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CercametalliIl cercametalli (in inglese metal detector) è uno strumento che usa l'induzione elettromagnetica per rivelare la presenza di metalli . Viene utilizzato in tutte quelle situazioni in cui è necessario rilevare la presenza di corpi metallici all'interno di oggetti di altra natura. Esempi pratici di utilizzo sono lo sminamento dei campi minati, la rilevazione di armi da fuoco o da taglio negli aeroporti, ricerche geologiche, archeologiche o semplici cacce al tesoro. [modifica] Come sono natiNel 1881 James Garfield, presidente degli Stati Uniti, in un attentato fu colpito da due proiettili, uno dei quali entrato dall'inguine non venne individuato dai 16 chirurghi che a turno cercarono di localizzarlo. Allora in un ultimo disperato tentativo venne convocato anche Alexander Graham Bell, già famoso per aver inventato il telefono, che utilizzò un primitivo metaldetector da lui costruito, che segnalò un oggetto metallico, non il proiettile, ma le molle del materasso. L'invenzione del metaldetector così come lo conosciamo oggi si deve però alle esigenze militari. Prima della seconda guerra mondiale, a cavallo tra gli anni trenta e quaranta nei laboratori dell'esercito americano si riuscì dunque a creare un dispositivo in grado di individuare e localizzare precisamente masse metalliche sepolte. Lo strumento che ne derivò fu chiamato detector, nome inspirato al latino e che può essere tradotto come rilevatore. Una svolta decisiva avvenne negli anni '60 con l'introduzione dei transistors che ridussero drasticamente il peso e i consumi. In seguito venne introdotto anche un sistema di discriminazione, ma occorre attendere l'era dei microprocessori, per avere degli ottimi strumenti. [modifica] Tipologie esistentiSi distinguono, a seconda dell'utilizzo e della tecnologia costruttiva, varie tipologie di metal detector:
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