si trovano le sepolture delle italiche glorie, come le definì Ugo Foscolo, pure lui ivi sepolto), alle stravaganze del Manierismo del Giambologna o di Bernardo Buontalenti (come la Fontana del Nettuno o il Giardino di Boboli), fino ai capolavori dei grandi architetti italiani del Novecento come la stazione di Santa Maria Novella e lo Stadio Artemio Franchi, rispettivamente di Giovanni Michelucci e Pier Luigi Nervi. [modifica] Archi
[modifica] Piazze
[modifica] Palazzi
[modifica] Chiese
[modifica] Torri
[modifica] Ponti
Vi sono altri cinque ponti e un ponte costruito alle Cascine per la metropolitana leggera senza considerare la passerella dell'Isolotto e il ponte sull'autostrada per Roma. Vicino a Rovezzano c'è un ponte per la ferrovia dell'Alta Velocità. [modifica] Mura e porte della città
Le Mura di Firenze sono l'antica cerchia difensiva della città. Create con la città stessa, si sono contati sei tracciati diversi, l'ultimo dei quali risale alla metà del Cinquecento. Nelle mura sono anche presenti varie porte e torri:
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