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Bibbia

Una Bibbia di Gutenberg
Una Bibbia di Gutenberg

La Bibbia (dal greco βιβλία = biblìa, plurale di biblìon, significante libri) è il libro sacro della religione ebraica e di quella cristiana.

È detta anche Sacre Scritture o Parola di Dio, per sottolineare l'ispirazione divina sotto la quale si ritiene sia stata scritta.

È formata da libri differenti per origine, genere e composizione, scritti in un lasso di tempo abbastanza ampio, preceduti da una tradizione orale più o meno lunga. Considerando anche il processo di codificazione del canone biblico, complessivamente i testi biblici sono stati composti in più di un millennio.

Rispetto alla Tanakh (Bibbia ebraica), il cristianesimo ha aggiunto numerosi libri: in tal modo le Scritture vengono suddivise in Antico Testamento (o vecchia alleanza), i cui testi sono stati scritti prima del ministero di Gesù Cristo, e Nuovo Testamento (o nuova alleanza), che descrive la "buona novella" dell'avvento del Messia.

Indice

[modifica] Bibbia ebraica e samaritana

Manoscritto del Pentateuco samaritano di Nablus (XIII secolo).
Manoscritto del Pentateuco samaritano di Nablus (XIII secolo).
Per approfondire, vedi le voci Tanakh e Canone della Bibbia.

Il termine "Bibbia ebraica" è solitamente usato per indicare i testi sacri della religione ebraica. Tale uso è però improprio: l'etimologia di Bibbia è greca (significa semplicemente, come si è visto, libri), e il termine non è consueto presso i seguaci del monoteismo giudaico. Il termine usato è Tanakh, acronimo privo di significato nella lingua ebraica e formato dalle iniziali delle parti nelle quali vengono raggruppati i 36 libri:

Tutti i libri della Bibbia ebraica sono stati scritti principalmente in ebraico con alcune piccole parti in aramaico.

Nell'ambito dell'ebraismo antico alcune correnti, in particolare i sadducei, consideravano come sacra la sola Torah, e dall'antichità i samaritani hanno mantenuto una posizione simile, considerando canonici solo il Pentateuco e il libro di Giosuè.

Le antiche comunità ebraiche di lingua greca, oggi estinte, seguivano invece un canone più ampio dell'attuale canone ebraico, il cosiddetto canone alessandrino, derivato dalla versione dei Settanta della Bibbia. Nel I secolo d. C. per l'ebraismo venne considerato come definitivo il canone palestinese, più ristretto di quello alessandrino.

[modifica] Bibbia cristiana

Per approfondire, vedi la voce Canone della Bibbia.

La Bibbia cristiana comprende l'Antico Testamento ed il Nuovo Testamento, specifico cristiano, cioè la parte relativa a Gesù Cristo e alla nascente Chiesa apostolica.

La maggior parte delle chiese protestanti, seppure con differenze a seconda dei periodi, segue per l'Antico Testamento il canone ebraico. La Chiesa cattolica e quelle ortodosse seguono invece il canone alessandrino (con qualche differenza), che comprende libri sia in ebraico che in greco. I libri che non appartengono al canone della Bibbia ebraica sono detti deuterocanonici dai cattolici e apocrifi dai protestanti, i quali il più delle volte li inserivano come appendice a parte fra i due testamenti.

Anche per il Nuovo Testamento, scritto in greco (anche se forse l'evangelista Matteo compose il suo libro in ebraico o aramaico), in età antica vi erano state differenze fra le varie chiese sul numero dei libri da recepire come ispirati. In particolare erano sorti dubbi sulle epistole non attribuite a Paolo di Tarso e sull'Apocalisse. I libri controversi del Nuovo Testamento furono detti nell'antichità antilegomena.

[modifica] Antico Testamento

Per approfondire, vedi la voce Antico Testamento.

Una suddivisione tradizionale cristiana in base al contenuto può essere quella in cinque parti, cioè il Pentateuco, i Libri Profetici (anteriori = Libri Storici e posteriori = profetici propriamente detti), Scritti (tra i quali i Libri Sapienziali), Deuterocanonici. Il numero, l'ordine e il titolo dei vari libri varia a seconda dei diversi canoni (vedi Antico Testamento#f1f1f3).

