Discussione:Alchimia

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[modifica] Paragrafo

L'utente Utente:Drdulcamara3 ha aggiunto il seguente paragrafo che, nella forma attuale appare irrelato con il corpo dell'articolo. Siccome non è corretto eliminarlo senza adeguata discussione, soprattutto se come si nota contiene informazioni interessanti e valide per l'inserimento nelle coerenti parti dell'articolo, lo riporto in discussione perché sia valutato e sfruttato. - εΔω 19:47, ott 14, 2005 (CEST)(bella l'alchimia davvero)

Alchimia - Gli autori non concordano tutti sulla definizione di questa Scienza Arte, e ciò perché vi sono due tipi di alchimisti, quelli veri e quelli falsi, detti anche soffiatori o millantatori. La prima secondo Dionigi Zaccaria, si definisce come parte della filosofia naturale che insegna a fare i metalli sulla terra, imitando, per quanto possibile, a ciò che fa la Natura nelle viscere delle miniere. Ma attenzione, mai cercare di leggere alla lettera ciò che gli Alchimisti hanno scritto nei loro preziosi trattati, così come fanno i soffiatori. Paracelso dice che l'Alchimia è la scienza che mostra la trasmutazione dei generi dei metalli, l'uno nell'altro, e gli sciocchi si sono illusi di trasformare i ferri vecchi delle grondaie in puro oro di coppella. Dom Antonio Giuseppe Pernety, nel suo Dizionario Mito Ermetico, dà questa definizione: L'Alchimia è la Scienza e l'Arte di fare una polvere fermentativa la quale trasmuta in oro i metalli imperfetti, e serve di rimedio universale a tutte le malattie dell'uomo, degli animali e delle piante. E ciò adoperando gli agenti della Natura e imitandone le operazioni. L'Alchimia ottiene una cosa preziosissima da una piccola quantità di materia vile. L'Alchimia è caduta in disprezzo dopo che un gran numero di falsi artisti, approfittando del mistero che avvolge questa Tradizione, a loro sicuramente sconosciuta, ha diffuso stranezze verso la gente credulona e ignorante. L'oro, quello profano, è l'obbiettivo dell'ambizione umana. Ma se voi seminate il vostro oro non raccogliete che fumo, e alla fine dubiterete della Verità. Pochi sono gli Alchimisti autentici, molti sono invece quelli che lavorano seguendo i principi della chimica volgare. I veri Alchimisti non fanno trofei della loro Scienza, e non hanno bisogno di scroccare la moneta del prossimo, perché come dice Morieno al Re Calid: Chi possiede tutto non ha bisogno di niente. Essi invero, danno parte dei loro beni ai bisognosi e agli uomini che non anelano a carpire il loro segreto. I veri Alchimisti conoscono la Natura e le sue operazioni, e si valgono di tali conoscenze per arrivare, come dice S. Paolo, alla Conoscenza del Creatore. Leggete le Opere di Ermete Trismegisto, di Geber, di Morieno, dei Fedeli D'Amore, di Dante, Pitagora, Raimondo Lullo, Basilio Valentino, Flamel, Cosmopolita, d'Espagnet, Giacomo Catinella, Fulcanelli, Omero, e di tutti gli altri alchimisti, e non ve n'è uno solo che non predichi senza posa l'Amore del Divino, non quello delle varie religioni, spesso a immagine e somiglianza dell'uomo, ma quello Universale, del quale l'UOMO ne è immagine e somiglianza. Nessuno si lusinghi di pervenire coi mezzi della chimica volgare alla Verità della Scienza, perchè quella chimica al massimo può essere da pietra di paragone a chi fosse esposto all'inganno dei ciarlatani e di farabutti. La Chimica Ermetica non è altro che la Natura stessa, che libera le virtù native dei corpi, dalle prigioni ove erano rinchiuse, rendendo più ampie la loro opera di attività e raccogliendo i principi che le vivificano. Il fuoco che serve nelle operazioni alchemiche, non è il fuoco volgare delle nostre cucine, noto sotto il nome di fuoco elementare, quello alchemico è invece il fuoco celeste, diffuso per ogni dove, ed è la causa principale della pietra tanto lodata dai veri Filosofi, per cui il fuoco celeste è il padre della Pietra. Questo fuoco però non agirebbe se non fosse eccitato da un fuoco celeste volatile, che si estrae con distillazione filosofica da una Terra conosciuta dai soli Filosofi, e da essi chiamata la Madre della loro Pietra (Si legga la Lettera sul fuoco Filosofico di Pontano). L'Alchimia è un Dono del Divino, e chi vuole pervenirvi deve Leggere, Leggere, Leggere, Pregare, e Sperimentare, e se il suo cuore è puro, raccoglierà nel palmo della sua mano, quella pepita d'oro che con nessuna moneta si può comprare.

