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Berlino
Berlino (in tedesco Berlin [bɛɐˈliːn], ) è la maggiore città e nel contempo un Land della Germania, quindi una città-stato. Capitale federale della Repubblica Federale di Germania e sede del suo governo, è uno dei più importanti centri politici, culturali, scientifici, fieristici e mediatici d'Europa e, dopo Londra, il secondo comune più popoloso dell'Unione europea. GeografiaPosizione e caratteristiche
A pochi chilometri dai quartieri centrali:
Riva del fiume Havel nel Grunewald (foresta) presso Schildhorn
Berlino è situata nella parte orientale della Germania, a 70 km dal confine polacco. È situata nella regione geografica del Brandeburgo, ma non fa parte dell'omonimo Land, da cui è peraltro interamente circondata. La città ha una superficie molto vasta, di 892 km². L'estensione in senso nord-sud è di 38 km, in senso est-ovest di 45 km. Il centro di Berlino sorge sulle rive della Sprea (Spree in tedesco), in un'ampia valle di origine glaciale (Berliner Urstromtal) fra gli altipiani di Barnim e Teltow, orientata in senso est-ovest. Nel quartiere periferico di Spandau la Sprea sfocia nella Havel, che scorre in direzione nord sud, formando i laghi Tegeler See e Großer Wannsee. Nella parte orientale si trova invece il Müggelsee. I laghi berlinesi, nei mesi estivi, sono molto frequentati dai bagnanti. All'interno del territorio cittadino vi sono alcune alture: la maggiore è il Großer Müggelberg, nel quartiere di Müggelheim, che raggiunge un'altezza di 114,7 m s.l.m. Il terreno è composto principalmente da materiale sabbioso, ghiaia e selci. ClimaLa zona di Berlino ha un clima temperato mesotermale e molto asciutto rispetto alla media europea. Le temperature massime giornaliere in alcuni giorni estivi - generalmente a giugno - arrivano vicino ai 40°C, una sola volta nel corso del Novecento sono stati misurati - 26°C a febbraio. Il vento in estate è più costante e soffia normalmente da ovest; d'inverno è più variabile e spesso proviene anche da sud, fattore che rende molto variabile il tempo anche nel corso della giornata. Si contano mediamente 30 temporali all’anno. Tabella temperature e precipitazioni: Medie mensili
Comuni confinantiBerlino confina con 27 comuni del Brandeburgo, di cui 7 sono città, fra cui quella extracircondariale di Potsdam. Vengono quì riportati gli altri 26, suddivisi per circondario (Landkreis), partendo da nord-est e procedendo in senso orario:
Storia
Berlino nacque probabilmente come borgo commerciale di origine slava nel XII secolo, in corrispondenza di un'isola della Sprea. Originariamente vi erano due città distinte: Berlino, ad est del fiume, e Cölln, sull'isola, che vennero riunite nel 1307. Purtroppo, non molto è giunto fino a noi di quelle antiche comunità. Oggi invece, l'impressione che si ha visitando Berlino è quella di una grande discontinuità, che riflette visibilmente i molti sconvolgimenti della storia tedesca del XX secolo. Nei secoli successivi, Berlino acquistò sempre più importanza sulle altre città del Brandeburgo: nel 1451 divenne residenza dei margravi di Brandeburgo, dal 1701 capitale del regno di Prussia, dal 1871 capitale dell'Impero tedesco. Nel 1920 vennero inglobati molti comuni e città circostanti, creando la "Grande Berlino", terza città al mondo per numero di abitanti. Capitale della Germania anche durante l'epoca nazionalsocialista, fu uno degli obiettivi principali dei bombardamenti alleati durante la Seconda Guerra Mondiale, la cui parte europea terminò l'8 maggio del 1945.
