Anno 0

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La locuzione anno zero è usata spesso in cronologia per indicare l'inizio di un'era, anche se il più delle volte non è previsto esplicitamente un anno indicato dal numero zero. È usata inoltre in senso esteso, nel senso di ricominciare da zero, per esempio nel titolo del film Germania anno zero di Roberto Rossellini o nel recente programma televisivo Anno Zero di Michele Santoro. Anno Zero è anche la locuzione ufficiale usata dai Khmer Rossi di Pol Pot per decretare l'inizio del loro regno, con l'inteno di differenziarsi da tutto ciò che li aveva preceduti. L'Anno Zero cambogiano ebbe inizio ufficialmente il 17 aprile 1975.

Indice

[modifica] L'anno 0 nella cronologia dell'era cristiana

L'anno 0 dell'era cristiana non è previsto nella cronologia degli storici, che passa direttamente dall'anno 1 avanti Cristo all'anno 1 dopo Cristo.

È viceversa previsto dalla cronologia degli astronomi, introdotta dall'astronomo francese Jacques Cassini, figlio di Gian Domenico Cassini, nel Settecento. Secondo questa cronologia l'anno 0 è l'anno 1 a.C. degli storici, l'anno -1 è l'anno 2 a.C. degli storici e così via. Per gli anni dopo Cristo non vi sono differenze tra le due notazioni.

L'anno 0 è inoltre previsto dallo standard cronologico ISO 8601, che riprende di fatto la cronologia astronomica.

Per evitare confusioni, gli anni contati astronomicamente vanno indicati algebricamente con il segno meno, quelli contati secondo gli storici con il suffisso a.C. (o AC): avanti Cristo. Dunque è formalmente scorretto scrivere -1 per indicare l'anno 1 a.C.; come detto l'anno -1 corrisponde al 2 a.C.

La notazione astronomica è indubbiamente più razionale per i calcoli: si pensi al calcolo degli anni passati tra il 1º gennaio -9 (10 a.C.) e il 1º gennaio +10 (10 d.C.). Sono ovviamente 19 anni, non 20 come potrebbe suggerire la notazione degli storici. Nonostante ciò, la cronologia degli storici si è affermata come quella di gran lunga più usata e non solo nei libri di storia. La cronologia degli astronomi non è comunque abbandonata e viene usata per la datazione di eclissi e altri eventi astronomici dell'antichità, come fa, ad esempio, la NASA.[1]

Nei calendari è rimasto quindi l'uso comune di omettere l'anno zero quando si estende la datazione a periodi precedenti a quelli della loro introduzione o comunque al periodo preso come riferimento per l'inizio della datazione: così nel Calendario Gregoriano prolettico e nel Calendario Giuliano prolettico.

[modifica] L'anno 0 e la nascita di Gesù Cristo

Tradizionalmente, l'anno zero dell'era cristiana è l'anno della nascita di Gesù. Più precisamente, intorno al 523 il monaco Dionigi il Piccolo calcolò che l'anno 1 dell'era cristiana era quello che iniziava la settimana dopo il 25 dicembre dell'anno 753 dalla fondazione di Roma (aUc: ab Urbe condita). In realtà, la cronologia di Dionigi il Piccolo entrò in uso solo tra l'VIII e il X secolo, quando fu adottata dalla chiesa di Roma. L'uso dell'era cristiana anche per gli anni prima di Cristo è molto più recente.

Il calcolo di Dionigi era quasi certamente sbagliato e, d'altra parte, i documenti agiografici non sono sufficienti a stabilire la presunta data di nascita di Gesù. L'unico elemento di qualche valore è il riferimento che i Vangeli fanno ad Erode il Grande a proposito della strage degli innocenti. Essendo Erode morto nell'anno 4 a.C. (anno -3), l'eventuale nascita di Gesù dovrebbe essere anteriore a quest'anno. Ovviamente calendario ed era cristiana sono rimasti quelli tradizionali, essendo impensabile di rivoluzionare un conteggio degli anni ormai divenuto di uso quasi convenzionale, anche nei paesi estranei alla tradizioni cristiane. Per ovviare alla relativa attendibilità storica ed alla caratteristica collocazione locale, nel 1716 il presule inglese John Prideaux propose la locuzione Era Vulgaris, era volgare, da utilizzare in sostituzione al precedente post Christum natum. In tal modo, per il metro cronologico occidentale, venne introdotto per la prima volta il concetto di "era popolare", abbreviato in lingua italiana in "e.v.".

[modifica] L'anno 0 e l'inizio di secoli e millenni

Il problema dell'esistenza dell'anno 0 è stato al centro di molte discussioni in occasione dell'avvento del III millennio (per poterne stabilire l'inizio esatto: 1º gennaio 2000 o 1º gennaio 2001).

In realtà, non vi sono reali connessioni logiche tra le due questioni, trattandosi in entrambi i casi di semplici convenzioni.

La Chiesa cattolica non ha fatto altro che ribadire la convenzione tradizionale nello stilare il calendario delle celebrazioni sacre - in occasione del Giubileo 2000 - per l'avvento del III millennio: tali celebrazioni sono avvenute alla fine del mese di dicembre 2000, perché il primo giorno del nuovo millennio è stato considerato il 1º gennaio 2001. La stessa lettera apostolica per le celebrazioni del Giubileo era intitolata Tertio millennio adveniente, usando un participio presente (adveniente, cioè "approssimandosi" il III millennio), in quanto non era ancora arrivato.

[modifica] Note

  1. ^ http://sunearth.gsfc.nasa.gov/eclipse/SEhelp/dates.html Year dating conventions: convenzioni per la datazione degli anni di Fred Espenak della NASA.

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