Articolo banale,pretestuoso e inutile.

Approvo la critica alla cancellazione del paragrafo citato nella discussione. L'alchimia non era una "protoscienza" ma un sistema filosofico esoterico. L'oro degli alchimisti non era quello materiale ma, avendo essi un linguaggio ermetico per sfuggire alla censura e per lo stesso intento esoterico, diedero il via alla chimica, inducendo chi non possedeva la chiave per decriptare il linguaggio alchemico a trovare il modo di trasformare il piombo in oro. In realtà il piombo della materia poteva essere trasmutato nell'oro della visione mistica appunto dalla filosofia (pietra filosofale).

Anch'io trovo che l'aspetto chimico è fin troppo accentuato nell'articolo. Proporrei di aggiungere un paragrafo del tipo: "L'approccio alchemico ha parecchi punti in comune con l'approccio massonico, dove anche se si utilizzano le espressioni "pietra grezza da squadrare" etc... in realtà non vi è attualmente nessun massone che fisicamente intagli la pietra. L'alchimia va distina anche lei in speculativa ed operativa. Alchimia operativa utilizzando materiali fisici. Alchimia speculativa utilizzando l'uomo. E'probabile che i due aspetti fossero già scissi tra loro già dalla fine dell'impero romano se non prima. Situazione analoga è osservabile nell'alchimia cinese"

[modifica] Alchimia: discussione.

Qualcuno ha scritto: Articolo banale,pretestuoso e inutile.

Come fa questo signore a dire che l'articolo è banale, pretestuoso e inutile? Ha egli studiato per vari decenni sulle Opere dei veri Maestri? Legga Raimondo Lullo, Sendivogio, Bacone, Paracelso, Trevisano, Filalete, Ciliany, Santinelli, Fulcanelli, Canseliet, Hortolanus, Arnaldo da Villanova, Flamel, basilio Valentino, Pontano, Lavinio di Moravia, il Cosmopolita, De Nuysement, Gobineau de Montluisant, Artefio, Pietro Bono da Ferrara, Geber, e mille altri. E se avrà speso tutta la vita nello studio e nella pratica, e sarà riuscito ad abbeverarsi alla Fontana d'Acqua viva del veri Filosofi, forse potrebbe sussurrare qualche parola. Ma purtroppo ai veri Alchimisti non è mai stato dato spazio per descrivere cosa fosse l'Alchimia, e allora restano le pseudo definizioni dei cosiddetti "dotti" che mescolano con millanteria storia, psicanalisi, chimica e tutto il resto. E chi volesse conoscere il significato di Alchimia? niente, solo parole, tante parole. Questo signore che definisce l'articolo banale, pretestuoso e inutile deve essere uno di quelli che scrive saggi e tiene conferenze su che cos'è l'Alchimia. Purtroppo questa è la realtà. Dr.Dulcamara

[modifica] Categoria Pseudoscienza

Vorrei esprimere la mia perplessità per l'inserimento dell'alchimia tra le "pseudoscienze", come se i metalli di cui si parla fossero davvero quelli materiali. La collocazione naturale, secondo me, è la categoria "esoterismo". Tanto più che in "esoterismo" esiste già la sottocategoria "alchimisti", dunque... --Lucio Di Madaura (disputationes) 02:31, 28 feb 2006 (CET)

[modifica] Protoscienza termine scorretto

La classificazione come "protoscienza" non è corretta: ciò che noi classifichiamo "protoscienza" è una categoria che non appartiene al periodo storico in cui l'alchimia si è sviluppata. E'possibile, certo, usare il termine "scienza" in maniera più ampia, come conoscenza umana in generale, ma anche in tal caso occorrerebbe chiamarla "una scienza di tale o tal altro periodo", altrimenti dovremmo chiamare protoscienza anche quanto affermato da Galilei.