Il Muro di Berlino nel 1986, dipinto sul lato occidentale
Alla fine della guerra fu divisa in quattro zone d'occupazione, e quindi divisa in due parti concorrenti, i tre settori occidentali (Berlino Ovest) ed il settore sovietico (Berlino Est). Mentre Berlino Est divenne capitale della Repubblica Democratica Tedesca, Berlino Ovest fu un'enclave della Repubblica Federale, e del mondo occidentale, oltre la Cortina di Ferro. L'inizio della Guerra Fredda fu il Blocco di Berlino dal 24 giugno 1948 all'11 maggio 1949, efficacemente contrastato dal cosiddetto Ponte Aereo, il più grande trasporto umanitario della storia, messo in atto principalmente dagli Stati Uniti d'America e dalla Gran Bretagna, che in seguito vennero visti - come anche la Francia - non più come forze di occupazione, ma come forze di protezione. Anche il successivo tentativo sovietico di annettere Berlino Ovest alla DDR - l’ultimatum di Chruščëv del 1958 - venne respinto dagli Alleati Occidentali. Il 13 agosto 1961 il governo della Germania Est - ottenuto il permesso da Mosca - innalzò il Muro di Berlino, per fermare la fuga dei propri cittadini. La solidarietà americana con i berlinesi dell’ovest era condizione essenziale della vita del cosiddetto avamposto della libertà; la sua espressione più nota e più incisiva sono le parole di John F. Kennedy - nel suo discorso tenuto il 26 giugno 1963 - Ich bin ein Berliner. La “caduta” del Muro nella tarda serata del 9 novembre 1989 rese possibile la riunificazione tedesca, con la quale Berlino è tornata ad essere la capitale tedesca. Sviluppo e morfologia della cittàLe strutture dell’odierna metropoli nonché molti singoli edifici sono risultato di oltre otto secoli di storia. Anche la funzione di Berlino come capitale - della Marca di Brandeburgo dal 1451, del Regno di Prussia dal 1701, dell’Impero tedesco dal 1871, della Repubblica di Weimar e del cosiddetto Terzo Reich, limitatamente alla parte oerientale della DDR ed ora della Repubblica Federale Tedesca, completa dopo l’unificazione del 1990 - ha lasciato i suoi segni ben visibili. Berlino fino al 1920Berlino, già nata dall’unione dei due comuni Berlin e Cölln, crebbe, a partire da metà del Seicento, attraverso la fondazione di nuovi sobborghi. La vecchia Berlino corrisponde alle parti centrali dell’odierno quartiere Mitte, con la centrale isola nel fiume Spree e la corrispondente riva orientale. Sul lato orientale della porzione centrale dell’isola si trovava il cosiddetto Castello di Città, la cui storia risale fino al 1443, castello reale fin dal 1701, abbattuto dal governo comunista nel 1950. Approssimativamente nella posizione del castello la DDR costruì - dal 1973 al 1976 - il cosiddetto Palast der Republik, la cui demolizione dovrà essere terminata entro la primavera del 2009, in modo da poter costruire davanti alla piazza del castello - Schloßplatz - un edificio nuovo che almeno nelle dimensioni e nell’aspetto delle facciate principali ricrei l’aspetto dell’antico castello. A nord della piazza - attualmente una grande superficie poco strutturata - si trovano il Lustgarten, oggi piazza verde pubblica, un tempo giardino dello stesso castello, e il Duomo di Berlino - presente fin dal 1536, anche se l’aspetto odierno è prevalentemente quello del 1905. L’intera punta settentrionale dell’isola costituisce l’Isola dei Musei con i suoi cinque grandi edifici dedicati alle esposizioni, costruiti a partire dal 1822, oggi uno dei più importanti complessi museali del mondo, dedicato soprattutto alle collezioni archeologiche e all'arte dell'Ottocento. L’antica e caratteristica architettura della parte meridionale dell’isola, la cosiddetta