Sinossi riassuntiva dei libri dell'Antico Testamento
Libro
(e sigla)
Lingua Capitoli e
versetti[1]
Composizione[2] Contenuto Periodo storico descritto[3]
Torah o Pentateuco
Genesi
(Gn o Gen)
ebraico 50
1.533
Redazione definitiva
in Giudea nel V secolo a.C.
su fonti precedenti
(vedi Ipotesi documentale),
già parzialmente redatte
durante l'Esilio di Babilonia
(587-539 a.C.)
1-11: "preistoria biblica" (creazione, peccato originale, diluvio);
12-24: storia di Abramo;
25-36: Storia di Isacco e Giacobbe-Israele;
37-50 Storia di Giuseppe
1800-1700 a.C. (?)
Esodo
(Es)
ebraico 40
1.213
1-14: soggiorno degli Ebrei in Egitto, schiavitù, liberazione tramite Mosè (Esodo);
15-40: soggiorno nel deserto del Sinai
1300-1200 a.C. (?)
Levitico
(Lv)
ebraico 27
859
Insieme di leggi religiose e sociali -
Numeri
(Nm)
ebraico 36
1.288
Storia di Israele nel deserto Attorno al 1200 a.C. (?)
Deuteronomio
(Dt)
ebraico 34
959
Storia di Israele nel deserto e varie leggi religiose e sociali Attorno al 1200 a.C. (?)
Profeti anteriori o Libri storici
Giosuè
(Gs)
ebraico 24
658
Redazione definitiva
in Giudea nel V secolo a.C.
su fonti precedenti,
in particolare la fonte deuteronomista
parzialmente redatta nel VII-VI a.C.
(vedi Ipotesi documentale),
già parzialmente redatte
durante l'Esilio di Babilonia
(587-539 a.C.)
Storia della conquista della terra di Canaan (Palestina) da parte delle dodici tribù guidate da Giosuè Circa 1200-1150 a.C. (?)
Giudici
(Gdc)
ebraico 21
618
Storia delle dodici tribù in Canaan e dei Giudici, carismatici capi militari occasionali Circa 1150-1050 a.C. (?)
1 Samuele
(1Sam)
ebraico 31
810
Ministero profetico di Samuele; regno di Saul; gioventù di Davide Circa 1100-1010 a.C. (?)
2 Samuele
(2Sam)
ebraico 24
695
Regno di Davide Circa 1010-970 a.C. (?)
1 Re
(1Re)
ebraico 22
816
Morte di Davide; Salomone; scissione del Regno di Israele dal Regno di Giuda; ministero del profeta Elia (nel nord); vari re di Israele e Giuda Circa 970-850 a.C.
2 Re
(2Re)
ebraico 25
719
Ministero dei profeti Eliseo (nel nord) e Isaia (nel sud); vari re di Israele e Giuda; distruzione e deportazione del Regno di Israele e del Regno di Giuda Circa 850-587 a.C.
Profeti posteriori: Profeti maggiori
Isaia
(Is)
ebraico 66
1.292
Redazione definitiva in Giudea nel V secolo a.C. di oracoli precedenti di diversa datazione, proferiti in Giudea:
"Proto-Isaia" (cc. 1-39): ca. 740-700 a.C.;
"Deutero-Isaia" (cc. 40-55): 550-539 a.C.
"Trito-Isaia" (cc. 56-66): 537-520 a.C.
Proto-Isaia: fiducia in Dio, trascendente e fedele;
Deutero-Isaia: esortazione al popolo oppresso; il "Servo di YHWH";
Trito-Isaia: contro l'idolatria; conversione delle nazioni pagane
-
Geremia
(Ger)
ebraico[4] 52
1.364
Redazione definitiva in Giudea nel V secolo a.C. di oracoli precedenti datati tra il 626-586 a.C. circa, proferiti nel Regno di Giuda Oracoli esortanti alla sottomissione a Babilonia -
Ezechiele
(Ez)
ebraico 48
1.273
Redazione definitiva in Giudea nel V secolo a.C. di oracoli precedenti datati tra il 592-571 a.C. circa, proferiti nel Regno di Giuda e nell'Esilio di Babilonia Dio è sempre con il suo popolo anche se questo è in esilio a Babilonia, alla fine Israele sarà vittorioso e Gerusalemme e il tempio saranno ricostruiti -
Profeti posteriori: Profeti minori o Dodici
Osea
(Os)
ebraico 14
197
Regno di Israele, circa 750-725 a.C. Amore di Dio per Israele, che però è infedele con l'idolatria. Annuncio del castigo per Efraim-Samaria (conquista assira) -
Gioele
(Gl)
ebraico 3
73