[modifica] opinione

Il Dr.Dulcamara ha ragione di dolersi del fatto che venga disconosciuta una fonte rilevante delle nostre conoscenze.Il concetto di scienza, così come noi lo assumiamo oggi, non ci consente la definizione dell'alchimia in quanto scienza, ma, attenzione, neppure l'omeopatia viene considerata tale sebbene riesca benissimo a curare molti mali.Se volessimo elemcare i debiti che il nostro conoscere ha con l'alchimia credo non basterebbe questa enciclopedia. E comunque non è condivisibile la disconoscenza degli sforzi compiuti dagli uomini per investigare sulla natura;l'alchimia fu arte nobile, una protoscienza, è giusto dire così, ma in questa definizione dobbiamo immettere tutta la nostra riconoscenza per l'opera e le fatiche degli alchimisti (che non furono soltanto chimici, ma anche astronomi,agronomi,medici,etc.)Non è necessario ricordare Newton,Van Helmont, e tanti altri che, con i loro tentativi,innescarono desideri di conoscenza fecondi.L'alchimia fu il primo campo in cui l'uomo tentò di espugnare i segreti della natura, una lotta impari, dati i mezzi di allora, ma forse per questo meno meritoria?--Piero sagnibene 23:11, 20 dic 2006 (CET) PS.All'autore della voce vorrei far presewnte che mancano riferimenti ad alcune figure considerate centrali dai cultori dell'Alchimia:si tratta del mitico Ox-afar, e dell'egizio Thmeset (queste due forse sono figure leggendarie) e di Kalid ibn-Yazid, principe della dinastia degli Ommiadi (Yacca,Yemen), Saud al-Hamadani (maestro di Kalid), Urbano Galli, medico senese, arso sul rogo,Amaldo Graviano Cresci, figlio di Tommaso medico della casa del Duca di Maddaloni, anch'egli arso sul rogo. E manca l'essnziale di Pietro D'Abano che fu avvelenato in carcere, non potendolo ardere data la sua grandissima popolarità( era il maggior medico del tempo e curava gratuitamente i poveri).E manca Piero della Francesca, insigne pittore, alchimista e geniale matematico (proprio perchè sopetto di alchimia la sua invenzione delle matrici matematiche fu d'autorità attribuita al monaco Luca Pacioli). Poichè queste figure rappresentano una storia diversa da quella esposta nella voce, non ho apportato modifiche, che avrebbero sconclusionato il racconto.Tuttavia non possiamo espungerle dalla trattazione.--Piero sagnibene 23:25, 20 dic 2006 (CET)

[modifica] considerazioni

per ciò che mi riguarda sono d'accordo con Dr.Dulcamara e Piero ... forse le persone dovrebbero approfondire un po di più certi argomenti prima di esprimersi in modi tanto infelici e prendere decisioni ...