Fischerinsel è stata distrutta completamente dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale; l’unico elemento antico è il piccolo ponte Jungfernbrücke, collegamento con la terraferma ad ovest dell‘isola. Immediatamente ad est dell’isola si trova il quartiere ricostruito Nikolaiviertel, con la Nikolaikirche, la più antica chiesa di Berlino. Non distanti si trovano il Municipio Rosso (dal caratteristico colore dei mattoni), nella forma degli anni ’60 dell’Ottocento, ma nella posizione del municipio medievale, e la Marienkirche, chiesa fondata nel tredicesimo secolo. Dall’isola porta verso ovest e fino alla Porta di Brandeburgo il viale Unter den Linden, trasformato nel 1647 da polveroso sentiero per cavalcare in viale alberato, ampliato più volte in seguito. Il viale è tagliato a metà dalla perpendicolare Friedrichstraße che collega, a sud dei Tigli, la Friedrichstadt, fondata nel 1688, incorporata come quartiere di Berlino nel 1709 e nota per la sua piazza Gendarmenmarkt con le cattedrali francese e tedesca, nonché, a nord del grande boulevard, la Dorotheenstadt, sorta quindici anni prima della Friedrichstadt ed inglobata - come anche il sobborgo di Friedrichswerder - con lo stesso atto amministrativo del 1709. Lungo i Tigli si trovano la Staatsoper Unter den Linden e la Cattedrale di Sant’Edvige, entrambe fondate sotto Federico il Grande; anche la Staatsbibliothek Unter den Linden, la Guardia Nuova del 1818 e il lussuoso Hotel Adlon del 1907 si affacciano sullo storico viale. A nord del centro storico si trova il Scheunenviertel, in cui nel corso dei secoli trovarono rifugio i rifugiati ebrei vittime delle persecuzioni nell'Europa orientale. Qui, prima dell'avvento del nazismo, fiorì, perfettamente inserita nel contesto sociale, una comunità ebraica ricca e culturalmente attiva; nella stessa zona si trova la Neue Synagoge, inaugurata nel 1866, danneggiata dai bombardamenti nel 1943, abbattuta dalle autorità della DDR nel 1958 e ricostruita nel 1993 come Centrum Judaicum, che comprende anche una piccola sinagoga. Notevoli nella zona sono anche la Sophienkirche e il Kulturzentrum Tacheles, atelier d'artisti. Oggi molti edifici del quartiere sono splendidamente restaurati e costituiscono attrattive turistiche, quali gli Hackesche Höfe, un complesso di edifici con numerosi cortili interni, costruiti nel 1908 da August Endell. Con una importante riforma territoriale nel 1861 vennero integrati nella città di Berlino i sobborghi di Wedding, Moabit, Tempelhofer Vorstadt - oggi la parte meridionale di Kreuzberg con l’omonima collina nel Viktoriapark - e Schöneberger Vorstadt, oggi la parte orientale di Schöneberg. Fin dal 1861 fa parte di Berlino anche il Tiergarten, il grande parco centrale, giä riserva di caccia dei re di Prussia, aperta al pubblico da Federico il Grande nel 1742, 210 ettari di verde al cui centro si trova la Siegessäule (Colonna della Vittoria) ed adiacente il noto Giardino Zoologico, il Haus der Kulturen der Welt (ex centro congressi), il Schloss Bellevue, oggi sede del Presidente Federale nonché del Reichstag, sede del parlamente federale Bundestag. Fu fondato come primo parco comunale della città negli anni quaranta dell’Ottocento il Volkspark Friedrichshain, il cui nome venne dato nel 1920 anche al quartiere. Per adeguare le infrastrutture della città e del suo immediato circondario alla rapida crescita della popolazione nel 1862 venne adottato il cosiddetto Piano Hobrecht per progettare ed ottimizzare il traffico, gli acquedotti e le fognature. Groß-Berlin - la riforma del 1920Attorno alla storica Berlino si erano sviluppati nuovi quartieri. Nella seconda metà dell’Ottocento si