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Confederazione Polacco-Lituana
La Confederazione Polacco-Lituana, chiamata anche la "Repubblica delle Due Nazioni" o "Confederazione di Entrambe le Nazioni", (Polacco: Rzeczpospolita Obojga Narodów, Lituano: Abiejų tautų respublika, Latino: Regnum Serenissimum Poloniae) era una repubblica federale nata nel 1569 con un'unione personale dal Regno di Polonia e dal Granducato di Lituania, sopravvissuta fino alla Spartizione della Polonia del 1795. Lo stato copriva non soltanto gli attuali territori di Polonia e Lituania, ma anche la Bielorussia, gran parte di Ucraina e Lettonia, e alcuni territori occidentali dell'attuale Russia. Originariamente le lingue ufficiali furono il polacco, il latino e il ruteno (il Gran Ducato era abitato in maggioranza da Ruteni), successivamente solo il polacco ebbe status di lingua ufficiale. La confederazione fu estensione dell'Unione Polacco-Lituana, creata nel 1386 tramite matrimonio combinato per combattere l'espansionismo teutonico sulla sponda del baltico meridionale. La confederazione fu uno dei più grandi e popolosi stati in Europa e sopravvisse a guerre contro l'Ordine Teutonico, la Russia, l'Impero Ottomano e l'invasione svedese. Il sistema politico interno è conosciuto con il nome di Democrazia Nobiliare o Libertà Dorata, caratterizzato dalla limitazione del potere del sovrano tramite le leggi e il potere legislativo del parlamento (Sejm) controllato dalla nobiltà (Szlachta). Il sistema fu un precursore del concetto moderno di monarchia costituzionale e di federazione. Ha rilevanza storica la stesura della seconda più vecchia costituzione nazionale al mondo. L'importanza interna tra stati era formalmente uguale, ma in realtà la Polonia era parte dominante dell'unione. Nonostante la forte influenza della chiesa cattolica, la confederazione ebbe una relativa tolleranza religiosa grazie anche alla soluzione di compromesso raggiunta con l'Unione di Brest: le regioni orientali aderivano alla Chiesa uniata con dogmi cattolici e riconoscimento dell'autorità papale, ma con il mantenimento del Rito bizantino . L'economia era basata sull'agricoltura. Mentre il primo secolo rappresenta il periodo d'oro della confederazione, il secondo secolo fu segnato da sconfitte militari e dal ritorno dei contadini alla condizione feudale di servitù della gleba. L'elemento principale di debolezza fu l'affermarsi del liberum vetum. La confederazione aveva ereditato il principio del trasferimento dal sovrano al Parlamento polacco (Sejm) di gran parte del potere legislativo. Il periodo conosciuto come "Democrazia dei Nobili" (in polacco Rzeczpospolita slachecka con il primo termine coniato sul latino res publica), in cui lo stato fu governato dai "liberi ed uguali" della nobiltà polacca (slachta) con quella che viene definita la "Libertà Dorata". Ma come riflesso negativo maturò il principio che bastava l'opposizione anche di uno solo dei nobili, per paralizzare gli atti del parlamento. Gli storici sono concordi nell'individuare in questo un elemento di estrema debolezza. Il Ducato di Varsavia, fondato nel 1807 trae le sue origini dalla confederazione. Durante il periodo del risorgimento polacco si manifesto da parte polacca più volte la volontà di riformare l'unione. Nel 1920 Józef Piłsudski ebbe l'intento di creare una nuova federazione polacca - lituana chiamata Międzymorze.
[modifica] Voivodati della Confederazione
[modifica] Grande Polonia
[modifica] Piccola Polonia
[modifica] Granducato di Lituania
[modifica] Prussia
[modifica] Ducato di Livonia (Inflantia)
[modifica] Voci correlate
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