[modifica] una citazione chiarificatrice

"Molti sono i meriti dell'epistemilogia del nostro secolo, di cui Popper è certo uno dei più autorevoli esponenti. Merito anche suo se possiamo affermare senza tema di venire, come un tempo, dileggiati, che la scienza ha una matrice intuitiva e mitica. Il mito non è il baluginio di un eocene psichico, di un cervello ancora in distonia con il reale, ma un sistema di pensiero, una forma di 'scienza', perchè "ogni legge scientifica", ha scritto Nietzsche,"è il relitto di un sogno mitologico" (Giorgio Celli - prefazione a Il mondo delle formiche- Rémy Chauvin-Feltrinelli,1976 E' del tutto evidente che il redattore della voce si è limitato a collazionare informazioni raccolte da vari testi senza organizzarle in un pensiero proprio; ma ancorpiù evidente è la debolezza del suo pensare per quanto riguada il concetto di scienza, chiaramente ai limiti dello scientismo. La sua posizione è del tutto fuori dal dibattito epistemologico, ed egli è preoccupato di separare la storia della scienza tra un prima e un dopo, ritenendo che lo spartiacque sia il metodo sperimentale. E non gli sorge minimamente il sospetto che tale presupposto non serve a niente e non porta a niente, dato che il metodo sperimentale non sorse dal nulla, non fu proiettato dal cielo nella mente di Galileo o di Newton, ma nacque nelle concrete contingenze storiche dal punto in cui la conoscenza era stata spinta proprio..dagli alchimisti. Questo concetto, tipicamente messianico, di separare e contrapporre i vari segmenti della storia umana (vedi la falsa contrapposizione tra Lamarck e Darwin), è una triste eredità della teologia, passata, per esaurimento della sua funzione storica, da principio organizzatore della spiritualità umana a prodotto inservibile ad uso degli intolleranti.--Piero Sagnibene 15:37, 6 gen 2007 (CET)


[modifica] Logografo

Vi riporto di seguito un'indovinello che ho trovato navigando in rete. Se a qualcuno venisse in mente una soluzione adeguata (...) [RIMOSSO]

Ci spiace ma...
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--MarcoK (msg) 19:32, 27 mag 2007 (CEST)


[modifica] A proposito della citazione attribuita nella voce preesistente a Teofrasto

La citazione in questione, "L'alchimia serve a separare il vero dal falso", comunemente attribuita a Teofrasto (medico e alchimista) detto "Paracelso", non è sicuramente del "Teofrasto" filosofo greco. Ho apportato la modifica anche nelle citazioni. - gco 09:19, 28 giu 2007 (CEST)


Anche Leonardo era un alchimista.....Dovrebbe essere aggiunto...

[modifica] Principio dello scambio equivalente

Tale principio era descritto nella sezione "processo alchemico". L'ho cancellato, ritenendolo un'invenzione dell'anime Fullmetal Alchemist (vedi Principio dello scambio equivalente). Se qualcuno ritiene che esso faccia realmente parte dell'alchimia e voglia reinserirlo, per favore aggiunga una citazione alle sue fonti.

No, hai ragione, era da togliere. Jalo 10:21, 5 nov 2007 (CET)

[modifica] Vetrina

Secondo me questa pagina si può mettere in vetrina, daltronde la wiki portoghese la messa in vetrina per molto meno!!--Dis-pater 16:02, 10 nov 2007 (CET)

[modifica] Alchimia cinese

Perché è stato eliminato il link al sito The Golden Elixir sull'alchimia cinese? Non essendoci altri link ad articoli sull'argomento mi pareva che fosse d'obbligo, anche vist ala caratura del compilatore--Marco Valussi 09:11, 24 gen 2008 (CET)

[modifica] Opinione

Il Dr.Dulcamara ha perfettamente ragione: prima di esprimere opinioni così drastiche, bisognerebbe riflettere adeguatamente, inquanto nessun commento, anche se banale(quello del dr.Dulcamara non lo è assolutamente, anzi, è molto dotto ed eloquente), và censurato. Come diceva Voltaire, anche se non sono d'accordo con quello che dici, farò il possibile perché tu possa esprimere la tua opinione liberamente.

Andreas

[modifica] Voce non più agli standard della vetrina?

In seguito all'orfanizzazione del Template:Novetrina, in via di cancellazione, riporto la motivazione che accompagnava il template stesso in pagina--CastaÑa 18:55, 25 mag 2008 (CEST)

Assenza totale di note. quasi tutti i collegamenti esterni sono in inglese, si portebbe anche ampliare un pò (Utente:Francisco83pv, 15 marzo 2008).


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