'O re

'O re
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Titolo originale: {{{titolooriginale}}}
Lingua originale: italiano
Paese: Italia/USA
Anno: 1989
Durata: 95'
Colore: Colore
Audio: Sonoro
Rapporto: {{{ratio}}}
Genere: Storico
Regia: Luigi Magni
Soggetto: Luigi Magni
Sceneggiatura: Luigi Magni
Produttore: Giovanni Di Clemente
Produttore esecutivo:
Casa di produzione: Clemi Cinematografica, Titanus Produzione
Distribuzione (Italia): {{{distribuzioneitalia}}}
Storyboard: {{{nomestoryboard}}}
Art director: {{{nomeartdirector}}}
Character design: {{{nomecharacterdesign}}}
Mecha design: {{{nomemechadesign}}}
Animatori: {{{nomeanimatore}}}
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Episodi:
Fotografia: Franco di Giacomo
Montaggio: Ruggero Mastroianni
Effetti speciali: {{{nomeeffettispeciali}}}
Musiche: Nicola Piovani
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Scenografia: Lucia Mirisola
Costumi: Lucia Mirisola
Trucco: {{{nometruccatore}}}
Sfondi: {{{nomesfondo}}}
Sequel: {{{nomesequel}}}
Si invita a seguire le linee guida del Progetto Film
« Non è il regno che rimpiango, ma Napoli Â»
(Francesco II delle Due Sicilie)
«  E se l'avessimo fatta noi l'Italia, dal sud al nord? Come sarebbe stata? Â»
(Regina Maria Sofia)

'O re è un film del 1989 scritto e diretto da Luigi Magni. Vincitore nel 1989 di un Nastro d'Argento per i migliori costumi (Lucia Mirisola) e di due David di Donatello per il miglior attore non protagonista (Carlo Croccolo) e i migliori costumi.

[modifica] Trama

Roma, 1860. Francesco II di Borbone, re delle Due Sicilie spodestato da Garibaldi, trascorre il proprio esilio nella città pontificia insieme alla moglie Maria Sofia e al fedele maggiordomo Rafele. L'ormai ex sovrano non appare in pena per la perdita del proprio regno, vissuta di fatto come una liberazione da un'incombenza troppo grande. Al fatalismo di Franceschiello si aggiunge la sua indole superstiziosa, che accentua i tratti profondamente napoletani del suo carattere. Il suo è un esilio malinconico, segnato dalla nostalgia per la città natale e dalle incomprensioni con la moglie, la quale mostra invece tutta la propria ostinazione nel voler recuperare il trono perduto. Maria Sofia mantiene i contatti con i patrioti e i lealisti, braccati come briganti dal nuovo stato italiano, e cerca di spronare l'indolente marito alla riscossa contro gli invasori. Ma Francesco non ha né la voglia né i mezzi per condurre la battaglia a cui Maria Sofia lo istiga: la sua posizione economica si fa sempre più difficoltosa – Rafele è costretto di volta in volta a vendere i beni della famiglia reale per garantire loro il sostentamento – ed è turbato dalle angustie della moglie per quel figlio tanto desiderato e non ancora arrivato. Scampato ad alcuni attentati e pentitosi del male inflitto nel corso del suo breve regno, Francesco ripiegherà infine sulla dimensione intima della famiglia, ritrovando un rapporto sereno con la moglie nonostante la dura prova della morte precoce della figlia che avevano finalmente generato.


[modifica] Ambientazione

Malgrado la vicenda riguardi l'ultimo dei sovrani delle Due Sicilie e molti personaggi, tra cui il protagonista, parlino in dialetto napoletano, il film non è ambientato a Napoli, ma a Roma o nelle campagne circostanti. Le uniche immagini della città partenopea sono le vedute dipinte che fanno da sfondo ai titoli di testa del film.

[modifica] Colonna sonora

Alla composizione del brano "'O re", che fa da sottofondo ai titoli di testa del film, ha partecipato lo stesso regista, autore anche di soggetto e sceneggiatura.


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