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Chiese di TraniLa città di Trani vanta un gran numero di chiese, per la maggior parte in stile romanico, in primis la cattedrale, che rappresenta lo splendore è lo sfarzo che aveva nel medioevo. In tutto tra sconsacrate, demolite ed ancora esistenti se ne sono contante più di cento. Inoltre la città vantava la presenza di ben quattro sinagoghe di cui due sono andate perdute e le altre due ancora esistenti sono state riconvertite in chiese.
[modifica] III secolo[modifica] Ipogeo di Santa GeffaSi trova a 3 km dall'abitato sulla vecchia via per Andria, è una chiesa completamente scavata nel tufo a circa 4 metri sotto il livello del piano. Sarebbe stata un tempo destinata ad accogliere gli abitanti di un'antica contrada che sorgeva nelle immediate vicinanze e ai cristiani a sfuggire alle persecuzioni. Secondo la tradizione, in questo luogo sarebbe avvenuta la conversione di San Magno da Trani vescovo, divenuto poi patrono di Anagni. [modifica] XI secolo[modifica] Chiese di Santa Maria di GianoAl confine tra Trani e Bisceglie si trova questa chiese detta casale di Giano le cui origini si perdono nella notte dei tempi. Il nome testimonia l'antichità di questo edifico già dedito al culto pagano. Si presenta come una costruzione ad aula unica con cupola centrale coperta da pennacchi, monoabsidata con copertura a chiancarelle. I blocchi calcarei con cui è costruita sono architettonicamente colti da farla sembrare di età più evoluta e non una semplice chiesa rurale del XI sec. [modifica] Chiesa di Santa Maria de DionisioCodesta chiesa oggi risulta completamente tasformata e dedicata al culto dei Santi Medici. Degna di nota è una preziosa e fine reliquia del bizzantinismo, un bassorilievo in pietra del XI sec. conservato al suo interno. [modifica] Chiesa e monastero di Santa Maria di colonna
Il monastero di Santa Maria di Colonna fu fondato nei primi anni del secolo mille, dal Normanno Goffredo, conte di Trani. Fu affidato ai benedettini i quali vennero tormentati da continui attacchi di pirati Saraceni, i quali distrussero più volte le mura del Monastero. Nel 1427 i monaci benedettini lo abbandonarono e vi subentrarono i Francescani che vi rimasero sino al 1867. I Francescani erano protetti dai Duchi di Andria, che occupavano una parte del loro convento, usufruendone come residenza al mare. Tuttavia le incursioni dei pirati non cessaro. Da alcuni frammenti scultorei rimasti nel tempo, pare che Santa Maria di Colonna sia stata costruita su una chiesa precedente. Tale chiesa, dalle forme romaniche, conserva un rosone traforato, degno di attenzione, che si affaccia su un arco a tutto tondo sostenuto da colonnine. All'interno lo spazio viene diviso da più navate che conservano un altare di oro zecchino, dono dell'arciduca Cosimo III dei Medici, in cambio alle spoglie di Santo Stefano Papa, che qui si veneravano. Recentemente, esattamente il 25 aprile 1991, è stato apposto un Portale di bronzo. Tale portale è stato ideato e realizzato dal maestro Angelo Canevari, scultore in Roma, il quale è stato commissionato dal Lions Clubs Trani Host e dal Lions Clubs Trani G. Rocca. Attualmente, il notevole chiostro del Monastero è sede di varie manifestazioni a carattere culturale. [modifica] Chiesa di san MartinoSottoposta al livello stradale di circa 2 metri questa chiesa che da sempre riversa interessi nei confronti degli studiosi ha pianta a tre navate con absidi tipico dello stile romanico. Nella navata centrale si hanno volte del tipo a schifo ed a botte in quelle laterali. Sulle murature nella navata sinistra, sono stati rinvenuti resti di affresco con raffigurazioni a soggetto sacro. La rozza muratura a chianghette e l'uso dei pillastri rettangolari fanno pensare che la sua fondazione sia avenuta nel alto medioevo intorno al IX o X sec. Dal gennaio 2008 la chiesa è affidata al culto ortodosso rumeno. [modifica] sec. XII[modifica] CattedraleLa cattedrale di Trani è la chiesa più importante della città e il maggior esempio di romanico pugliese.