erano formati, oltre ai grandi insediamenti industriali - quartieri di casermoni per la crescente popolazione; in alcune zone la densità abitativa superava 100.000 persone al km². La maggior parte di questi quartieri anche all’inizio del Novecento - per quanto ben collegate alla città - non facevano parte della municipalità berlinese. Anche altre città e villaggi nei dintorni - alcuni dei quali fondati prima di Berlino - erano cresciuti, partecipando al boom economico della capitale, come Spandau, Köpenick, Wilmersdorf. Infine vennero fondati, attorno alla fine del secolo, diversi quartieri residenziali, in particolare a sud-ovest di Berlino - come Nikolassee, Wannsee sull’omonimo lago e Lichterfelde, nota anche per il grande Giardino Botanico aperto nel 1904, ma anche in altre zone attorno alla grande città, come Frohnau a nord; la maggior parte di queste nuove fondazioni erano fin dall’inizio ben collegate con la città - emblematico il caso di Nikolassee, la cui prima “villa” era la stazione ferroviaria, oggi stazione della S-Bahn berlinese. Il movimento a favore di una riforma territoriale dell’area metropolitana dovette lottare contro vari interessi di parte, come quelli delle piccole e ricche zone a sud di Berlino che temevano di perdere i contribuenti benestanti con la riforma. I due grandi meriti di questo movimento sono condizioni essenziali della vita di Berlino ancora oggi. Al fine di assicurare l’approvigionamento della metropoli di acqua e per conservare spazi naturali per la popolazione l’associazione a favore della Grande Berlino nel 1915 aveva acquistato oltre 10.000 ettari di foreste nei dintorni di Berlino. Con altri successivi acquisti e grazie alla legislazione sostanzialmente invariata dall’epoca Berlino dispone oggi di oltre 200 km² di foreste sul territorio comunale - la più grande e nel contempo più centrale è il Grunewald (che trae il suo nome dal Jagdschloss Grunewald, castello del 1543) - e di altri 95 km² fuori dai confini comunali, più di ogni altra metropoli europea. L’altro - e più noto - risultato di questo movimento era la legge entrata in vigore il 1° ottobre del 1920. Il numero degli abitanti risultò raddoppiato, da 1,9 milioni ad oltre 3,8 milioni; la superficie della città da 66 km² passò a 883 km² e corrisponde, a parte alcune piccole modifiche, a quella odierna. Sette erano le città entrate nella Grande Berlino. La maggiore era Charlottenburg, a cavallo tra Seicento e Settecento villaggio attorno al Castello di Charlottenburg, nel 1920 città ricca con 322.717 abitanti, che costituitiva il Nuovo Ovest della metropoli, con l’elegante viale Kurfürstendamm, teatri e negozi. Il contributo di Neukölln erano 262.414 abitanti, prevalentemente operai. Tra la vecchia Berlino e Charlottenburg si trova Schöneberg, nel 1920 città piuttosto borghese con 178.207 abitanti; il municipio della città, poi del quartiere, farà, durante gli anni della divisione, la funzione di municipio di Berlino Ovest. Il KaDeWe, fondato nel 1907, è tuttora il più grande e lussuoso grande magazzino di Berlino. Lichtenberg, città industriale ad est di Berlino, consegnava 144.986 nuovi berlinesi. Wilmersdorf mantiene anche oggi il suo carattere di tranquilla località; nel 1920 aveva 139.468 abitanti. Il centro storico di Spandau è più antico di Berlino; sita a 13 kilometri ad ovest del centro storico di Berlino ha consegnato 95.373 abitanti ed uno degli edifici più antichi della Grande Berlino, la fortezza Zitadelle Spandau. La più piccola tra le città neoberlinesi era Köpenick con 32.589 abitanti, anch’essa fondata prima di Berlino. Con Köpenick entrarono nel nuovo territorio berlinese anche le ampie