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Evoluzione della vita
[modifica] Le basiLa teoria dell'evoluzione delle specie è un pilastro fondamentale della biologia moderna, supportata validamente dall'osservazione sperimentale. Si basa su prove paleontologiche, embriologiche di comparazione anatomica e di caratteristiche biochimiche degli organismi. L' esobiologia o xenobiologia e' quella branca della biologia che si occupa dello studio sulle possibilità di vita extraterrestre, le ipotesi su questa possibilita' sono aumentate negli ultimi anni in seguito alla scoperta dei pianeti extrasolari.
[modifica] Riassunto dei quattro miliardi circa di anni precedentiQuesta sintesi si riferisce principalmente alla linea evolutiva che comincia con la nascita della vita e si conclude con l'origine dell'Homo sapiens contemporaneo. Il processo filogenetico è per sua stessa natura ramificato, e la sua interpretazione non e' lineare, ma richiede riferimenti a ramificazioni e teorie (scientifiche) alternative. Durante questo periodo si originano e si evolvono contemporaneamente tutti i cinque (o sei, a seconda degli schemi classificatori adottati) regni dei viventi, comprendenti gli organismi complessi che popolano il pianeta, sia questo, dei deuterostomi, sia l'altro e ben più numeroso, per specie ed individui, ramo dei protostomi. Contemporaneamente evolveranno in organismi complessi le specie appartenenti al regno vegetale.
Va notato che la necessità dell'analisi scientifica di gerarchizzare, categorizzare, e dividere in unità tassonomiche il vivente non é che uno strumento utile alla comprensione dei fenomeni. L'evoluzione della vita è un fenomeno senza soluzione di continuità , dove l'unità elementare è il singolo organismo. Questo fatto spiega la velocità di cambiamento delle classificazioni di alcuni gruppi, in fattispecie ai livelli più bassi della scala evolutiva, dove il concetto di specie è necessariamente più fluido, in particolare in assenza di riproduzione sessuale. Nonostante la singolarità indubbia dell'individuo biologico, al di là di ogni teoria, si definisce Speciazione, o evoluzione di una nuova specie il fenomeno per cui una popolazione diventa riproduttivamente isolata dagli altri membri della stessa specie, e quindi il suo pool genico (l’insieme degli alleli di tutti i geni presenti in una popolazione) si diversifica a tale punto. Teorie evolutive contrapposte (del gradualismo filetico e degli equilibri punteggiati) che probabilmente coesistono in natura, cercano di definirne i meccanismi. Lo studio delle popolazioni e delle loro condizioni di equilibrio genetico sono gli oggetti su cui si basa la legge di Hardy-Weinberg, (dal matematico inglese G. H. Hardy e il medico tedesco W. Weinberg) che permette di prevedere se in una popolazione si verificheranno mutamenti evolutivi. Questi avverranno se:
Anche se il concetto di specie, non risolve completamente casi di speciazione allopatrica riguardante le popolazioni fisicamente separate tra loro, la specie continua ad essere un utile strumento in mano alla scienza.
Il pianeta Terra si formò circa 4,65 gya (miliardi di anni fa), relativamente poco tempo dopo l'origine stessa del sistema solare. Le prime molecole organiche complesse formatesi con meccanismi oramai noti dall'atmosfera primordiale (la genesi delle prime molecole complesse è stata per la prima vosta studiata sperimentalmente nell'Esperimento di Miller-Urey), portarono, attraverso processi non ancora univocamente accettati dalla comunità scientifica, al periodo Archeano, il cui inizio viene posto con l'origine della vita. [modifica] I primi organismiA 4 gya i pro-procarioti, le monere da cui discendono gli attuali Archeobatteri, sono padroni del pianeta. La loro veloce comparsa è all'origine oggi di ampi dibattiti scientifici. La vita si sviluppa ed inizia ad evolvere unicamente nelle acque, l'atmosfera terreste è abiotica.
Le tracce dei procarioti si ritroveranno nelle rare rocce del periodo primario non occorse in eccessivi metamorfismi. Si gettano le basi per un atmosfera terrestre atta ad accogliere i viventi, anche per il consolidamento derivante da uno schermo ultravioletto operato dal sempre più abbondante ozono nella stratosfera. Avviene la separazione dei primi micro organismi animali dal ceppo comune: si originano i regni dei viventi. [modifica] Da una a più celluleCol tempo, questi primi micro-organismi evolveranno in organismi pluricellulari, come i poriferi da associazioni di precursori di flagellati coloniali, ed i precursori dei platelminti da precursori di protozoi ciliati plasmodiali (Hadzi)[1] (l'ipotesi che siano sulla linea evolutiva dei vertebrati viene ancora dibattuta molecolarmente[2]) cosi come pare anche per gli cnidari (von Graff).