Regno di Giuda, circa fine VII - inizio VI secolo a.C. (?) Calamità su Giuda, giorno del Signore, sconfitta dei nemici, salvezza di Giuda -
Amos
(Am)
ebraico 9
146
Regno di Giuda, circa 775-750 a.C. Invito alla preghiera, minaccia di castighi, esortazione alla speranza -
Abdia
(Abd)
ebraico 1
21
Giudea, poco dopo il 587 a.C. Oracoli contro Edom, rivincita finale degli Israeliti -
Giona
(Gio)
ebraico 4
48
Redazione definitiva in Giudea dopo l'Esilio di Babilonia (circa 530-500 a.C.) Predicazione di Giona a Ninive, invito alla conversione per tutti i popoli, non solo gli Ebrei Ambientato nell'VIII secolo a.C.
Michea
(Mic)
ebraico 7
105
Regno di Giuda, circa 750-697 a.C. oppure circa 725-680 a.C. Esortazione contro ingiustizia sociale, idolatria, annuncio di castigo, speranza messianica -
Naum
(Na)
ebraico 3
47
Regno di Giuda, in un periodo imprecisato tra il 663 e 612 a.C. Profetizza la conquista e distruzione di Ninive, capitale degli Assiri, minaccia degli Ebrei -
Abacuc
(Ab)
ebraico 3
56
Regno di Giuda, fine VII - inizio VI secolo a.C. Esortazione alla fedeltà a Dio nonostante le avversità -
Sofonia
(Sof)
ebraico 3
53
Regno di Giuda, tra il 630-609 a.C. circa Esortazione agli Ebrei, giudizio delle nazioni, promessa di restaurazione -
Aggeo
(Ag)
ebraico 2
38
Giudea, 520 a.C. Esortazione a ricostruire il tempio di Gerusalemme, speranza messianica -
Zaccaria
(Zac)
ebraico 14
211
"Proto-Zaccaria" (cc. 1-8): oracoli proferiti in Giudea nel 520-518 a.C.;
"Deutero-Zaccaria" (cc. 9-14): redazione in Giudea circa 330-300 a.C. o II secolo a.C.
Proto-Zaccaria: esortazione alla ricostruzione del tempio di Gerusalemme, governo ideale sacerdote e principe, speranza messianica (in Zorobabele);
Deutero-Zaccaria: esaltazione del re-messia, il sacrificio di un "trafitto" dal quale deriva salvezza (riferito forse all'uccisione di Onia III o Simone Maccabeo)
-
Malachia
(Mal)
ebraico 4
55
Giudea, circa 480-460 a.C. Esortazione al culto a Dio, contro l'infedeltà -
Scritti
Salmi
(Sal)
ebraico 150
2461
Composizione estremamente variegata, redatta definitivamente in Giudea forse alla fine del III secolo a.C. 150 salmi (o inni) di vario genere: lodi, suppliche, meditazioni sapienziali -
Proverbi
(Pr)
ebraico 31
915
Redazione definitiva in Giudea nel V secolo a.C. di materiale risalente all' XI-X secolo a.C. Vari proverbi e detti sapienziali -
Giobbe
(Gb)
ebraico 42
1070
Racconto poetica sapienziale risalente all'XI-X secolo a.C., con redazione definitiva (prologo ed epilogo) in Giudea verso il 575 a.C. Meditazione circa il perché Dio permette il male all'uomo giusto. Nucleo poetico antico: Dio è troppo distante dall'uomo perché questi possa capirlo e giudicarlo, speranza di un "redentore" che riscatterà il male. Epilogo tardivo: Dio retribuisce in terra il male subito dal giusto -
Cantico dei cantici
(Ct)
ebraico 8
117
Redazione definitiva in Giudea nel V o III secolo a.C. con qualche testo più antico (forse X secolo a.C.) Poemi erotici in forma dialogica tra un uomo (anonimo) e una donna ("Sulammita") -
Libro di Rut
(Rt)
ebraico 4
85
Giudea, V secolo a.C. Romanzo descrivente la vita di Rut, non ebrea, modello di pietà e nonna del futuro Re Davide Ambientato nell'XI secolo a.C.
Lamentazioni
(Lam)
ebraico 5
154
Giudea, poco dopo la distruzione di Gerusalemme (587 a.C.) Inni poetici descriventi la desolazione di Gerusalemme distrutta, castigo per i peccati -
Qoelet o Ecclesiaste
(Qo o Ecc)
ebraico 12
222
Giudea, III secolo a.C. Considerazione pessimiste sulla vita -
Ester
(Est)
ebraico[5] 10
167