zone verde nel sud-est, il grande lago Müggelsee con le sue foreste e i parchi - più centrali - Treptower Park e Plänterwald. Tra le numerose altre località integrate - alle quali Berlino deve il soprannome Città dei cento villaggi - risulta anche la maggior parte dei quartieri residenziali eleganti, quelli più periferici e anche quelli più vicini come Grunewald ai margini dell’omonima foresta, o Westend, dove oggi si trovano l’Olympiastadion (Stadio olimpico) e il Funkturm (Torre della radio). Al mattino del 1° ottobre del 1920 Berlino era la seconda città del mondo - dopo Los Angeles - per superficie e la terza per numero di abitanti, dopo Londra e New York. I vecchi ed ormai stretti confini della città - come il ponte Oberbaumbrücke non eistevano più. Il Piano Speer e le distruzioni della Seconda Guerra Mondiale... Reichsluftfahrtministerium Al termine della guerra risultava distrutto in un grado irrecuperabile il 20 % degli edifici, il 50 % nei quartieri centrali; 28,5 km² del territorio urbano erano coperti da macerie. Non erano più abitabili 600.000 appartamenti. Le strutture industriali e commerciali risultavano utilizzabili solo in parte. Gravemente danneggiate erano anche le infrastrutture, in particolare le linee ferroviarie urbane, S-Bahn ed U-Bahn. Ricostruzione e sviluppo della città divisaLa ricostruzione delle più importanti strutture urbane iniziò immediatamente dopo la fine della guerra; in particolare occorreva rimettere in funzione anche solo provvisoriamente le reti di approvvigionamento, almeno i ponti più importanti e il traffico pubblico. Occorreva sgombrare le macerie; questo lavoro venne fatto soprattutto da donne, le cosiddette Trümmerfrauen - donne delle macerie; infatti le competenze professionali degli uomini presenti - quelli non morti, non gravemente feriti e non in prigionia di guerra - era indispensabili. I singoli mattoni riutilizzabili vennero separati e puliti; anche travi, tubi ed altro materiale veniva riutilizzato, solo le macerie restanti venivano portati in diverse zone, soprattutto periferiche, a formare colline, poi coperte di terre e piantumate. La maggiore di queste colline è il Teufelsberg, ai margini del Grunewald (foresta) ed alto 114,7 m s.l.m. In tutta la città gli elementi antichi, illesi, restaurati o ricostruiti, convivono con quelli moderni. I risultanti contrasti costuiscono lo stile tipico della Berlino odierna e sono nel contempo una testimonianza indiretta delle distruzioni belliche. Il più noto - e in ogni caso uno dei pochi - edifici che ancora oggi danno una viva idea diretta delle distruzioni dovute ai bombardamenti, agli incendi e alla battaglia finale è la Gedächtniskirche, conservata allo stato di rudere per volontà della popolazione di Berlino Ovest e circondata dagli elementi architettonici moderni della chiesa nuova, inaugurata nel dicembre del 1961. La zona attorno alla Gedächtniskirche, il Nuovo Ovest dei primi anni del Novecento, fra i quartieri di Charlottenburg, Wilmersdorf e Schöneberg, divenne rapidamente una importante zona commerciale di Berlino Ovest. Anche la sola Berlino Ovest durante gli anni del Muro - 480 dei 890 km² totali - era una città policentrica, altre importanti zone commerciali erano - e sono tuttora - il centro storico di Spandau e la Schloßstraße di Steglitz, dove nell'aprile del 1970 venne aperto uno dei primi centri commerciali tedeschi con oltre 50 negozi. Nacque invece in una zona periferica di Berlino Ovest, a ridosso del confine verso il settore sovietico e, dal 1961, del Muro, il Kulturforum. Il primo edificio nuovo fu la Philharmonie, costruita tra il 1960 e il 1963 su progetto di Hans Scharoun.