Dickinsonia costata, caratteristico fossile della fauna di Ediacara, con simmetria bilaterale e possibile antenato dei cordati
Nel periodo precambriano gli organismi pluricellulari o metazoi raggiungono una notevole complessità , pur lasciando limitate testimonianze paleontologiche. Sono presenti Cnidari (tracce di meduse fossili), poriferi (fossili di spicole), le possibili prime forme di Brachiopodi, ed anche Anellidi, organismi ad organizzazione segmentale (metamerici) (rinvenute gallerie fossili scavate dagli stessi). Gli Aceloidi primitivi, privi di celoma che origineranno gli attuali gruppi a cui appartengono i nemertini e gli aschelmintii come i rotiferi preludono ai primi deuterostomi, che appaiono nel precambriano. Sono organismi filogeneticamente collegati ai moderni echinodermi. I calcicordati, secondo altre classificazioni ascrivibili agli echinodermi eterosteli (Stylophora, oggi estinti), animali a primitiva simmetria bilaterale, viaggiano verso la linea evolutiva diretta ai vertebrati (Jefferies 1975) [3] [4] [5] [6]. Altro parere, più condiviso dagli evoluzionisti, i lofoforati (primitivi) del cambriano sono i precursori dei cordati e quindi dei vertebrati. [modifica] I celomatiQuesta linea evolutiva parte con un organizzazione dell'organismo che prevede durante il suo sviluppo embrionale la formazione di una cavità interna viscerale, il celoma in cui son contenuti gli organi interni. Gli organismi son detti quindi celomati. La linea evolutiva si biforcherà in breve tempo. Da una parte i celomati deuterostomi, diretti verso i vertebrati ed affini, dall'altra i protostomi diretti verso i molluschi e gli artropodi come aracnidi crostacei ed insetti. La differenza tra le due linee si riferisce a caratteristiche dello sviluppo embrionale. Nei protostomi il blastoporo originerà la bocca dell'adulto, nei deuterostomi originerà l'ano. Questa doppia linea evolutiva sarà destinata ad originare gli organismi più avanzati, e la struttura più complessa a livello funzionale esistente nell'universo conosciuto: il sistemi nervoso degli organismi superiori. [modifica] Gli artropodi ed i vertebratiAvviene comunque il distacco dei gruppi che origineranno i vertebrati Gnatostomi, le classi tradizionali dei vertebrati esistenti già nel Cambriano. Nel Siluriano si diffondono gli Euripteridi, precursori degli Aracnidi, ed i miriapodi probabilmente iniziano la colonizzazione animale dell'ambiente terrestre. Nel periodo immediatamente successivo forme pressoché simili agli attuali limuli sono diffuse nei mari del pianeta. Nel Devoniano, circa 400 mya, sono già presenti tutte le principali linee evolutive dei vertebrati che proseguiranno fino al Permiano, tra cui gli osteitti o pesci ossei la cui sottoclasse dei crossopterigi originerà i successivi vertebrati terrestri. La loro struttura ossea, in particolare quella delle pinne pari e della volta dermatocranica permette oggi agli anatomisti comparati la correlazione con quella dello scheletro dei primi vertebrati terricoli, gli anfibi della fine del Siluriano, che colonizzeranno una terra già largamente dominata dagli artropodi. [modifica] Abbandono permanente dell'ambiente acquaticoTra il Siluriano ed il Devoniano da un gruppo di anfibi labirintodonti si diparte la linea evolutiva che porterà ai primi rettili certi, i cotilosauri del carbonifero. Nel Permiano i sinapsidi pelicosauri preludono ad una radiazione verso forme che nella successiva era mesozoica, durante il dominio degli arcosauri nel Triassico, con l'ordine dei terapsidi, nelle forme evolute dei cinodonti origineranno i mammiferi. Convenzionalmente i mammiferi, l'altro ordine di vertebrati che sviluppando l'omeotermia si è reso ancora più autonomo dall'ambiente fisico circostante, ormai sotto forma di svariate linee indipendenti, sono definiti tali nel Giurassico, e nel Cretaceo riconosceremo già le sottoclassi attuali. Contestualmente all'omeotermia nei due ordini si sviluppano strutture anatomiche volte all'isolamento termico: penne e peli. In questo ambito i mammiferi sperimentano, nella maggiormente evoluta sottoclasse dei terii una fine strategia di viviparità , che contribuiaà notevolmente al successo del gruppo. [modifica] Verso l'uomoUn variegato gruppo zoologico, un tempo definito degli insettivori ed attualmente ritenuto nel suo insieme ormai superato, negli ultimi decenni è stato sottoposto appunto a riordini e revisioni. Le tupaie, attualmente risistemate nell'ordine Scandentia si erano viste spostare da quelli per ricollocarsi nell'ordine dei primati. Da precursori di questi animali frugivoro-insettivori, raggruppati a seconda degli autori con dermotteri, (chirotteri, ma su di essi attualmente c'è discordanza tra i vari autori) e primati (oltre agli estinti Plesiadapiformes) nel taxa degli Arconti, o Euarconti, parte l'ultimo atto della storia evolutiva che porterà all'uomo. Gli Arconti si caratterizzano per la dieta insettivora o frugivora, e per l'adattamento all'ambiente aereo della vita arborea, con strategie locomotorie di volo, volo planato, o brachiazione.
Nell'Eocene, 10 mya dopo i primi fossili simili a lemuridi, troviamo scimmie con caratteristiche moderne, ossia con pollice perfettamente opponibile, dentatura testimoniante il passaggio alla dieta frugivora, frontalizzazione degli occhi e conseguente evoluzione del muso in volto, probabile aumento dell'importanza del senso della vista e conseguentemente aumento della attività diurna. Le premesse per un animale nudo, eretto e autoreferenzialmente supposto intelligente sono pronte. [modifica] Evoluzione umana
In pochi milioni di anni siamo pronti per l'Homo sapiens. A questo punto l'evoluzione per quanto noto dalle scienze antropologiche, è solo culturale e non biologica, cioè si passa dalla genetica alla memetica, e questa specie, dotata di autocoscienza, inizia a scrivere la propria storia su di un supporto forse[8][9] per la prima volta diverso dagli acidi nucleici. [modifica] Note
[modifica] Bibliografia
[modifica] Voci correlateConcetti fondamentali: Discipline: Evoluzione della vita umana: |