Mesopotamia (Babilonia?), fine II secolo a.C. L'ebrea Ester, figlia di Mardocheo, diventa moglie del re persiano Assuero e salva il popolo ebraico dai complotti del malvagio Aman Ambientato nel 485 a.C. (o 464 a.C.)
Daniele
(Dan)
ebraico e aramaico[6][7] 12
357
Giudea, attorno al 164 a.C. Vicende del saggio ebreo Daniele che rimane fedele a Dio, visioni apocalittiche preannuncianti il Figlio dell'Uomo-Messia e il regno di Dio Ambientato nell'esilio di Babilonia (587-538 a.C.)
Esdra
(Esd)
ebraico e aramaico[8] 10
280
Giudea, fine IV - metà III secolo a.C. cc. 1-6: ritorno dall'esilio di Babilonia, ricostruzione del tempio;
cc. 7-10: attività riformatrice di Esdra a Gerusalemme, riforma religiosa
1-6: 538-515 a.C;
7-10: dal 398 a.C. (?)
Neemia
(Ne)
ebraico 13
406
Giudea, fine IV - metà III secolo a.C. Attività riformatrice di Neemia a Gerusalemme, ricostruzione delle mura 445-432 a.C.
1 Cronache
(1Cr)
ebraico 29
942
Giudea, tra il 330-250 a.C. 1-9: genealogie da Adamo a Davide
10-29: regno di Davide
Dalla creazione alla morte di Davide, circa 970 a.C.
2 Cronache
(2Cr)
ebraico 36
822
Giudea, tra il 330-250 a.C. 1-9: regno di Salomone
10-36: regno di Giuda, distruzione, esilio, ritorno
Dal 970 circa al 538 a.C.
Deuterocanonici
Ester
(Est)
greco 10
260
Egitto (forse Alessandria), circa 114-113 a.C. (o 48-47 a.C.) Come il Libro di Ester ebraico con alcune aggiunte di carattere meraviglioso-miracoloso Ambientato nel 485 a.C. (o 464 a.C.)
Giuditta
(Gdt)
greco (su prototesto ebraico perduto) 16
340
Giudea, fine II secolo a.C. (testo ebraico di metà II secolo a.C.) La città giudea di Betulia è sotto assedio da parte di Oloferne, generale assiro, e viene liberata grazie all'ebrea Giuditta Ambientato al tempo di Nabucodonosor (605-562 a.C.), "re degli Assiri" [sic]
Tobia
(Tb)
greco (su prototesto aramaico perduto) 14
249
Giudea, circa 200 a.C. Tobi, un pio ebreo deportato dagli Assiri, diventa cieco. Il figlio Tobia compie un viaggio e lo guarisce con l'aiuto di Raffaele Ambientato nell'VIII-VII secolo a.C.
1 Maccabei
(1Mac)
greco (su prototesto ebraico perduto) 16
Giudea, circa 100 a.C. Descrive la lotta per l'indipendenza della Giudea dei fratelli Maccabei (Giuda, Gionata, Simone) contro i re seleucidi Dal 332 a.C. al 134 a.C.
2 Maccabei
(2Mac)
greco 15
Riassunto composto poco dopo al 124 a.C. forse ad Alessandria d'Egitto di un'opera di Giasone di Cirene, di poco dopo il 160 a.C. Descrive la lotta per l'indipendenza della Giudea di Giuda Maccabeo contro i re seleucidi Dal 180 a.C. al 161 a.C.
Sapienza
(Sap)
greco 19
Alessandria d'Egitto, circa 50 a.C. Esaltazione della Sapienza divina personificata -
Siracide
(Sir)
greco (su prototesto ebraico perduto e poi in parte ritrovato) 51 Composto in ebraico circa nel 180 a.C. a Gerusalemme da "Giosuè figlio di Sirach", tradotto in greco dal nipote poco dopo il 132 a.C. Sintesi della religione tradizionale e della sapienza comune -
Baruc
(Bar)
greco 5 1,1-3,8: forse Antiochia, forse poco dopo il 164 a.C.;
3,9-4,4: II secolo a.C.;
4,5-5,9: seconda metà II secolo a.C.
1,1-14: introduzione storica pseudoepigrafa;
1,15-3,8: preghiera penitenziale;
3,9-4,4: meditazione della Sapienza;
4,5-5,9: esortazione e consolazione di Gerusalemme
Incipit pseudoepigrafo ambientato nel 582 a.C.
Lettera di Geremia
(Let-ger o Bar 6)
greco 1
72
Giudea, fine II secolo a.C. Contro l'idolatria -
Aggiunte a Daniele greco (forse su prototesto ebraico perduto) - Alessandria, metà del II secolo a.C. 3: Preghiera di Azaria e Cantico dei tre giovani nella fornace;
13: Storia di Susanna;
14: Bel e il Drago
-