Un altro risultato evidente dello sviluppo separato era la presenza di istituzioni parallele, il Giardino Zoologico e il Tiergarten, i teatri d'opera ad est e a ovest, molti musei divisi in due. Dopo le iniziali discussioni sull'eventuale chiusura oggi ne risulta una ricchezza culturale ancora maggiore. Dalla riunificazione ad oggi
Presente e futuro della metropoliDemografiaAndamento demograficoLa popolazione di Berlino fu, fino alla guerra dei trent'anni, molto bassa. Iniziò quindi a crescere costantemente, superando i 100.000 abitanti intorno al 1740 e il milione intorno al 1880. Con l'industrializzazione la città richiamò una forte immigrazione, particolarmente dalle regioni orientali. Anche le città e i comuni circostanti crebbero d'importanza. Nel 1920 la creazione della Grande Berlino portò la popolazione a circa 4 milioni. Dopo le perdite della seconda guerra mondiale la popolazione, fortemente decimata, contava circa 3 milioni di abitanti. Nel periodo della divisione della città in 2 blocchi[1] Berlino Ovest ebbe un andamento demografico che oscillava tra 1.9 e 2.1 milioni di abitanti, mentre a Berlino Est il dato andava da 1.1 ad 1.2 milioni. Successivamente alla riunificazione la popolazione si attestò sui dati attuali, con delle flessioni tra il 1996 ed il 2001.[2] ReligioniLa lunga tradizione di tolleranza religiosa in Prussia ha portato, nel corso dei secoli, all’immigrazione di diversi gruppi religiosi, perseguitati nella realtiva patria, anche in dimensioni rilevanti. Anche le ondate di immigrazione diversamente causate hanno portato alla presenza odierna a Berlino di tutte le importanti religioni del mondo. Nel contempo i berlinesi sono noti per essere mediamente poco affezionati alla religione. Una prima rilevante ondata di uscite dalle due grandi chiese cristiane - nella Berlino prevalentemente protestante fin dal 1539 - è stata quella degli anni venti del Novecento, che interessava cittadini politicamente orientiati a sinistra, incidendo quindi particolarmente tra gli operai della allora maggiore città industriale tedesca. L’abbandono delle chiese durante l’epoca nazionalsocialista - sia per convinzione che per opportunità - toccava anche Berlino. Durante gli anni della divisione la parte est non solo ha seguito la rapida emarginazione dei cristiani ad opera del regime della SED, ma ha inciso in misura ancora maggiore, data la sproporzionata presenza di membri del partito e di funzionari nella capitale dello Stato marcatamente centralista. Nella parte Ovest l’abbandono corrisponde qualitativamente a quello generalmente in atto in Germania, sia a causa della Kirchensteuer sia anche per la visione critica, sovente più sul piano politico che su quello religioso, da parte della popolazione tradizionalmente cristiana. Oggi la percentuale di membri delle due grandi chiese cristiane a Berlino corrisponde, quindi, a poco più della metà della media tedesca, pur essendo rilevantemente superiore alla media di quella riscontrata nelle regioni territoriali della ex-DDR. Dell'arcidiocesi di Berlino - con sede nella storica St-Hedwigs-Kathedrale - fa parte, oltre alla città, un ampio territorio appartentente alle due regioni federali del nord-est. Della comunità ebraica berlinese, fin dal Settecento quella maggiore in Germania, solo 6.500 persone erano riuscite a sopravvivere a Berlino - alcuni in quanto coniugati con tedeschi non ebrei, alcuni clandestinamente anche grazie all’aiuto dato da molti altri berlinesi - alla Shoah, che uccise 55.000 ebrei berlinesi, mentre oltre 100.000 riuscivano a salvarsi all’estero. In particolare con le recenti immigrazioni dagli Stati dell’ex-Unione Sovietica Berlino anche oggi ha la più numerosa comunità ebraica tedesca, corrispondente ad oltre il 6 % dell’odierna popolazione ebraica tedesca. La presenza musulmana è legata all’immigrazione degli ultimi decenni, prevalentemente dalla Turchia. L’ultimo censimento dell’appartenenza religiosa risale al 2004; le cifre risultano da quelle fornite da ciascuna comunità religiosa; mancano pertanto alcuni gruppi minori che non hanno collaborato. In particolare risultano:
Approssimativamente il 60% dei berlinesi non appartiene ad alcuna comunità religiosa. Trasporti ed infrastrutture
La Stadtbahn presso Hackescher Markt
Berlino ha una rete di trasporti pubblici estesa e molto funzionale. Anche il traffico privato è molto scorrevole. Il sistema di trasporto pubblico si articola in diversi mezzi, fra essi complementari, tutti gestiti dalla BVG (Berliner Verkehrsbetriebe Gesellschaft) ad eccezione della S-Bahn, comunque integrata in un sistema tariffario unico. S-Bahn ed U-Bahn
La rete ferroviaria metropolitana si articola su 2 reti (S- ed U-Bahn) che insieme coprono capillarmente la superficie cittadina. Successivamente alla riunificazione della città (1990) i lavori di ricucitura della rete furono completati in pochi anni.