[modifica] Chiesa di Ognissanti o dei TemplariQuesta chiesa è forse una delle più belle e suggestive che la città conservi. Fu costruita nella prima metà del XII secolo nel cortile dell'Ospitale dei Templari, ai quali appartenne sino al 1312, anno della soppressione di detto Ordine. Costruita in forme romaniche si estende in forma rettangolare, divisa in tre navate con un doppio portico. Sul portale maggiore vi è una fascia riccamente scolpita. Dalla parte del mare la chiesa si presenta con tre piccole absidi che fanno da scenario ai pescatori e alle loro lunghe reti. All'interno le colonne scandiscono lo spazio reggendo archi a tutto sesto. Il tetto centrale è a capriate mentre quelli laterali regalano delle volte a vela. Nella basilica di Ognissanti si possono osservare della tele, delle quali una è da ricordare con attenzione. Risale al XVI secolo ed è attribuita al madonnaro Rico da Candia, di scuola veneto-cretese che operò in Puglia proprio in quel tempo. È raffigurata una maternità dal lieve segno bizantino. [modifica] Chiesa di sant'Antonio abate e FortinoLa chiesa di Sant'Antonio abate si presume che sia stata costruita intorno al mille e secondo la tradizione questa chiesa venne fatta edificare da un capitano di mare per un voto fatto durante una tempesta, ossia di edificare un tempio, in quel punto dove sano e salvo avesse messo piede. Tale chiesa è di stile romanico con tre navate, le cui cupole poggiano su nove colonne, divise da archi. Il suo antico ingresso era a Ponente ma venne ricoperto da un muraglione di rinforzo, inoltre sempre per rinforzo, dei barbacani di pietra resero più solida la mole del fortino a far corpo con la chiesa, per volere del viceré Pietro da Toledo nell'intendo di difendere Trani dalle incursioni saracene. [modifica] sec. XIII[modifica] Chiesa di sant’Andrea
Questa chiesa fu eretta nei primi del mille e fino al 1644 era nota con il nome di San Basilio, occupata da monaci di rito greco. È una delle chiese antiche ad una cupola che la terra di Puglia conservi. Dal punto di vista architettonico si presenta in forma di cubo, la sua facciata attuale non ha conservato il disegno originario e risale a epoca successiva. La sua pianta, costruita sul modello di quelle bizantine, è a croce greca con tre navate, divisa da quattro colonne di granito terminanti con delle piccole absidi. All'interno, la cupola emisferica sorge al centro della navata mediana, sorretta da quattro colonne che indicano, per il loro fusto capovolto, la loro provenienza pagana. [modifica] Chiesa di san FrancescoLa chiesa di San Francesco, un tempo della SS. Trinità fu fondata nel 1176 dall'abate Domenico Benincasa del cenobio Benedettino di Cava e poi consacrata nel 1184 dall'Arcivescovo Restrando. Questa chiesa è una delle pochissime chiese romaniche della terra di Puglia a tre cupole, giunte a noi in ottimo stato. La facciata principale termina con un timpano decorato, degli archetti e il campanile a vela. Il tetto è stato costruito con delle lastre di pietra locale dette chiancarelle. Le tre navate dell'interno sono divise da pilastri cruciformi mentre le tre cupole poggiano sulla navata centrale. Sono visibili dalle lastre tombali i segni di alcune famiglie del passato come i Sifola, i Petagna e i Macchia. [modifica] Chiesa di Santa Maria Scolanova
Tale chiesa fu edificata nel XIII secolo e come la chiesa di Sant'Anna è stata una delle quattro sinagoghe esistenti nel quartiere ebraico della città . Vi si accede per mezzo di una suggestiva scalinata esterna addossata alla facciata occidentale dell'edificio. Questa chiesa è stata costruita tutta in pietra e la sua facciata principale, che si affaccia su via Scolanova, è particolarmente bella nella sua semplicità che senza ombra di dubbio colpisce lo spettatore. Oggi appartiene alla comunità ebraica cittadina. [modifica] Chiesa di sant’Anna
Tale chiesa è una delle quattro sinagoghe Tranesi edificate dagli Ebrei durante la loro permanenza (XII - XVI secolo). Fu poi trasformata in tempio cattolico sotto il titolo dei SS. Quirico e Giovita. In seguito fu dedicata a Sant'Anna. All'interno sono conservate delle tele di un certo interesse, con scene del Vecchio Testamento. La chiesa di S. Anna ha subito vari restauri, nel 1841, nel 1880 e nel 1978, ha conservato però il disegno originario. [modifica] Chiesa di san GiacomoAnticamente, detta chiesa era chiamata Santa Maria de Russis. Essa è di stile Romanico e fu costruita nella prima metà del XII secolo nel periodo normanno, intorno all'anno 1143 ed ha una sola abside. Dal punto di vista architettonico, l'attuale facciata, presenta ben poco di quella che era in origine, infatti una lapide apposta sulla posta maggiore, reca la