[modifica] Nuovo Testamento

Per approfondire, vedi la voce Nuovo Testamento.

Il Nuovo Testamento, facente parte della sola Bibbia cristiana, redatto originariamente in greco con numerosi semitismi, è composto dai quattro Vangeli, dalle lettere dell'apostolo Paolo, dalle Lettere cattoliche, dagli Atti degli Apostoli e dall'Apocalisse, per un totale di 27 scritti (tra parentesi l'abbreviazione usata nelle citazioni bibliche). Tra le diverse confessioni cristiane (cattolica, ortodossa, protestante) c'è un sostanziale accordo sul numero e l'ordine dei libri, con la sola differenza che nell'ordine luterano gli ultimi libri sono i deuterocanonici neotestamentari, cioè Ebrei, Giacomo, Giuda e Apocalisse, separando Ebrei dal corpus paolino e Giacomo e Giuda dalle lettere cattoliche.

Sinossi riassuntiva dei libri del Nuovo Testamento
Libro
(e sigla)
Lingua Capitoli e
versetti[1]
Autore Composizione[2] Contenuto
Vangeli e Atti
Matteo
(Mt)
greco[9] 28
1071
Matteo-Levi, apostolo Antiochia (?), circa 80-90 d.C.[10] Ministero di Gesù, il Messia atteso, descritto ai giudeo-cristiani
Marco
(Mc)
greco 16
678
Giovanni-Marco Roma, circa 65-70[10] Ministero di Gesù, Figlio di Dio, descritto ai non ebrei
Luca
(Lc)
greco 24
1151
Luca Grecia (?), circa 80-90[10] Ministero di Gesù, salvatore di tutti gli uomini
Giovanni
(Mc)
greco 21
879
Giovanni, apostolo, figlio di Zebedeo Efeso, circa 100[10] Ministero di Gesù, Logos divino, con notevoli digressioni teologiche
Atti degli Apostoli
(At)
greco 28
1007
Luca Grecia (?), circa 80-90[10] Storia della comunità cristiana dopo la morte di Gesù (30 d.C. ?) fino al 63 d.C. circa, descrivente in particolare l'operato di Pietro e Paolo
Lettere di Paolo
Lettera ai Romani
(Rm)
greco 16
433
Paolo Corinto, 57-58 1-11: importanza della fede in Gesù per la salvezza, vanità delle opere della legge
12-16: esortazione
Prima lettera ai Corinzi
(1Cor)
greco 16
437
Paolo Efeso, 55-56 Esame di vari temi discussi tra le primitive comunità cristiane: matrimonio e celibato; divisioni nella comunità; eucaristia; rapporto col mondo pagano
Seconda lettera ai Corinzi
(2Cor)
greco 13
257
Paolo Macedonia, 56-57 1-7: direttive alla comunità di Corinto;
8-9: colletta per i cristiani di Gerusalemme;
10-13: difesa del proprio ministero
Lettera ai Galati
(Gal)
greco 6
149
Paolo Efeso, 56-57 Difesa del proprio ministero, importanza della fede in Gesù contro le opere della legge, esortazioni
Lettera agli Efesini
(Ef)
greco 6
155
Paolo (?) Se autentica: in prigionia a Roma, circa 62;
se pseudoepigrafa: posteriore alla morte di Paolo (64-67), verso fine I secolo
Meditazioni teologiche su Gesù, Chiesa, salvezza per grazia, condotta morale
Lettera ai Filippesi
(Fil)
greco 4
104
Paolo Efeso, 56-57 Meditazioni teologiche su Gesù, esortazioni
Lettera ai Colossesi
(Col)
greco 4
95
Paolo (?) Se autentica: in prigionia a Roma, circa 62;
se pseudoepigrafa: posteriore alla morte di Paolo (64-67), verso fine I secolo
Meditazioni teologiche su Gesù, Chiesa, salvezza per grazia, condotta morale
Prima lettera ai Tessalonicesi
(1Ts)
greco 5
89
Paolo Corinto, 51 Elogio, esortazione, meditazione teologica su Gesù
Seconda lettera ai Tessalonicesi
(2Ts)
greco 3
47
Paolo (?) Se autentica: poco dopo 1Ts;
se pseudoepigrafa: posteriore alla morte di Paolo (64-67), verso fine I secolo
Fermezza nella fede nonostante il ritardo della parusia
Prima lettera a Timoteo[11]
(1Tm)
greco 6
113
Paolo (?) Se autentica: Roma, dopo il 63 (?);
se pseudoepigrafa: posteriore alla morte di Paolo (64-67), verso fine I secolo
Esortazioni, indicazioni circa i ruoli della comunità
Seconda lettera a Timoteo[11]
(2Tm)
greco 4
83
Paolo (?) Se autentica: in prigionia a Roma, circa 62;
se pseudoepigrafa: posteriore alla morte di Paolo (64-67), verso fine I secolo
Esortazioni
Lettera a Tito[11]
(Tt)
greco 3
46
Paolo (?) Se autentica: Roma, dopo il 63 (?);
se pseudoepigrafa: posteriore alla morte di Paolo (64-67), verso fine I secolo
Esortazioni circa la guida della comunità
Lettera a Filemone
(Fm)
greco 1
25
Paolo In prigionia a Cesarea o Roma, circa 62 Esortazione a Filemone a considerare lo schiavo Onesimo come un fratello
Altre lettere o lettere cattoliche[12]
Lettera agli Ebrei
(Eb)
greco 13
303
Apollo (?) forse poco prima del 70 Esaltazione del sacrificio di Gesù, sacerdote della nuova alleanza
Lettera di Giacomo
(Gc)
greco 5
108
Giacomo (?) Se autentica: prima del 62;
se pseudoepigrafa: 80/90
Importanza delle opere di carità
Prima lettera di Pietro
(1Pt)
greco 5
105
Pietro (?) Se autentica: prima del 64;
se pseudoepigrafa: 70/80
Esortazioni varie
Seconda lettera di Pietro
(2Pt)
greco 3
61
pseudoepigrafa di Pietro 125 (?) Esortazioni, attesa escatologica
Prima lettera di Giovanni
(1Gv)
greco 5
105
Giovanni (?) Efeso, fine I secolo (?) Esortazioni, Anticristo
Seconda lettera di Giovanni
(2Gv)
greco 1
13
Giovanni (?) Efeso, fine I secolo (?) Esortazioni, Anticristo
Terza lettera di Giovanni
(3Gv)
greco 1
14
Giovanni (?) Efeso, fine I secolo (?) Esortazioni
Lettera di Giuda
(Gd)
greco 1
25
pseudoepigrafa di Giuda, fratello di Giacomo 80-90 Esortazioni, falsi maestri
Apocalisse
Apocalisse o Rivelazione (dicitura protestante)
(Ap o Riv)
greco 22
404
Giovanni (?) Efeso, fine I secolo (?) Descrizione allegorica della vittoria dell'agnello immolato (Gesù) sulla bestia (impero romano)

[modifica] Generi letterari

La Bibbia contiene generi letterari diversi fra loro. Non è casuale che la parola di origine (biblia) sia un plurale per indicare questa varietà di generi letterari. In precedenza la trasmissione degli avvenimenti era orale e rischiava di disperdersi. In particolare si intrecciano insieme due tradizioni orali, quelle del Nord e del Sud della Palestina; non è trascurabile neanche l'influenza delle culture orientali con cui vennero a contatto i primi scrittori in terra babilonese.

