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Diagramma Hertzsprung-Russell
Esistono legami, tra la temperatura effettiva di una stella ed il suo colore (o in termini più tecnici, "indice di colore"), e tra la luminosità della stessa e la sua magnitudine apparente (o assoluta), che permettono di ottenere una "versione osservativa" del diagramma H-R (detta diagramma Colore-Magnitudine) che mette in relazione due quantità misurabili direttamente dall'osservatore: il colore della stella e la sua magnitudine. L'esatta trasformazione da diagramma H-R a diagramma Colore-Magnitudine non è banale, e dipende da fattori osservativi e teorici: distanza, arrossamento, età, composizione chimica e gravità della stella, modelli di interni e di atmosfere stellari.
[modifica] A cosa serveIl diagramma H-R ed il diagramma Colore-Magnitudine vengono utilizzati per comprendere l'evoluzione e le caratteristiche fisiche delle singole stelle e degli agglomerati stellari: ammassi aperti, ammassi globulari e galassie. Grazie al diagramma H-R è possibile: confrontare le predizioni teoriche dei modelli di evoluzione stellare con le osservazioni per verificare l'accuratezza delle prime; determinare l'età, la composizione chimica e la distanza di una popolazione stellare; derivare la storia della formazione stellare di una agglomerato di stelle etc. [modifica] Come funzionaDa un primo esame del diagramma H-R si osserva immediatamente come le stelle tendano a posizionarsi in regioni ben distinte: la struttura evolutiva predominante è la diagonale che parte dall'angolo in alto a sinistra (dove si trovano le stelle più massicce, calde e luminose) verso l'angolo in basso a destra (dove si posizionano le stelle meno massicce, più fredde e meno luminose), chiamata la sequenza principale. In basso a sinistra si trova la sequenza delle nane bianche, mentre sopra la sequenza principale, verso destra, si dispongono le giganti rosse e le supergiganti. [modifica] Bibliografia
[modifica] Voci correlate
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