Tram, autobus e traghetti
FerrovieBerlino è un importante nodo ferroviario d'Europa, uno dei punti di congiunzione fra l'est e l'ovest dei trasporti continentali. La sua rete ferroviaria, anche a causa delle vicissitudini occorsele durante il XX secolo, ha subito parecchi mutamenti, tra cui la perdita del sistema di stazioni di testa "a raggiera" (molto esteso a Londra, Mosca e Parigi). Molte sono nella città le grandi stazioni ferroviarie, così come i resti dei vecchi terminal, tra cui l'Anhalter Bahnhof. Nei primi anni '90, nel mentre che venivano ricostruiti i vari tracciati delle DB, il traffico a lunga percorrenza fu prima incentrato nella stazione Zoologischer Garten e poi condiviso con l'Ostbahnhof, che fu la stazione principale fino al 28 maggio 2006. In quella data venne inaugurata la nuova stazione "Berlin Hauptbahnhof" (tra le più grandi d'Europa) ed il Tiergartentunnel, con altre 2 nuove stazioni a lunga percorrenza: Gesundbrunnen e Südkreuz. Aeroporti e porti fluviali
Strade, autostrade e piste ciclabili
EconomiaBerlino ha ricevuto, dopo la caduta del muro, enormi finanziamenti per la ricostruzione dal resto della Germania; trovandosi attualmente con un debito incolmabile pari a circa 70 miliardi di euro. Inoltre circa metà della popolazione a Berlino vive di pensione o di sussidi statali, ed il reddito medio è di circa 1.400 euro al mese. Fra le principali fonti economiche vi è il turismo, che nell'ultimo decennio è notevolmente aumentato, portando la città fra le principali mete europee, quasi al pari di centri come Londra e Parigi. Tra le maggiori aziende presenti in città vi sono la Siemens (con sede nel quartiere Siemensstadt del distretto di Spandau), la DaimlerChrysler, l'Allianz, la BMW, le Deutsche Bahn e la locale compagnia di trasporti pubblici, la BVG. Di seguito è riportata una tabella comparativa del prodotto interno lordo di Berlino nell'ambito dell'Unione europea, secondo i dati 2004[3] di Eurostat.
ManifestazioniMolto nota è la Berlinale, il più importante festival del mondo rivolto al grande pubblico e nel contempo uno dei più importanti festival del cinema; si svolge ogni anno a febbraio. Numerose altre manifestazioni, in particolare nei settori del teatro, del cinema, della musica classica e della musica contemporanea, si svolgono a Berlino, attirando numerosi ospiti da tutto il mondo. Nel 1989 nacque a Berlino la Loveparade, ripetuta poi ogni estate fino al 2003 e poi di nuovo nel 2006; nel 1999 sono stati contati ca. 1,5 milioni di partecipanti. Con complessivamente ca. 11 milioni di partecipanti deve essere considerata la più grande manifestazione di ballo della storia. Berlino è una delle città fieristiche più importanti del mondo. Vi si svolge la Internationale Grüne Woche, fondata nel 1926 ed oggi la più grande fiera del mondo nel settore alimentari ed agricultura, con (2008) 1.610 espositori proventienti da 52 Paesi, con una superficie di esposizione di 115.000 metri quadrati, con 425.000 visitatori e con oltre 5.000 giornalisti inviati da 70 Paesi. Anche la IFA - fondata nel 1924 - è la più importante fiera del suo settore, quello dell’elettronica di consumo. Dal 1966 la città ospita la ITB, oggi la più grande fiera del turismo al mondo; la InnoTrans, svolta ogni due anni, è la fiera di riferimento nel mondo della tecnica ferroviaria. Molte altre fiere, rivolte in parte al grande pubblico, in parte solo o prevalentemente agli esperti, completano l’offerta. All’aeroporto berlinese di Schönefeld si svolge la ILA - Internationale Luft- und Raumfahrtausstellung - la più antica fiera dell’aviazione del mondo, fondata nel 1909 a Frankfurt am Main, trasferita nel 1912 a Berlino ed organizzata di nuovo a Berlino og | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||