I generi letterali presenti all'interno dei libri biblici possono essere ricondotti, con larghe approssimazioni, ai seguenti:

  • genere storico: si tratta dei testi che forniscono descrizioni contestualizzate storicamente di persone o eventi. La effettiva attendibilità storica di tali narrazioni è variegata. Per esempio, i primi 11 capitoli della Genesi che descrivono la creazione del mondo fino ad Abramo (inizio II millennio a.C.) sono ormai dagli esegeti cristiani unanimemente interpretati come simbolici (racconto creazione, peccato originale, diluvio...). Anche nei romanzi ellenisti di Tobia, Giuditta, Ester la contestualizzazione storica funge solo da cornice per narrazioni con precisa finalità teologica. Al contrario, i libri che presentano intenti storici veri e propri (Samuele, Re, Maccabei, le narrazioni evangeliche e Atti) forniscono informazioni che, nell'insieme, raramente risultano in contrasto con le fonti del tempo extra-bibliche. Per le storie dei patriarchi (Abramo, Isacco, Giacobbe-Israele, Giuseppe) contenute in Genesi, non è possibile un esame critico data la quasi totale mancanza di fonti storiche relativamente alle culture nomadi del vicino oriente nel II millennio a.C.
  • genere legislativo: include i testi normativi in ambito sociale o religioso, particolarmente presenti all'interno della Torah (p.es. Levitico è un libro interamente legislativo).
  • genere profetico: riguarda gli oracoli profetici, vale a dire esortazioni morali pronunciate da uomini che si presentavano come inviati di Dio. Tali esortazioni sono sempre rivolte a destinatari ben definiti (re, singoli individui, determinate comunità credenti, il popolo nel suo insieme) che, con la loro condotta, si sono allontanati dalla retta via. Anche le esortazioni (o parenesi) presenti nelle epistole neotestamentarie possono essere avvicinate al genere profetico. Vedi Profeta (Bibbia).
  • genere apocalittico: include testi simbolici e razionalmente spesso incomprensibili aventi la finalità di mostrare il vittorioso e definitivo disegno di Dio sulla storia. Appaiono in periodo di forte incertezza della comunità credente, originata da persecuzioni politiche che potevano portare i fedeli a sentirsi abbandonati da Dio. I libri di Daniele e Apocalisse raccolgono la quasi totalità dei testi apocalittici. Circa Apocalisse in particolare, pertanto, essa non va vista come una descrizione di ciò che sarebbe dovuto accadere in un futuro remoto, ma come la rassicurazione alla Chiesa di allora, ferocemente perseguitata dall'imperatore romano Diocleziano, che il Risorto avrebbe avuto l'ultima parola.
  • genere sapienziale: in tale ampia categoria vengono inclusi tutti i testi che non rientrano nelle precedenti. Include preghiere (p.es. Salmi), poemi erotici (p.es. Cantico dei Cantici), lamentazioni (libro omonimo), meditazioni o proverbi sapienziali di vario genere (Qoelet, Proverbi, Giobbe).

[modifica] Messaggio teologico

Risulta impossibile una delineazione univoca del messaggio teologico dei libri biblici. Da essi, infatti, hanno avuto origine un numero elevato di confessioni religiose e di eresie, ognuna delle quali fornisce una propria lettura e interpretazione del testo biblico. Cercando alcuni fondamentali concetti teologici comuni alle varie confessioni, si possono delineare tali nuclei attualmente largamente condivisi:

  • Esiste un essere perfetto, puro spirito, non rappresentabile sotto alcuna forma, eterno, immutabile, onnipotente, onnisciente.
  • Nell'Antico Testamento ebraico viene indicato col nome comune Dio (El o Elohim), col nome comune Signore (Adonay), col nome proprio YHWH e con numerosi altri epiteti: Altissimo, Eterno, Santo, Distruttore, Signore delle schiere. Nell'Antico Testamento greco e nel Nuovo Testamento viene indicato coi nomi comuni Dio (Theos) e Signore (Kyrios). Peculiarità del Nuovo Testamento è la definizione di Dio come Padre.
  • Dio ha creato liberamente e dal nulla l'universo e l'uomo, vertice della creazione, caratterizzati da una bontà originaria.
  • A un certo punto nel passato l'uomo, nella sua libertà, ha scelto di stare lontano da Dio (peccato originale), introducendo il male nel creato.
  • Dio stabilì un'alleanza con Abramo e la sua discendenza, il popolo d'Israele, in vista della salvezza dell'umanità, impegnandosi a sostenere lungo la storia il suo popolo ed esigendo il culto dedicato a lui solo. L'intervento di Dio è particolarmente evidente in alcuni eventi: liberazione dall'Egitto (Esodo, XIII secolo a.C.); conquista della Terra Promessa (XIII-XI secolo a.C.); dispersione delle 10 tribù idolatre del nord (VIII secolo a.C.); esilio a Babilonia e ritorno (VI sec. a.C.).
  • Dio donò a Mosè la legge, insostituibile e immodificabile, consistente di 613 mitzvòt (precetti) e riassumibile nei dieci comandamenti, con la promessa di ricompensare chi ne obbedisce le prescrizioni e punirne i trasgressori.
  • Il popolo d'Israele si allontanò ripetutamente dalla legge o la applicò in maniera esteriore e formale, e per questo fu rimproverato da uomini chiamati in tal senso da Dio, i profeti.
  • Dio ha promesso di inviare il Messia per la salvezza del suo popolo.
  • Alla fine dei tempi Dio risusciterà i morti, garantendo salvezza eterna o condanna eterna a seconda del comportamento avuto in vita verso Dio o verso il prossimo.