frase dalla quale si evince l'avvenuta trasformazione: anno 1647. Non vi sono certezze sull'archittettura originaria e quindi non è possibile affermare che questa possa essere stata costruita dagli stessi costruttori della Cattedrale. II portale ha un archivolto a fogliami e grani di rosario, fiancheggiato da due colonne su elefanti che reggono; una un grifo e l'altra un leone. In alto sulla facciata, sporgono tra ordini di mensole a figure umane e animali. Nella cripta si trovava la tomba di San Nicola Pellegrino, patrono della città . La confraternita di san Giacomo che è la più antica delle confraternite cittadine si trova in quella di S. Agostino. [modifica] sec. XIV[modifica] Chiesa di santa ChiaraQuesta chiesa edificata nei primi del 1300, come dei Sant'Agnese e Paolo in seguito poi fu denominata comunemente Santa Chiara. Nel corso dei secoli detta chiesa ha subito vari rimaneggiamenti, conservando però le caratteristiche originarie. È detta comunemente Santa Chiara in quanto ospitò nell'attiguo monastero le suore Francescane che nel 1599 si tasferirono nel convento di San Giovanni Lionello. Così dopo le Francescane vi si stabilirono le Benedettine, ribattezzando il luogo in S. Agnese e S. Paolo. All'interno sono conservate tele di un certo interesse come la tela della Madonna delle Grazie del pittore napoletano Fabrizio Santafede. Per quando riguarda il monastero attiguo, c'è da sottolineare il fatto che, è un edificio di rilievo in quando presenta elementi architettonici molto interessanti ad opera di uno dei tanti artefici che presentarono a Trani la propria opera. Si presume che la sua costruzione risale alla fine del XIV secolo, grazie ad una grande compagnia mercantile legata ai Medici di Firenze. In seguito l'edificio è stato riattato e reso nella forma attuale. [modifica] XV secolo[modifica] Chiesa di san Donato e torre dell'orologioIl luogo in cui sorge la chiesa di San Donato e l'attigua torre medioevale, pare sia stato uno dei primi luoghi abitati. Della chiesa non si hanno notizie certe sull'anno della sua costruzione, originariamente tale chiesa era nota sotto il titolo di San Salvatore mentre di quella di S. Donato siamo a conoscenza che venne parzialmente rifatta nel 1847 essendone crollato il soffitto. La torre medioevale era un'antica Torre di guardia fatta costruire dalla Universitas, ossia il Comune, su cui spicca un orologio del quattrocento. [modifica] XVI secolo[modifica] Chiesa di sant'AgostinoLa chiesa di Sant’Agostino fu eretta in tempo di peste in onore di San Sebastiano, di cui tutt'oggi rimane la statua posta in una nicchia della facciata. Il 7 Novembre 1533 fu stipulato un atto in cui la chiesa e l'annesso monastero furono concessi ai frati di Sant'Agostino da Nicola Antonio Lambertini Junior e Ferrrante Sifola, sindaci eletti, in nome della Universitas e con il beneplacito dell'arcivescovo Giovanni de Cuppis. La costruzione di tale edificio fu iniziata nel 1503 sotto Juliano Gradenigo, terzo governatore di Trani, per conto della repubblica di Venezia a cui la città era stata data in pegno dal Re di Napoli al saldo dei debiti di guerra. [modifica] Chiesa di san RoccoTale chiesa fu costruita nel Giugno del 1528 nel periodo della peste e per volere di Vittorio Soranzo, governatore veneto di Trani. la chiesa assume uno stile barocco con una torre a cupoletta che fu abbattuta nel 1910 per collocare l'attuale orologio. Le campane risalgono rispettivamente al 1753 e al 1765. All'interno sono custodite delle tele attribuite alla scuola Napoletana del XVIII secolo: La strage degl'Innocenti, Giobbe e Rachele, la lavanda dei piedi e Rebecca ed Elena. [modifica] Chiesa del CarmineSi ha notizia che nei primi anni del 1600 fu eretta una chiesa dedicata alla Madonna del Monte Carmelo e fu ampliato il vecchio monastero Gerosolimitano (Collegio Davanzati) per accogliere i Carmelitani, che fino al 1549 erano domiciliati nel convento di Gesù e Maria sulla vecchia strada di Barletta. I Carmelitani vi rimasero fino al 1809 dopo di che la Chiesa passò di mani in mani fino al 1929, anno in cui vi si stabilirono i padri Barnabiti. Questa chiesa è denominata la chiesa dei marinai, la cui festa patronale rappresenta un suggestivo momento per l'estate della cittadina Tranese. La chiesa presenta forme barocche. Al suo interno si conservano manufatti di notevole interesse come la tavola di tarda fattura bizantina, che rappresenta la Madonna della Fonte [modifica] Chiesa dei Cappuccini[modifica] XVIII secolo
[modifica] Chiesa di santa Teresa[modifica] Chiesa di san Domenico[modifica] Chiesa di san Giovanni[modifica] Immagini di altre chiese[modifica] Altri progetti
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