Nel Nuovo Testamento, accettato dai cristiani ma non dagli ebrei, sono contenuti altri concetti:

  • Dio è Padre, Figlio e Spirito Santo.
  • Gesù Cristo, il Messia atteso, figlio di Dio incarnato, ha portato a perfetto intendimento la legge di Mosè, che è riassumibile nell'amore a Dio e nell'amore al prossimo.
  • Per la sua morte e risurrezione, tutti coloro che credono in lui sono salvati e riconciliati con Dio.

[modifica] Lettura e interpretazione

Per approfondire, vedi le voci Ermeneutica biblica e Lettura e interpretazione della Bibbia.

La comprensione del significato della Bibbia, il modo in cui viene letta e la sua interpretazione, disciplina detta anche ermeneutica della Bibbia, è un fatto teologico, dipendente cioè dalle varie comunità religiose. Differisce dall'esegesi in quanto questa consiste nell'estrarre il senso di una parte del testo, con l'aiuto di discipline come la filologia e la storia, mentre l'ermeneutica cerca di rendere il senso più ampio che l'autore del testo ha voluto dare anche in relazione al suo pubblico. Ad esempio nel Nuovo Testamento, e in particolare in Paolo di Tarso, si trova una nuova ermeneutica delle scritture sacre ebraiche.

Perciò la prima grande differenza nell'ermeneutica della Bibbia è quella fra ebrei e cristiani: sebbene ci sia una parziale affinità fra le due religioni (e certe forme di dialogo), dal momento che condividono una parte del canone delle scritture, esse hanno sviluppato diverse tradizioni di fede e quindi diversi metodi interpretativi ed ermeneutici.

[modifica] Il testo

[modifica] Fonti del testo ebraico

Per approfondire, vedi la voce Fonti del testo ebraico della Bibbia.
Foglio 474a del Codice di Leningrado (1008-1009), riferimento principale del testo ebraico.
Foglio 474a del Codice di Leningrado (1008-1009), riferimento principale del testo ebraico.

Circa le fonti dell'Antico Testamento ebraico, i testimoni più antichi sono i Rotoli del Mar Morto, ritrovati nel 1947, che contengono frammenti più o meno ampi di tutti i testi della Bibbia ebraica. Nel complesso risalgono a un ampio periodo che va dal 250 a.C. circa al 68 d.C.

I testimoni più autorevoli prodotti dai masoreti e che sono risultati sostanzialmente concordi coi Rotoli del Mar Morto sono:

Il testo critico (cioè che tiene conto delle varianti dei principali testimoni) usato attualmente come modello per il testo ebraico è quello della Biblia Hebraica Stuttgartensia (BHS), basato su L, realizzato da Karl Ellinger e W. Rudoph nel 1966 (1977, 1983, 1990) della Deutsche Bibelgesellschaft di Stoccarda (Stuttgart, donde il nome).

[modifica] Fonti del testo greco

Per approfondire, vedi la voce Fonti del testo greco della Bibbia.
Pagina del Codice Vaticano (IV secolo), riferimento principale del testo greco.
Pagina del Codice Vaticano (IV secolo), riferimento principale del testo greco.

Circa le fonti del Nuovo Testamento e dell'Antico Testamento greco, i testimoni più antichi sono alcuni papiri risalenti al II sec. d.C. Si sono poi conservati complessivamente oltre cinquemila manoscritti. Di questi i più autorevoli sono:

  • Codice di Efrem (C), che è un Palinsesto così detto perché fu scritto sopra alcuni testi, prima raschiati via, del teologo siriano Efrem. Si crede che risalga al V secolo.

Il testo critico (cioè che tiene conto delle varianti dei principali testimoni) usato attualmente come modello per il testo dell'Antico Testamento in greco, includente i libri deuterocanonici è l'edizione realizzata nel 1935 dal filologo tedesco Alfred Rahlfs (vedi Bibbia Rahlfs).

Il testo critico usato attualmente come modello per il testo greco del Nuovo Testamento è quello del The Greek New Testament (GNT), basato su B, curato da K. Aland, M. Black, B. M. Metzger, A. Wikgren, Carlo Maria Martini, B. Aland. United Bible Societies. Edizioni: 1966, 1968, 1975, 1983 e 1993.

[modifica] Versioni della Bibbia

Per approfondire, vedi la voce Versioni della Bibbia.
San Girolamo nel suo studio, di Domenico Ghirlandaio

Tra le migliaia di traduzioni del testo biblico in tutte le lingue del mondo sono particolarmente degne di nota:

  • Pentateuco samaritano (Torah e Giosuè). Fissato nel IV sec. a.C, non si tratta propriamente di una traduzione dei 6 libri ebraici, essendo scritto anch'esso in ebraico, ma differisce notevolmente dal testo masoretico canonico. È il testo ufficiale della piccola comunità samaritana tuttora esistente in Israele.
  • Peshitta (=semplice, sottinteso 'traduzione'). In aramaico, realizzata secondo la tradizione dal vescovo della città di Edessa Rabbula (morto nel 435), è il testo ufficiale delle varie chiese di tradizione siriaca presenti per lo più nel Vicino Oriente.
  • Settanta (o Septuaginta, o LXX, dal numero dei traduttori originali). È la versione greca dell'Antico Testamento, più antica della fissazione dello stesso Testo masoretico, scritta ad Alessandria d'Egitto tra il IV e II secolo a.C. Fu usata prima dagli ebrei di lingua greca e poi diffusa in ambito cristiano. Unitamente al testo greco del Nuovo Testamento, è la versione ufficiale delle chiese ortodosse.
  • Vulgata (= del volgo, data la diffusione popolare). San Girolamo tradusse in latino l'intero testo biblico nel IV secolo. Per secoli ha rappresentato il testo ufficiale della Chiesa e della liturgia cattolica. Dopo il Concilio Vaticano II, le varie chiese cattoliche nazionali hanno elaborato e adottato nel culto liturgico versioni nelle varie lingue nazionali.
  • Bibbia di Lutero. Versione biblica tedesca per eccellenza, ha avuto una notevole influenza sulla stessa lingua tedesca. Il riformato terminò il NT nel 1522 e l'intero testo biblico nel 1534. È la versione di riferimento, in testo originale o nelle sue traduzioni, di molte chiese protestanti.
  • La Traduzione del Nuovo Mondo delle Sacre Scritture (New World Translation of the Holy Scriptures) è una traduzione realizzata dalla Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova. In lingua inglese apparve in vari volumi tra il 1950-60. È stata in seguito tradotta in varie lingue. Nessuna traduzione biblica ha mai ricevuto tante critiche come la TNM.
  • La Bibbia di Gerusalemme (Bible de Jérusalem), realizzata in francese tra il 1947-1955 è opera dalla École Biblique de Jérusalem. Ha una fondamentale importanza per l'impiego sistematico nelle note e introduzioni del metodo storico-critico. Il suo apparato critico tradotto è presente in numerose versioni in altre lingue.
  • La Bibbia TOB (abbreviazione di Traduction Oecuménique de la Bible, ma anche buono in ebraico), pubblicata in francese nel 1975-1976, è stata realizzata congiuntamente da esegeti cattolici e protestanti, avallata infine da studiosi ortodossi. Al pari della Bibbia di Gerusalemme, contiene un utilissimo apparato critico, che tradotto accompagna numerose versioni in altre lingue.
  • Bibbia CEI (Editio Princeps 1971, revisione 1974, revisione NT 1997, revisione AT in corso di lavorazione), è il testo ufficiale della Chiesa cattolica italiana.

[modifica] Note

  1. ^ a b Tratto dal sito Blue Letter Bible.
  2. ^ a b Esistono talvolta notevoli varietà tra le proposte dei vari biblisti. I dati indicati sono tratti dalle introduzioni ai vari libri della Bibbia TOB, versione della Bibbia interconfessionale che, sebbene non riconosciuta come ufficiale e liturgica da nessuna confessione cristiana, rappresenta attualmente il massimo del consenso "ufficioso" tra biblisti di diverse confessioni.
  3. ^ Vedi Storia degli Ebrei.
  4. ^ Con un solo versetto (10,11) in aramaico.
  5. ^ Per la versione greca vedi dopo.
  6. ^ In aramaico Dan 2,4-7,28.
  7. ^ Per le aggiunte proprie della versione greca vedi dopo.
  8. ^ Esdra 4,8-6,18;7,12-26
  9. ^ Probabilmente su prototesto aramaico perduto. Vedi Priorità aramaica.
  10. ^ a b c d e Per la maggior parte degli storici cristiani, vangeli e Atti furono redatti entro il I secolo, mentre alcuni storici ipotizzano la redazione definitiva alla metà del II secolo. Così p.es. Alfred Loisy, Le origini del Cristianesimo, 1964, p. 55-59;161; Ambrogio Donini, Breve storia delle religioni, 1991.
  11. ^ a b c 1-2 Tm e Tt sono tradizionalmente indicate col nome "Lettere Pastorali": non sono rivolte a intere comunità ma a singoli "pastori", guide della comunità
  12. ^ Solitamente con "lettere cattoliche" (cioè "universali", senza uno specifico destinatario) si intendono le lettere non attribuite a Paolo. La Lettera agli Ebrei, non paolina e con destinatari espliciti, non rientra nei due gruppi e rappresenta un caso a parte.

[modifica] Bibliografia

Scripture e The Bible in Catholic Encyclopedia. (in inglese) Encyclopedia Press, 1917.

[modifica] Voci correlate

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